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Dopo 50 anni tornano a suonare le campane di San Sebastiano

Il restauro, avviato nel 2025, è stato possibile grazie al finanziamento di Save Venice. Martedì 20 si è tenuta la messa e la benedizione delle campane da parte del Patriarca Francesco Moraglia
Dopo 50 anni di silenzio, le campane di San Sebastiano tornano a suonare. Si sono conclusi, infatti, i lavori di restauro del castello campanario della chiesa rettoriale di San Sebastiano, nel sestiere di Dorsoduro, all’interno della parrocchia dell’Angelo Raffaele. I lavori di restauro, che hanno portato al ripristino del telaio e dei ceppi delle campane, erano cominciati nel 2025 a seguito di un sopralluogo, come racconta il parroco della collaborazione pastorale di Dorsoduro, don Massimiliano Causin: «L’anno scorso, durante un sopralluogo che abbiamo fatto ai campanili delle chiese della collaborazione, i tecnici sono rimasti colpiti dalla bellezza e dal suono delle campane di San Sebastiano. Tuttavia, ciò che li ha colpiti è stato anche il loro stato di deterioramento». 
Le campane si possono suonare solo a corda

Le campane, infatti, già compromesse dal punto di vista strutturale, erano ferme almeno da metà degli anni Settanta, quando si scelse di non suonarle più per evitare un collasso della struttura. A fronte della particolarità delle campane, che ancora oggi possono essere suonate solamente a corda, la parrocchia ha scelto di intervenire con un’opera di restauro per contenere gli effetti del deterioramento. Il costo dell’opera è stato di 21.000 euro, metà dei quali donati dalla Fondazione Save Venice, spiega il parroco, che già in passato aveva sostenuto il costo del restauro completo della chiesa, dal momento che ospita numerose opere del Veronese. 

 

 

Le campane, simbolo della ritrovata voce della comunità

La chiesa, oltre a essere un gioiello artistico, è anche un luogo simbolo del quartiere, a cui i parrocchiani dell’Angelo Raffaele sono molti affezionati, racconta don Massimiliano, in particolare per via del ricordo di don Gastone Barecchia, parroco e punto di riferimento per i fedeli del quartiere durante il secolo scorso. «Quando abbiamo provato a far suonare di nuovo le campane al termine dei lavori – rivela il parroco  alcuni fedeli mi hanno chiamato per ringraziarmi, tanta era la loro contentezza nel sentire di nuovo il suono di queste campane». Ora che il restauro è concluso, spiega don Massimiliano, sarà possibile utilizzare le campane in alcune occasioni particolari, come i matrimoni, e potranno essere suonate anche dagli appassionati, sperimentando così il sistema a corda. Martedì 20 gennaio, inoltre, in occasione della Festa di San Sebastiano, nella chiesa si è celebrata una messa alla presenza del Patriarca Francesco Moraglia e dei fedeli di tutte le parrocchie della collaborazione pastorale. Durante la celebrazione il Patriarca ha impartito la benedizione delle campane restaurate dall’interno della chiesa, al termine della quale sono state fatte suonare a festa, come simbolo di una ritrovata voce nella comunità.

 

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