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In un fumetto l’invito ad abbracciare l’arte del vetro muranese

Si intitola “Il futuro del vetro di Murano” ed è il libro interattivo, edito da Marcianum Press, nato per avvicinare i giovani all’arte del vetro e realizzato per iniziativa del Circolo Ricreativo Culturale Muranese in collaborazione con la Scuola superiore Abate Zanetti. Smerghetto: «Cerchiamo nuovi talenti»

Giovanni, giovane muranese molto curioso, è il protagonista del fumetto interattivo “Il futuro del vetro di Murano”, edito da Marcianum Press, nato per avvicinare i giovani all’arte del vetro e realizzato per iniziativa del Circolo Ricreativo Culturale Muranese, di cui è presidente Renato salvi, grazie al crowdfunding promosso dal Comune di Venezia e in collaborazione con gli studenti della Scuola superiore Abate Zanetti di Murano, istituto tecnico e tecnologico con indirizzo in grafica, comunicazione e potenziamento in arte del vetro. Ideato per essere distribuito gratuitamente nelle scuole medie di tutto il Comune di Venezia, il volume è stato pensato per far conoscere ai ragazzi la storia e l’arte della lavorazione del vetro, al fine di invogliarli ad intraprendere un percorso scolastico che li accompagni a diventare futuri artisti ed interpreti della lavorazione del vetro muranese in tutte le sue accezioni, dalla progettazione fino alla sua esecuzione in ogni forma di lavorazione. Il libro di 116 pagine è tratto dal racconto “Il sogno nel cassetto” della scrittrice Roberta Comin, mentre il fumetti sono stati realizzati dagli studenti dell’Istituto Abate Zanetti di Murano guidati dall’artista Nora Moretti. Il libro si caratterizza per una narrativa interattiva. Il fumetto, infatti, include Qr Code collegati a siti esterni che permettono ai lettori di accedere a brevi contenuti extra multimediali come video, interviste e approfondimenti sui temi trattati sul mondo del vetro di Murano, realizzati dagli studenti della Scuola Abate Zanetti sotto la supervisione dei loro insegnanti, così da permettere ai lettori di scoprire assieme al protagonista la storia millenaria che merita di essere tramandata e preservata.  

Per cercare nuovi talenti

Il giovane protagonista, infatti, nel corso delle pagine intraprende un viaggio di apprendimento accompagnato dal nonno Michele, maestro vetraio in pensione che ben conosce la materia, e dall’Abate Zanetti, saggio custode delle antiche tecniche della lavorazione vetraria, nato a Murano 200 anni fa, che lo introdurrà nella parte più storica e antica delle sale del Museo del Vetro di Murano da lui fondato, insieme alla scuola di disegno del vetro che ancora oggi porta il suo nome. Il fumetto ha un chiaro obiettivo formativo per cercare nuovi talenti: «Mira a far scoprire ai ragazzi la magia della lavorazione del vetro incoraggiandoli a preservare questa preziosa tradizione culturale» ha spiegato Sandro Seghetto, vicepresidente e segretario del Circolo Ricreativo Culturale Muranese, che per la Festa di San Nicolò organizza anche il mercatino del vetro nella chiesetta dell’ex Ospizio Briati (leggi qui). «Già a fine maggio abbiamo distribuito in modo capillare 3.800 copie ad ogni studente di seconda media del Comune di Venezia. I libri sono stati spediti a tutte le scuole insieme ad una lettera di presentazione dell’iniziativa a firma degli assessori Simone Venturini e Laura Besio. In alcuni casi siamo andati negli istituti scolastici per presentare il volume di persona. – aggiunge – Abbiamo scelto di distribuirlo a tutti gli studenti di seconda media perché sono i ragazzi che a settembre hanno iniziato il loro ultimo anno alle medie e dovranno decidere l’indirizzo di scuola superiore». A tutte le scuole inoltre sono state consegnate anche una ventina di copie in più che i professori possono dare ai ragazzi di prima media che si dimostrano interessati all’argomento. «Abbiamo avuto fin da subito un ottimo riscontro. – sottolinea Smerghetto – Alla Scuola Abate Zanetti sono arrivate diverse telefonate per richiedere informazioni, ma credo che il riscontro finale arriverà proprio quest’anno, quando i ragazzi si iscriveranno al nuovo percorso di studi e faranno la loro scelta».

Un progetto corale

Il progetto è stato realizzato con la collaborazione del preside, dei professori e degli allievi dell’Istituto Abate Zanetti, che hanno potuto applicare le loro conoscenze teoriche e pratiche in un contesto reale, contribuendo alla diffusione della cultura del vetro tra le nuove generazioni. «Grazie a loro abbiamo potuto trasformare la nostra idea in un progetto reale» continua Smerghetto, dicendo che diverse sono le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del volume, tra cui il presidente del Consorzio Promovetro Luciano Gambaro, il direttore della Confartigianato Matteo Masat, il presidente della Cooperativa Muranese Giuseppe Siega, l’artista Livio Seguso, la famiglia Ferro proprietaria della vetreria Effetre e la Direttrice dei Musei Civici di Venezia Chiara Squarcina, che nell’ultima parte del volume ha scritto una breve sintesi della storia del vetro di Murano. «Inizialmente pensavamo di stampare solo 500 copie da distribuire tra le scuole medie di Murano, Burano e Sant’Erasmo. Poi, grazie al bando del Comune di Venezia, che ha co-finanziato al 50% il progetto del costo inziale di 10 mila euro, e alla campagna di crowdfunding, con cui abbiamo raggiunto in totale 15 mila euro, siamo arrivati a stampare 4 mila copie» racconta Smerghetto, sottolineando che tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del libro lo hanno fatto in modo gratuito.

Attrarre manodopera giovane in tutti campi del vetro

«L’idea del fumetto – ha spiegato ancora il vicepresidente del Circolo promotore dell’iniziativa – è quella di attrarre manodopera giovane nel mondo del vetro. Non solo in fornace, ma impegnata anche in altre specialità legate alla lavorazione. Vogliamo partire dalle nuove generazioni attraverso un percorso di conoscenza precoce della bellezza della lavorazione vetraria, cercando di stimolare fra i giovani il desiderio di diventare maestri o artigiani del vetro di Murano, indirizzando i ragazzi verso la scuola tecnica superiore Abate Zanetti, invece che proseguire gli studi superiori in uno dei tanti altri percorsi. – e conclude – Vogliamo creare un indotto tutto veneziano per un progetto dedicato al rilancio del vetro». Molti sono infatti gli studenti che dopo il liceo vanno a studiare all’Accademia e rimangono nel mondo vetraio. «Vogliamo portare gente nuova a lavorare il vetro nella sua accezione più generale che coinvolge ad esempio progettazione, grafica, design, chimica, decoro degli specchi, incisione e vetro a lume, al fine di creare un ricambio generazionale che dia respiro all’attività di Murano». Insomma, un progetto di valorizzazione della tradizione storica artistica muranese in chiave contemporanea e accattivante. Ora si attende solo che nuove leve colgano l’invito e si facciano avanti.

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