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Pellegrini e Porcellato svelano le medaglie di Milano-Cortina 2026

Realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, le medaglie rappresentano due metà e simboleggiano l’unione non solo di due città, Milano e Cortina, ma anche i valori Olimpici e Paralimpici. Zaia: «È solo l’inizio di un sogno»

Semplici ed eleganti nel design, ma soprattutto ecosostenibili. Lo scorso martedì 15 a Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, nella cornice unica di Venezia, il Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, insieme a due leggende dello sport italiano come la campionessa olimpica Federica Pellegrini e l’icona paralimpica Francesca Porcellato, ha svelato le medaglie ufficiali di Milano-Cortina 2026. Realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), sponsor Ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, con un design essenziale ma raffinato rappresentano due metà e simboleggiano l’unione non solo di due città, Milano e Cortina, ma anche i valori Olimpici e Paralimpici. Una potente metafora per raccontare mondi diversi uniti dallo spirito competitivo. All’evento sono intervenuti, oltre al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e il suo CEO Andrea Varnier, anche il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Insieme a lui pure il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e i neo presidenti rispettivamente del CONI e del CIP, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis: «Siamo arrivati in corsa ma da parte nostra c’è tutta la disponibilità a collaborare» hanno detto.

Il peso delle medaglie: simbolo della fatica per conquistarle

«Lo svelamento della medaglia segna l’inizio del sogno per ogni atleta. – ha detto la campionessa di nuoto Federica Pellegrini, che ha partecipato a 5 giochi olimpici – Io ho avuto la fortuna di prenderne due importanti, in particolare l’oro di Pechino per me è stato toccare il cielo con un dito. Vincere l’Olimpiade è il sogno più grande. Vedere oggi i cerchi olimpici nel nostro Paese fa effetto. Invidio gli atleti che potranno competere in casa» Poi rivolge un pensiero a Federica Brignone, la campionessa di sci, leader dell’ultima stagione in Coppa del Mondo che, dopo essersi gravemente infortunata lo scorso aprile, sta lottando per riuscire ad esserci ai giochi: «Federica è una tigre. Sono sicura stia facendo di tutto, anche allungare le giornate, per arrivare pronta. Faccio il tifo per lei e per tutte le atlete femminili in queste Olimpiadi. Ci presentiamo con punte di diamante incredibili». A Francesca Porcellato, che come atleta paralimpica di atletica, sci di fondo e handbike ha preso parte a 9 Paralimpiadi estive e 3 invernali, vincendo in totale 14 volte, a vedere le medaglie le veniva quasi voglia di ricominciare a sciare: «Mentre le scoprivo rivivevo le bellissime emozioni che si provano». Lei le medaglie, quando gareggiava, non ha mai voluto vederle in anteprima: «Nel momento della vittoria, quando me le mettevano al collo, volevo l’emozione pura e la sorpresa di scoprirle lì». Poi parla del peso della medaglia: «All’inizio erano più leggere, poi da Vancouver il peso è aumentato e la cosa mi è piaciuta, perché rappresenta il significato della fatica che si fa per riuscire ad averle». Tutte le medaglie di Milano-Cortina 2026 hanno diametro di 8 cm e uno spessore di 10 mm. Pesano circa 500 g, eccetto quella d’oro che sarà rivestita con 6 g in più di oro.

Sostenibili ed eleganti: tutti i numeri delle medaglie

Le medaglie Olimpiche e Paralimpiche dei Giochi 2026 uniscono eleganza, impatto visivo e sostenibilità e sono state realizzate con un lavoro artigianale e allo stesso tempo dall’alto contenuto tecnologico. L’energia utilizzata dall’IPZS per realizzarle proviene al 100% da fonti rinnovabili. Le medaglie, inoltre, sono state realizzate con un rivestimento protettivo ecocompatibile, atossico e riciclabile, anche se, ovviamente, quest’ultima opzione non è contemplata, visto che sono pensate per durare in eterno, a testimoniare la fatica e la gioia della vittoria. E Giovanni Malagò ci tiene a sottolineare: «Assolutamente non c’è il rischio che si deteriorino come è successo a quelle realizzate per gli ultimi giochi olimpici». Lemedaglie che verranno realizzate saranno in totale 1146. Nei 195 eventi previsti verranno assegnate 245 medaglie d’oro, 245 di argento e 245 di bronzo. Mentre saranno 137 medaglie d’oro, 137 di argento e 137 di bronzo per i Giochi Paralimpici. Ispirato alle avanguardie italiane, il design delle medaglie dei Giochi, sviluppato dal team di design del Comitato Organizzatore, incarna la determinazione e la passione dei grandi atleti di tutto il mondo, ma anche lo spirito Olimpico e Paralimpico: «Abbiamo concepito una medaglia che rappresenti la purezza e il ritorno all’essenza. – ha spiegato Raffaella Paniè, Brand, Identity and Look of the Games Director di Milano Cortina 2026 – Con le nostre medaglie celebriamo la forza delle differenze: due metà uniche che si uniscono attraverso il simbolo Olimpico e Paralimpico per creare un messaggio forte e unitario. Un concetto che vive anche nelle sue superfici, dove le due texture si incontrano e inizia una storia scritta dagli atleti, ma anche da tutte le persone che li hanno sostenuti: allenatori, compagni di squadra, famiglia e tifosi».

Un sogno che prende forma

«Le medaglie di Milano Cortina 2026 sono molto più che semplici premi, sono il riflesso di un sogno che prende forma. – ha sottolineato ancora Malagò – Ogni medaglia, Olimpica o Paralimpica, è un racconto inciso nel metallo: parla della fatica, della determinazione, dei sacrifici e delle speranze di chi ha vissuto per arrivare sul podio. Ma racconta anche la storia di un’Italia che crede nei valori più autentici dello sport».

Il Ministro Salvini ha poi dato qualche anticipo sui Giochi: «Oltre alle medaglie di qualità, per gli atleti avremo anche letti in legno, molto più stabili e sostenibili, a differenza di altre edizioni che ci hanno preceduto. Ci saranno più di 3500 atleti, con una previsione di due milioni di visitatori e 3 miliardi telespettatori. Stiamo lavorando giorno e notte per arrivare in tempo anche per tutte le infrastrutture annesse e connesse con 5 miliardi di valore aggiunto per i territori. –  dice, sottolineando anche la nuova destinazione d’uso che avranno alcuni spazi – Nel villaggio olimpico sorgerà il più grande studentato universitario d’Italia a partire dall’anno accademico 2026 – 2027, con 1700 posti letto a prezzi contingentati» spiega, sottolineando infine che per la Russia mancano ancora due mesi per partecipare ai Giochi nel caso di un auspicabile cessate il fuoco. «Stiamo iniziando a toccare con mano l’importante traguardo raggiunto. Oltre a noi in lizza per le Olimpiadi c’erano sette stati e due regioni e province autonome italiane. A Losanna abbiamo vinto contro la Svezia, che tentava per l’8^ volta di avere le Olimpiadi invernali. – ha ricordato infine Zaia – Abbiamo avuto coraggio di portare a casa un sogno. E la presentazione delle medaglie è solo l’inizio».

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