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Parodontite e diabete: un legame stretto

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di Giuliano Nicolin, dentista Mestre

La parodontite – cioè l’infiammazione delle gengive che può determinare una perdita d’attacco dei denti rispetto all’alveolo – è la sesta malattia cronica più diffusa al mondo: nella sua forma grave affligge l’11% della popolazione mondiale, 740 milioni di individui, ed è in aumento. In Italia colpisce circa il 50% della popolazione, il 30/40% nelle forme moderate/gravi e il 10%, ovvero 8 milioni di persone, nelle forme molto gravi.

La prevalenza della parodontite, che può non presentare sintomi anche a lungo, aumenta con l’avanzare dell’età e condivide alcuni determinanti sociali e fattori di rischio con le malattie che causano i due terzi delle morti, cioè le patologie cardiache, il diabete, il cancro e le malattie respiratorie croniche.

Immagine di brgfx su Freepik
Gli effetti della parodontite sul corpo umano: il caso del diabete

I suoi effetti vanno al di là del cavo orale poiché i batteri, i loro prodotti e i mediatori dell’infiammazione che si sono originati nei tessuti parodontali ammalati si disseminano diffondendosi attraverso il sangue. Questi meccanismi interagiscono con molte altre malattie sistemiche, come l’arteriosclerosi, l’artrite reumatoide e le infezioni polmonari.

Soffermiamoci in particolare, però, sulla correlazione tra parodontite e diabete: la prevalenza della parodontite in chi ha il diabete è il doppio o il triplo rispetto a chi non ce l’ha. E anche il diabete è una patologia in costante aumento: nel 2010 ne soffrivano 285 milioni di adulti che, si calcola, diventeranno più di mezzo miliardo, ben 643 milioni, nel 2030.

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L'importanza della diagnosi precoce del diabete e della cura della parodontite

Purtroppo però almeno un terzo di queste persone, pur avendo il diabete, non lo sa. Nei pazienti con parodontite severa si possono individuare il 18% di casi con diabete misconosciuto. In sostanza: chi soffre di diabete rischia tre volte di più di ammalarsi di parodontite e chi soffre di parodontite ha una tendenza a sviluppare il diabete.

Questa patologia orale, dunque, è un indicatore di rischio per lo screening del prediabete o del diabete e la diagnosi precoce del diabete favorisce il trattamento della parodontite. Risulta, dunque, indispensabile aumentare la conoscenza relativa a una corretta diagnosi della parodontite, far crescere la consapevolezza di tutti, dei professionisti e anche dei pazienti, sulle strette relazioni fra salute parodontale e salute generale, oltre che sulla necessità di azioni specifiche per affrontare i fattori di rischio – fumo, malnutrizione, sedentarietà, obesità – sia per la parodontite sia per le altre malattie croniche.

I consigli per tenere a bada la parodontite e le sue complicazioni

In sintesi:

  1. diabete (ne soffrono 3,9 milioni di italiani) e parodontite (8 milioni con forme gravi) sono malattie infiammatorie croniche e spesso correlate;
  2. la parodontite può rimanere a lungo silente perché asintomatica: il sanguinamento gengivale è il primo segno di malattia;
  3. la percentuale di casi di parodontite e diabete non diagnosticati è molto elevata;
  4. chi soffre di diabete ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontite;
  5. viceversa, chi soffre di parodontite ha una tendenza a sviluppare anche il diabete;
  6. il dentista deve eseguire un’accurata diagnosi, con una manovra specifica, il sondaggio parodontale, per individuare eventuali segni di parodontite;
  7. se la parodontite è presente, bisogna intervenire con un’adeguata terapia e suggerire al paziente un programma di regolari visite di controllo con il dentista e di mantenimento con l’igienista dentale;
  8. il dentista attraverso la visita di denti e gengive e il colloquio con il paziente può rilevare segni e sintomi di sospetto diabete;
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