
È iniziata da alcune settimane l’operazione di rilancio dell’ospedale San Raffaele Arcangelo (ex Fatebenefratelli) di Venezia, storica struttura acquisita il 30 maggio scorso da Fondazione Villa Salus. L’Ospedale entra così a far parte delle realtà gestite dalla Fondazione Villa Salus di proprietà della Congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia, che già gestiscono l’Ospedale mestrino Villa Salus e hanno acquisito nell’agosto 2019 anche la gestione dell’Ospedale IRCCS San Camillo del Lido di Venezia, risanando e rilanciando entrambe le strutture sanitarie. L’idea ora è di far collaborare fattivamente tutte le strutture gestite dalla Fondazione. Proprio al San Camillo, in collaborazione con l’ex Fatebenefratelli, da pochi giorni è nato l’ambulatorio “Neurostim“, nuovo ambulatorio di neurostimolazione all’avanguardia per depressione, dipendenze e riabilitazione post-ictus e Parkinson (leggi qui). Quella che sta venendo attuata al Fatebenefratelli sarà dunque un’operazione di rilancio, dopo anni di inerzia da tempo denunciati dalle organizzazioni sindacali, che mira a mantenere solida la presenza della sanità cattolica nel centro storico veneziano, salvaguardando la presenza di un ospedale dal grande valore storico che svolge un ruolo strategico nel supportare la rete sanitaria pubblica locale, assicurando continuità assistenziale e facilitando il percorso di cura dei cittadini. «Ci siamo proposti di risanare e rilanciare questo storico ospedale veneziano che rappresenta una risorsa essenziale per il centro storico e per tanti cittadini» ha detto Mario Bassano, amministratore delegato di Fondazione Villa Salus.

L’Ospedale San Raffaele Arcangelo, con un organico formato da 183 dipendenti – tutti nel cambio di gestione hanno mantenuto il loro posto – e oltre 20 medici in libera professione, è una struttura accreditata e autorizzata per l’erogazione di servizi ospedalieri, riabilitativi, residenziali e ambulatoriali e dispone complessivamente di 71 posti letto di Casa di Riposo, 78 posti letto per Recupero e Riabilitazione Funzionale, più 3 posti extra-regione Veneto. Dispone inoltre di 15 posti letto di Ospedale di Comunità, 8 posti letto di Hospice e 4 posti letto dedicati a pazienti in Stato Vegetativo Permanente. L’Ospedale è inoltre dotato di un servizio bar aperto all’utenza e ai visitatori, di una piscina riabilitativa moderna, accessibile anche per utenti esterni, integrata nei percorsi di recupero funzionale e di un programma strutturato di terapia occupazionale rivolto ai degenti, volto a stimolare il recupero dell’autonomia personale e a promuovere il benessere psicofisico in un clima sereno e accogliente. Nell’ambito del sostegno alle fragilità, la struttura poi offre da 40 anni anche un’attività dedicata all’alcologia, con percorsi di diagnosi, trattamento e accompagnamento per persone con problematiche legate all’abuso di alcol, in stretta sinergia con i servizi territoriali.

Tutte le attività si svolgono in coerenza con la missione religiosa che ispira la gestione della struttura, promuovendo una cura della persona attenta ai bisogni fisici, psicologici e spirituali. L’Ospedale eroga un ampio ventaglio di prestazioni ambulatoriali specialistiche. Le branche attualmente attive sono: Allergologia, Medicina di Laboratorio, Cardiologia, Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare, Malattie Endocrine, del Ricambio e della Nutrizione, Geriatria, Medicina del Lavoro, Medicina Generale, Neurochirurgia, Oculistica, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Psichiatria, Urologia, Dermatologia, Medicina Fisica e Riabilitativa, Pneumologia, Radiologia e diagnostica e Terapia del Dolore. In sinergia virtuosa con le altre strutture gestite dalla Fondazione, compreso il Poliambulatorio Santa Marina, le attività esistenti verranno man mano potenziate e qualificate ulteriormente con l’avvio della nuova gestione, che intende operare in un’ottica di continuità e soprattutto in piena coerenza con i valori religiosi e umanitari che da sempre caratterizzano la struttura, ponendo la centralità della persona al cuore di ogni processo assistenziale.

«L’acquisizione dell’Ospedale Fatebenefratelli di Venezia – spiega Suor Giuseppina, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Villa Salus – è avvenuto per rendere più tangibili i valori e la vocazione su cui si fonda la sanità cattolica e il nostro esserne operatori: centralità della persona, sacro valore della vita, preferenza per i poveri e le aree di disagio sociale, accompagnamento nella sofferenza e nella morte, solidarietà, ma anche e soprattutto gestione responsabile delle risorse. L’acquisizione di questa struttura sanitaria rappresenta quindi per noi non soltanto un impegno gestionale, ma soprattutto una responsabilità morale: quella di custodire e valorizzare l’eredità della sanità cattolica, proseguendo con coerenza e continuità nel solco di un’ispirazione che mette al centro l’uomo in ogni sua fragilità» dice, spiegando che la struttura coniuga eccellenza clinica e ispirazione evangelica. «In questo senso facciamo nostre le parole del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, che ha ricordato come “le strutture sanitarie cattoliche devono essere segno concreto dell’amore di Dio per ogni uomo, specialmente nei momenti di maggiore vulnerabilità”». Assicurata dunque continuità non solo operativa, ma soprattutto valoriale, secondo il carisma delle Suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia: «Un’opera sanitaria – conclude la suor Giuseppina – animata da spirito di servizio, ascolto e misericordia».
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