
È incentrata sul tema della natura la mostra “Le Immagini della Fantasia”, arrivata alla 43 esima edizione e intitolata “Natura e visioni”, allestita fino al 15 febbraio negli spazi espositivi della Casa della Fantasia di Sarmede (Treviso), sede della Fondazione Štěpán Zavřel, dedicata all’illustratore Ceco nato Praga nel 1932 e spentosi nel 1999 proprio nel paese trevigiano, dove nel 1983 fondò la Mostra Internazionale e nel 1988 la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede. La mostra, quest’anno a cura di Silvia Pacassoni, presenta 22 artisti provenienti da 14 paesi con oltre 200 opere esposte sul tema della natura, suddivise in 4 sottosezioni: “Natura e speranza”, che invita a custodire la vita nelle sue forme più fragili, “Natura e infanzia”, dove la natura diventa scoperta, “Natura e arte”, che ripercorre i rapporti tra creazioni artistiche e natura, dove l’arte diventa eco dello spirito naturale, e infine “Natura e scienza”, attraverso cui le immagini raccontano il mistero delle meduse e la metamorfosi degli esseri viventi. «La Mostra è un viaggio attraverso la natura, intesa non solo come paesaggio ma come dimensione spirituale» ha sottolineato Uberto Di Remigio, presidente della Fondazione Štěpán Zavřel, sottolineando come le quattro sottosezioni, declinate da diversi illustratori e incentrate sul tema della natura, invitino a riflettere sul rapporto tra questa e l’essere umano. L’esposizione, che vede come ospite d’onore l’artista spagnolo Jesús Cisneros, quest’anno come novità ha selezionato solo illustratori che utilizzano tecniche analogiche: «Non è stato facile selezionare artisti che per realizzare le tavole non lavorano in digitale, oggi pratica ormai molto diffusa, ma ci tenevamo molto a portare in mostra artisti che ancora si sporcano le mani» spiega la curatrice Silvia Pacassoni, che da oltre sei anni collabora con la Fondazione curando la mostra permanente e l’offerta formativa della scuola di illustrazione per adulti. Inoltre l’anno scorso ha curato una mostra storica basata sull’archivio di illustrazione del secondo ‘900 della Fondazione.

L’esposizione vede come ospite d’onore l’artista spagnolo Jesús Cisneros (Saragozza, 1969), vincitore di innumerevoli premi e conosciuto nel mondo internazionale dell’illustrazione per la sua adesione alla natura, tema presente non soltanto nell’opera, ma anche nei celebri workshop sull’illustrazione condotti in tanti Paesi e frequentati da illustratori già noti nel panorama. Tra l’altro Cisneros è docente alla Štěpán Zavřel. L’ampio impegno nella letteratura lo ha portato a misurarsi con la poesia sacra, i classici, la narrativa contemporanea e la letteratura per l’infanzia. «È un artista che lavora molto sulla memoria, pubblicando lavori destinati sia ai bambini che agli adulti. – spiega ancora la curatrice – Predilige le tecniche tradizionali analogiche e il percorso espositivo che abbiamo pensato documenta la sua ricerca artistica, testimoniata dalle opere edite e inedite, dagli studi e dai taccuini». Di lui saranno presenti circa 50 opere che partono dal 2012 e arrivano fino agli anni più recenti, tra cui quattro grandi rotoli di carta di oltre un metro e mezzo dipinti ad inchiostro realizzati quest’anno che, in formato orizzontale, interpretano il racconto di Franz Kafka “Il messaggio dell’imperatore”. «In mostra si vede come la ricerca, la letteratura e la poesia siano nel suo percorso dei punti fermi».

Come ogni anno una sezione della mostra sarà dedicata a Štěpán Zavřel. La sezione “Il mondo di Štěpán Zavřel”, quest’anno ampliata, vedrà diciotto studi mai esposti prima, preparatori dell’albo illustrato “Il Pesce Magico”, progettato dall’artista insieme all’amica scrittrice Mafra Gagliardi nel 1964 e pubblicato per la prima volta in tedesco nel 1966. Oggi proprio in occasione della mostra il libro è stato ripubblicato dalla casa editrice di Bohem di Trieste. «Per noi questo libro è molto importante perché è da lì che è partito tutto. – spiega Pacassoni – È di fatto il suo manifesto poetico, in cui si rintraccia tutto quello che fece dopo come illustratore, editore e fondatore della mostra e della scuola a Sarmede. – continua – Nel libro erano già presenti i temi della pace, della solidarietà e, appunto, della salvaguardia della natura. – e aggiunge – Nei suoi lavori di solito sua caratteristica è che le soluzioni ai problemi creati dagli adulti vengono trovate dai bambini». Zavřel per il presidente di Remigio invita a guardare oltre la superfice delle cose: «Il suo lavoro è una meditazione visiva sul legame profondo che unisce il mondo naturale al processo artistico. Un invito ad un nuovo modo di abitare il mondo». Per Pacassoni le opere di Zavřel continuano a parlare ancora oggi al contemporaneo. Non a caso le sue creazioni dialogheranno con le illustrazioni realizzate da 40 allievi della Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede, ribadendo l’alleanza tra la scuola e la mostra «Abbiamo saputo rinnovarci aprendo ogni anno un capitolo nuovo di questa mostra» ha sottolineato il presidente della Fondazione.

«Štěpán Zavřel si innamorò del piccolo e pittoresco borgo trevigiano trovando in esso il luogo dove dare forma alla fantasia, contribuendo a trasformarlo in paese delle meraviglie e centro del mondo per artisti e illustratori – ha chiarito invece Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale, dove la mostra era stata presenta in anteprima – In un mondo dove pare che il conflitto sia l’unico modo per confrontarsi con gli altri, a Sarmede c’è un’alternativa fatta di confronto e culture diverse». La mostra infatti si apre con un canto di speranza: «Gli artisti ci indicano come guardare la natura, che è un tema molto presente nei libri per bambini e nella letteratura per l’infanzia in generale. – spiega Pacassoni – L’esposizione vuole essere un percorso di riflessione gioioso, che riflette su una natura che ci è vicina e di cui dobbiamo avere cura». Larry Pizzol, sindaco di Sarmede, ha ricordato infine come la mostra sia frutto della ricerca, dello studio e dell’innovazione continui, ed è grazie a questo lavoro di squadra che Sarmede è ancora oggi al centro dell’editoria per l’infanzia. Poi sottolinea come il tema della natura fosse centrale nel lavoro di Zavřel: «Dobbiamo prenderci cura della natura e così ci prenderemo cura dell’umanità, dobbiamo trasmettere questo alle nuove generazioni, perché altrimenti rischiamo di arrivare a un punto di non ritorno. Il tema della responsabilità è un aspetto che la mostra mette in luce e che deve toccare anche noi adulti». L’esposizione come ogni anno è accompagnata da attività didattiche specifiche per utenti e scuole di ogni ordine e grado. Quest’anno il programma, in continuo aggiornamento sul sito www.fondazionezavrel.it, è ancora più ampio e accessibile. Oltre alle visite guidate alla mostra e al Museo Štěpán Zavřel, si visiteranno anche i dipinti murali esterni di Sarmede.
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