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Il Cantico delle Creature torna a emozionare Venezia e Mestre

Il Cantico delle Creature torna a emozionare Venezia e Mestre
Due serate a Mestre e Venezia tra arte e spiritualità, con una mostra dedicata al Cantico alla chiesa del Redentore

Il 12 e il 14 settembre il messaggio di San Francesco riecheggerà a Mestre e Venezia con due spettacoli dedicati al Cantico delle Creature, organizzati dall’Ordine Francescano Secolare (OFS) e dai Frati Minori Cappuccini.

Il primo appuntamento sarà a Mestre, presso il Teatro Kolbe del Sacro Cuore, venerdì 12 settembre alle ore 21. Il secondo, domenica 14 settembre, si terrà invece a Venezia, nella chiesa del Redentore. In entrambe le occasioni il pubblico potrà assistere a una rappresentazione intensa e coinvolgente che unisce parola e musica, in una formula semplice e diretta, fedele allo spirito francescano.

L’ingresso è libero e la durata dello spettacolo è di circa un’ora. L’evento veneziano sarà arricchito anche da una mostra dedicata al Cantico delle Creature, ospitata nei giardini del chiostro della chiesa del Redentore, a testimonianza di come arte, fede e cultura possano intrecciarsi in un percorso di riflessione condivisa.

«È un’occasione preziosa per noi francescani», spiega Eliana Greco, ministra dell’OFS. «Dal 2023 abbiamo avviato le celebrazioni dei vari anniversari e ci stiamo preparando al 2026, anno in cui ricorreranno gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Questo spettacolo ci aiuta a riflettere, mettendo in dialogo il messaggio di Francesco con la vita di tutti i giorni».

Un progetto nato per gli 800 anni del Cantico

A portare in scena il Cantico sarà fra Marco Finco, frate cappuccino che recita e canta in solitaria, accompagnato dalla regia di Marcello Chiarenza, le musiche di Cialdo Capelli e scene e costumi di Giovanni Chiarenza, Marco Muzzolon e Mirella Salvischiani.

Lo spettacolo è nato per celebrare gli 800 anni della composizione del Cantico delle Creature, uno dei testi poetici più alti e universali della letteratura italiana, che San Francesco scrisse ad Assisi nel 1224.

Il frate si sta muovendo in più zone d’Italia con questo progetto, proponendo una lettura fresca e autentica del capolavoro francescano.

Un messaggio attuale di dialogo e pace

Se il Cantico delle Creature conserva un fascino intramontabile, la sua forza sta anche nella capacità di parlare al presente. «Visto il periodo storico che stiamo vivendo – aggiunge Greco – questa rivisitazione cade nel momento perfetto. Nei punti chiave del Cantico ci sono il dialogo con il creato e la ricerca della pace. Temi che oggi, più che mai, ci interrogano e ci spingono a trovare un dialogo autentico tra gli uomini».

La poesia francescana, con la sua lode al sole, alla luna, alla terra e persino alla morte, si rivela ancora oggi un invito alla fraternità universale e a un rapporto equilibrato con l’ambiente.

Un evento che parla alla città

Oltre al valore artistico e spirituale, lo spettacolo assume un significato particolare per il quartiere che lo ospita a Mestre. «Abbiamo voluto che si tenesse nel quartiere di via Aleardi – sottolinea la ministra dell’OFS – perché è una zona che sta cambiando molto, sia dal punto di vista etnico che religioso. Ci faceva piacere che lo spettacolo potesse essere vissuto come un’occasione di apertura, un modo per condividere il nostro patrimonio spirituale anche con chi non appartiene alla nostra tradizione».

L’iniziativa, dunque, non è soltanto una celebrazione francescana, ma un momento di incontro tra culture, un invito a riscoprire valori universali come la fraternità, la cura del creato e la pace. Due serate che si annunciano ricche di emozione e riflessione, nel segno di Francesco d’Assisi e della sua poesia senza tempo.

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