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Convenzione fra Centro di Medicina e Confcommercio Venezia

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Prestazioni agevolate per screening e welfare per più di 2000 imprese

Si chiama “Venezia per la prevenzione” ed è il protocollo d’intesa siglato fra Centro di Medicina e Confcommercio Venezia per dare accesso alle imprese dei settori commercio, turismo e servizi a prestazioni agevolate in termini di formazione, screening di prevenzione e welfare diretto o attraverso l’accesso a casse e fondi sanitari. L’obiettivo è rafforzare la cultura delle prevenzione nelle oltre 2000 aziende associate fra Venezia e provincia, un territorio ricco di imprese ma dove la cultura dell’attenzione alla salute può ancora migliorare, soprattutto con l’opportunità offerta dal welfare integrativo e dalla rete di strutture convenzionate che si affiancano alla sanità pubblica, concentrandosi sulla prevenzione di tumori tanto maschili che femminili.

«L’impresa oggi è sempre più attenta alla tutela della salute dei lavoratori – ha dichiarato Vincenzo Papes, Amministratore Delegato di Centro di medicina – sia per fidelizzare i lavoratori che per garantire maggior benessere lavorativo, comprendendo l’importanza delle diagnosi precoci e rapide, anche a livello di impatto e costi per la collettività nella spesa pubblica». Come ha aggiunto Massimo Zanon, Presidente di Confcommercio metropolitana di Venezia: «Informazione, sensibilizzazione e prevenzione sono tre pilastri per la cura della salute, oggi diventa fondamentale veicolarli anche nel mondo del lavoro, con queste basi nasce questo accordo dedicato agli imprenditori, al personale alle loro famiglie».

I servizi previsti dalla convenzione fra Confcommercio Venezia e Centro di Medicina

Cosa prevede l’accordo? Nella sostanza la partnership comprende esami, attività specialistiche, campagne di screening, incontri divulgativi ed eventi di sensibilizzazione indirizzati a lavoratori e loro parenti stretti, in modo da incentivare una pratica virtuosa di monitoraggio e controllo costante della salute. Con l’esibizione della tessera di iscrizione a Confcommercio in corso di validità è previsto un accesso scontato del 10% per prestazioni specialistiche come fisioterapia, radiologia ed estetica, presso l’intera rete di Centro di Medicina in provincia, a Mestre, San Donà di Piave, Mirano, Marcon e Portogruaro.

Tra le iniziative previste, oltre alla parte assistenziale e diagnostica, vi saranno anche appuntamenti sul territorio dedicati alla prevenzione. Si svolgeranno a Venezia e provincia in presenza, focalizzandosi sulla promozione di buone pratiche per mantenersi in salute, dall’adozione di un’alimentazione sana ed equilibrata, aumentando l’attività fisica, fino alla sensibilizzazione sull’importanza di effettuare controlli periodici e screening su base regolare. Tutti elementi importanti da far entrare nella ruotine di tutti i giorni, data l’importanza della prevenzione su alcune patologie, soprattutto quelle tumorali. Le agevolazioni e gli sconti agli iscritti di Confcommercio verranno promosse direttamente presso gli sportelli delle sedi dell’associazione di categoria per un bacino potenziale di circa 12.000 persone, con l’obiettivo di estendere progressivamente la convezione a tutta la regione.

Confcommercio Venezia: sanità e impresa che possono dialogare per la prevenzione

«Prendersi cura di sé significa mettere al centro la persona, includendone anche i bisogni di salute – spiega Zanon di Confcommercio – l’accordo siglato con Centro di Medicina, una realtà radicata sul territorio, va proprio in questo senso aumentando la possibilità di scelta e la velocità di intervento, senza assolutamente pensare di sostituire la sanità pubblica, ma affiancandola per tutte quella procedure non emergenziali dove le liste d’attesa possono scoraggiare e far slittare troppo in avanti le pratiche di prevenzione. Si tratta di un modello innovativo e moderno, che viene incontro alle necessità di persone che hanno una vita molto attiva e devono fare tesoro dell’opportunità della celerità di risposta a bisogni emergenti di sanità innovativa».

«In concreto si tratta di dare un’alternativa lasciando la massima libertà di scelta – aggiunge – ma soprattutto di non lasciare scuse per tergiversare su controlli e screening, visto che viene data la possibilità di accesso in strutture molto dinamiche che garantiscono velocità e flessibilità. In questo modo non solo si dà un contributo alle singole persone, ma all’intero tessuto imprenditoriale dei servizi, importantissimo sia per la produttività che per l’economia del nostro territorio. Non a caso, fra le attività incluse nell’accordo, vi è anche la lotta all’informazione scorretta alimentata da fake news, per promuovere un benessere a 360°, per creare una cultura diffusa di attenzione al proprio stato di salute, dato che la prevenzione è un unicum col posto di lavoro».

Il responsabile di Centro di medicina Mestre Andrea Giuriato e l’AD Vincenzo Papes, il Presidente di Confcommercio metropolitana di Venezia Massimo Zanon e la Direttrice Noemi Simonini
Centro di Medicina: l’opportunità della sanità convenzionata con il welfare assicurativo

«Anche se siamo un soggetto convenzionato, già 12 anni fa abbiamo intercettato un bisogno latente soprattutto nel nostro territorio nonostante il Sistema Sanitario Nazionale abbia una presenza molto forte e radicata – precisa Francesca Villa, Responsabile dell’ufficio convenzioni e fondi sanitari di Centro di Medicina – se la sanità privata fino a qualche anno fa era accessibile solo a chi era altospendente, è stata trascurata la possibilità di accedervi grazie alle assicurazioni che coprono in parte o in toto le prestazioni. Se all’inizio questo tipo di attività incideva per la nostra azienda sul 2-3%, dopo la parentesi del Covid-19 è esplosa la richiesta, tanto che per alcuni esami e prestazioni oggi il privato è la prima scelta per molti pazienti, grazie alla rete che è stata costruita attraverso varie convenzioni».

«Per spiegare questa crescita in termini numerici elaborati a partire dalle nostre strutture – aggiunge – per questo tipo di attività sanitarie oggi in Veneto il 48% si rivolge al Sistema Sanitario Nazionale, il 42% al privato e il 10% al privato con assicurazione, in una regione dove il welfare integrativo è un concetto non ancora molto forte e consolidato, per fare un confronto nelle nostre realtà della Lombardia arriviamo al 63% di accessi con coperture assicurative. Il nostro obiettivo quindi è quello di educare le persone non a rinunciare alla sanità pubblica ma ad affiancarle strumenti, come quelli assicurativi o le casse sanitarie, per svolgere attività di routine usando servizi diversi per aumentare le pratiche e la conoscenza sulla prevenzione, liberando risorse per l’azione sulle emergenze o i casi acuti nel pubblico».

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