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Venezia verso il Giubileo: 1650 giovani in cammino

Venezia verso il Giubileo: 1650 giovani in cammino
6 Pullman in partenza da Venezia per Perugia ed Assisi fino a Roma: un’esperienza di fede e protagonismo per i giovani della diocesi di Venezia

In occasione del Giubileo dei Giovani, che si svolgerà a Roma dal 28 luglio al 3 agosto 2025, la Diocesi di Venezia si prepara a inviare ben 1350 giovani, più 300 dei cammini neocatecumenali e numerosi altri provenienti da associazioni e movimenti.

«Abbiamo creato un ventaglio di opportunità per coinvolgere i ragazzi con i loro strumenti, nel loro linguaggio», spiega don Riccardo Redigolo, direttore della Pastorale Giovanile veneziana.

Un percorso nato dall’ascolto: «Vediamo buona volontà, desiderio, aspettative e sana curiosità verso il nuovo Papa e il viaggio stesso, nonché un dialogo costante iniziato già lo scorso 30 giugno con i responsabili dei vari gruppi della diocesi di Venezia», afferma il direttore.

Le Tappe del Giubileo dei Giovani per la diocesi di Venezia

Il pellegrinaggio dei giovani veneziani verso Roma in occasione del Giubileo dei Giovani 2025 si snoda attraverso una serie di tappe dense di significato, capaci di intrecciare spiritualità, relazioni e scoperta reciproca.

«Partiremo domenica 27 luglio da con 6 pullman dal litorale, piazzale Roma e in gran parte da Zelarino», racconta don Riccardo. «La prima tappa è Perugia, dove nel pomeriggio i ragazzi vivranno un momento di gemellaggio con la diocesi locale: sarà il primo vero incontro con altri giovani italiani, un’occasione preziosa per uscire dai propri orizzonti e aprirsi a nuove relazioni».

Il giorno seguente, lunedì 28 luglio, i giovani si fermeranno ad Assisi. Lì, in un clima di silenzio, natura e spiritualità, i partecipanti faranno una sosta-pellegrinaggio, lasciandosi toccare dalla semplicità e radicalità della figura di san Francesco.

La sera di martedì, l’arrivo a Roma segnerà un altro momento forte: il gemellaggio con i giovani della capitale. Un incontro che punta a far dialogare esperienze di fede diverse ma complementari, in un clima di festa, ascolto e condivisione.

Mercoledì 30 luglio sarà una giornata centrale: mentre il programma ufficiale del Giubileo prevede il “Dialogo con la città”, anche i giovani veneziani vivranno una proposta simile pensata dalla diocesi, un modo per entrare nel cuore pulsante dell’Anno Santo riflettendo sul proprio rapporto con il mondo, con la Chiesa e con la società.
Sempre mercoledì, ci sarà anche il passaggio della Porta Santa, uno dei momenti spiritualmente più intensi di tutto il pellegrinaggio. 

Venerdì 1 agosto sarà dedicato alla giornata penitenziale: i giovani avranno la possibilità di confessarsi e vivere il sacramento della riconciliazione, in un grande evento al Circo Massimo, che diventerà così il luogo dell’incontro profondo tra la propria fragilità e l’amore di Dio.
«Venerdì, alle 19, è previsto un momento diocesano speciale: una catechesi guidata da don Fabio Rosini, con la partecipazione del Patriarca di Venezia e dei giovani romani», continua il direttore.

Successivamente i giovani continueranno il pellegrinaggio sabato 2 agosto con la grande Veglia con Papa Leo XIV a Tor Vergata con migliaia di coetanei provenienti da tutta Italia.
Infine, domenica 3 agosto, il Giubileo dei Giovani si concluderà con la celebrazione eucaristica presieduta dal Papa. 

 

Incontri, relazioni e protagonismo

Il cuore di questa iniziativa è il protagonismo giovanile e l’importanza delle relazioni autentiche.

«I gemellaggi sono un’opportunità di incontri, scambio e freschezza: si va oltre schemi e limiti», afferma don Riccardo. «Il viaggio non è solo itinerario fisico, ma esperienza comunitaria e spirituale».

Inoltre, la Diocesi ha consegnato a ogni responsabile un “diario del pellegrinaggio”, per rendere la partecipazione non solo un’esperienza vissuta, ma anche narrata e condivisa al rientro: che sia restituzione alla diocesi.

Il dialogo iniziato il 30 giugno ha infuso fiducia: «C’è buona volontà, desiderio, aspettative e curiosità», dice il direttore. Il viaggio vuole essere un’esperienza progettata con i giovani, non solo per i giovani.

Verso una Chiesa giovane e speranzosa

Il Giubileo dei Giovani non è solo un evento isolato: è un’occasione storica per tutta la Chiesa veneziana di guardare avanti, insieme ai giovani.

«Ho puntato molto sull’aspetto delle relazioni», sottolinea don Riccardo. «L’aspettativa è sull’incontro: incontrarsi e mettersi in relazione».

Il pellegrinaggio diventa simbolo di una Chiesa che accoglie, parla la lingua dei giovani, che non teme di lasciarli protagonisti, chiedendo loro di testimoniarla con la loro presenza, i loro racconti, la loro energia.

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