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Venezia si tinge di giallo con il Festival Venice Noir

Per tre giorni la città lagunare diventa capitale internazionale della letteratura di genere con il meglio della crime fiction italiana e internazionale: Ian Rankin sarà l’ospite d’onore. Previsti incontri, tour e cene a tema con gli autori

Venezia dal 14 al 16 novembre si tinge di giallo con il Festival Venice Noir. Dopo l’edizione di prova di solo un giorno dell’anno scorso, esclusivamente con autori anglofoni, la nuova e ampliata edizione del Festival punta a far diventare per tre giorni la città lagunare capitale internazionale della letteratura di genere con il meglio della crime fiction italiana e internazionale. Verranno accolti prestigiosi autori quali: Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Erin Kelly, Barbara Baraldi, Giancarlo De Cataldo e molti altri, di cui Sir Ian Rankin, autore della crime fiction internazionale da milioni di copie vendute, sarà l’ospite d’onore dell’edizione. Il tutto attraverso incontri, presentazioni di libri e tavole rotonde in location prestigiose, tra cui l’Ateneo Veneto e l’Hotel Monaco, compresi tanti eventi collaterali, per un Festival che vuole raccontare una Venezia lontana dagli stereotipi. Esiste infatti una Venezia che non compare sulle cartoline, fatta di ombre lunghe, nebbie improvvise esilenzi che parlano. È questa la Venezia che sarà al centro del Festival nato dall’idea degli scrittori britannici David Hewson, Philip Qwynne Jones e Gregory Dowling, insieme a Silvia Bandolin, responsabile della storica Libreria Studium di Venezia, e Marco Vidal, ceo di The Merchant of Venice. Il Festival vede anche la partnership del Theakston Old Peculier Crime Writing Festival di Harrogate, il più importante evento a livello europeo dedicato alla crime fiction che si svolge in Inghilterra.

Cene misteriose e tour noir

Venice Noir non sarà soltanto una rassegna letteraria, ma punta a proporre una vera e propria esperienza immersiva con cene a tema, percorsi turistici inediti e aperitivi letterari. Direttore artistico della sezione internazionale del festival è David Hewson, scrittore e giornalista britannico, autore di sette romanzi ambientati in città, mentre spetta a Giacomo Brunoro, presidente di SUGARPULP, la direzione della sezione italiana. Il tutto inizierà venerdì 14, alle 10.30, all’Ateneo Veneto con l’incontro “Emanuele Apostolidis racconta Archeo Tales – Il Mito del Minotauro”, graphic novel pubblicata da Becco Giallo che unisce il fascino dell’investigazione poliziesca alle suggestione della mitologia greca. Alle 15.30  seguirà “A critical look at Dont Look Now. For many its the classic Venetian movie, a creepy horror that records the city in winter in the 1970s in cui interverranno Ian Rankin, Gregory Dowling, Philip Gwynne Jones e John Bleasdale. Gli eventi che si terranno in lingua inglese avranno la traduzione simultanea in italiano. Inoltre a tutti gli incontri sarà possibile acquistare i volumi degli autori presenti e farseli autografare. Tra gli appuntanti imperdibili, venerdì alle 20 ci sarà la cena su prenotazione all’Essentia Restaurant dell’ Hotel Ca’ di Dio, una Mystery Dinner dove sarà possibile sedersi al tavolo con autori quali Anna Mazzola, vincitrice del Crime Writers Association Gold Dagger per i miglior romanzo crime dell’anno, e DV Bishop, Essie Fox, Erin Kelly, Philip Gwynne Jones, Gregory Dowling, Tom Benjamin e Lisa Hilton. Previsti inoltre per sabato 15, alle 16 e alle 18, tre tour guidati, per 25 persone ciascuno, alla scoperta della Venezia Noir: si partirà dall’Ateneo Veneto, precedentemente Scuola dei Picai, per poi raggiungere San Giovanni e Paolo e le prigioni, mentre alle 20 ci sarà anche il Gondola Noir tour dall’Accademia a San Marco.

“Un riflesso nel buio”, il libro di Steiner realizzato per il Festival

Sempre sabato 16, alle ore 15, Ateneo Veneto si terrà la conferenza “La Venezia di Baron Corvo e Corto Maltese” in cui interverranno Gianni Dubbini Venier e Marco Steiner. Proprio quest’ultimo in occasione del Festival ha pubblicato il libro ambientato a Venezia “Un riflesso nel buio. Un indagine veneziana sulle tracce di Corto Maltese e del Baron Corvo”, edito da Cong Edizioni. Un professore di disegno muore a Venezia e le tracce conducono verso simboli nascosti, identità doppie e riflessi che non coincidono più con chi li proietta. A guidare l’indagine è Matteo Truant, commissario friulano introverso e ironico, con la collega veneziana Marina Moretti. Tra calli oscure, archivi in ombra e apparizioni improvvise, affiora un’altra città: la Venezia del Baron Corvo, dell’alchimia, di segni e disegni lasciati come enigmi con la sagoma di Corto Maltese. «Speriamo d’ora in poi di riuscire ogni anno a pubblicare un racconto in occasione del Festival e magari promuovere anche un concorso letterario» anticipa Silvia Bandolin della Libreria Studium.  Sempre sabato,alle 19.30, all’Experimental Cocktail Club si terrà l’evento “NOIR AR THE BAR”, un aperitivo aperto al pubblico con Gregory Dowling e Philip Gwynne Jones dove verrà creato il cocktail ufficiale di Venice noir.

Il video su Camilleri e il Venice Noir Award

Domenica 16 invece per la chiusura del festival, alle 10:30, all’Hotel Monaco si terrà l’evento “Omaggio a Andrea Camilleri nel centenario della sua nascita”, in cui verrà proiettato un video sulla sua vita, seguito alle 11 dall’incontro “Dal classico al contemporaneo: noir e giallo tra tradizione e innovazione” con gli autori Sellerio Giampaolo Simi, Andrea Molesini e Gaetano Savatteri, quest’ultimo autore del nuovo libro “Il cantastorie di Vigata” dedicato proprio a Camilleri. Alle 12 invece ci sarà la Consegna del Venice Noir Award, che sarà dato ad un autore italiano o internazionale che si è particolarmente distinto nel genere. Il Premio verrà assegnato dal comitatoscientifico di cui fanno parte gli scrittori britannici David Hewson, Philip Gwynne Jones, il prof. Gregory Dowling, gli scrittori italiani Andrea Molesini e Alberto Toso Fei, la presidente dell’Ateneo Veneto Antonella Magaraggia, oltre al direttore artistico Giacomo Brunoro e agli organizzatori Silvia Bandolin e Marco Vidal. Il premio verrà consegnato dall’artista australiana Amy Thai che ha ideato un pugnale di vetro di Murano realizzato dalla storica azienda Barovier&Toso ARTE.  Il tutto si concluderà con un aperitivo offerto da The Merchant of Venice e da Select. «Desideriamo che Venice Noir diventi un appuntamento di riferimento culturale per Venezia, e sia un modo per promuovere in un periodo morto dell’anno un’offerta culturalmente di valore per un turismo selezionato e di qualità.  – spiega Silvi Bandolin – L’ambizione, realizzando quest’anno una cosa più strutturata che spazia dalla letteratura fino all’arte e alla convivialità, è di diventare punto di riferimento internazionale del genere». Gli eventi, sia quelli gratuiti che a pagamento, sono su prenotazione. Il programma completo del festival è consultabile su: www.venicenoir.it.

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