La celebrazione della Messa domenicale, a cui i giovani veneziani hanno partecipato insieme alla comunità locale, è stata il cuore ed il centro della giornata. A presiederla il Patriarca con la concelebrazione di don Riccardo Redigolo, direttore della Pastorale Giovanile, don Marco Zane, direttore della Pastorale vocazionale e don Filippo Malachin, condirettore dell’Opera diocesana per gli Esercizi Spirituali. Presente alla Messa anche il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti.
Cuore dell’omelia del Patriarca è stato un invito alla testimonianza e all’annuncio a commento delle parole del Santo Padre scelte come riferimento per tutta la festa: «La gioia è missionaria, non è per noi stessi è da portare agli altri».
«Facciamo una esemplificazione – commentava il Patriarca – avete ottenuto un traguardo o qualcosa di grande che avete desiderato. E vorreste dirlo a tutti, perché siete felici. Però vi viene detto di non dirlo a nessuno…, come minimo uno sta male per questo…: “ma come, non posso dire che ho ottenuto ciò che desideravo?”. Se rileggiamo la frase del Papa capiamo che il nostro rapporto con Gesù non è autentico e sincero se non lo comunichiamo agli altri. Se non sentiamo questo bisogno diciamo che il Signore è la gioia, ma non è veramente la gioia della nostra vita. Questa gioia che nasce dall’incontro con Gesù è una gioia piena e umana. Riguarda la mia vita di tutti i giorni: dobbiamo evitare che le frasi restino “frasi fatte”, degli stereotipi, degli slogan. Avete diritto di essere nella gioia, ma bisogna iniziare un cammino che ci faccia scoprire che il Vangelo è veramente gioia».