
Purtroppo questo caldo torrido, che ha investito il nostro Paese, che, pare, quest’anno durerà a lungo, senza darci tregua, comporta anche rischi e disagi sia per la nostra salute generale sia per quella orale. Tanto che, ormai da qualche anno, persino il Ministero della Salute dirama indicazioni e linee guida per tentare di evitare problemi (info qui: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/)
Ma, dal punto di vista odontoiatrico, come incide il caldo su denti e gengive? Come ben evidenziato qualche anno fa in un articolo delle professoresse Alessandra Majorana ed Elena Bardellini, docenti all’Università di Brescia, le temperature roventi di questi giorni comportano in primis una disidratazione del nostro corpo e quindi anche delle mucose orali, che si accompagnano ad una riduzione del flusso di saliva e quindi al fenomeno della Xerostomia, cioè la bocca secca.

Xerostomia che ha diverse ricadute dirette sul cavo orale, come ad esempio principi di atrofia delle mucose orali e dei tessuti, secchezza e assottigliamento delle mucose, soprattutto nelle persone anziane e in quelle fragili, con possibili ulcerazioni più o meno diffuse dei tessuti gengivali.
Sempre per il troppo caldo, si può anche alterare la flora batterica dell’ecosistema bocca: si assiste così ad un maggior numero di infezioni, come ad esempio la candida A, o a sovrainfezioni di lesioni orali con quadri clinici e sintomatologici che si aggravano (in particolare nei pazienti con patologie ulcerative croniche delle mucose orali). Molti pazienti lamentano anche episodi severi di gengiviti, molto più fastidiose proprio nei periodi di caldo eccessivo.

Ci sono, poi, i problemi legati all’alimentazione. Se da una parte le stesse indicazioni ministeriali, i media, i nutrizionisti, i medici di Medicina Generale, i pediatri, i geriatri e le altre figure mediche consigliano fortemente di bere e mangiare frutta e verdura, dall’altra aumentano lesioni sotto diverse forme – eritemi, stomatiti, arrossamenti, piccole ulcerazioni sparse sulle mucose orali… – riconducibili a intolleranze alimentari verso determinati tipi di frutta e verdura, come pomodori e fragole), o dovute alle bevande o agli integratori assunti nei nei periodi caldi.
Anche i denti, però, soffrono per i 35 e più gradi: le alte temperature a cui siamo sottoposti in questi giorni possono incrementare la formazione di ascessi odontogeni su elementi precedentemente trattati, medicati o cariati, e soprattutto durante la fase di permuta dei decidui nei bambini.
Altro aspetto da tener presente sono i rischi connessi alle attività che nei periodi estivi e di vacanza vengano praticate all’aperto come le gite in bicicletta, le camminate e le arrampicate in montagna, i bagni e i giochi da spiaggia, che fanno aumentare i traumi dento-alveolari.
Allora quale consiglio si può dare? Sicuramente bere, idratarsi, selezionare i cibi per essere sicuri di non essere intolleranti, curare l’igiene orale scrupolosamente, controllare lo stato di salute dei propri denti, delle gengive e delle mucose. Meglio, poi, partire per le vacanze solo dopo aver fatto una visita con il proprio igienista dentale o odontoiatra. Un’ultima raccomandazione in particolare per i pazienti che assumono farmaci: valutate, con l’aiuto del vostro medico curante gli effetti che i medicinali possono avere sul cavo orale soprattutto quando, con il caldo intenso, il flusso salivare è ridotto.
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