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Cafoscarina: «Punteremo sempre più sulla casa editrice»

La libreria editrice Cafoscarina nacque nel 1963 come cooperativa libraia universitaria. Oggi è diretta da Franca Cozzi e dal figlio Gianluca Celli

Per quest’anno a proporre ai lettori di GVperTe la lettura del mese sarà la Libreria editrice Cafoscarina di Venezia, grazie alla penna di uno dei sui librai, Alessio Zambianchi (leggi qui). La libreria, nata inizialmente come libreria universitaria e poi casa editrice, da diverso tempo ha allargato la sua offerta verso una clientela colta. Da qualche anno a dirigere la libreria, che oggi conta 7 dipendenti, ci sono i titolari Franca Cozzi e il figlio Gianluca Celli, che nel 2022 ha acquisito la quota di Stefano Chinellato, per anni responsabile della libreria insieme a Franca, recentemente andato in pensione. «L’idea in futuro è di concentrarci maggiormente sulla casa editrice. – spiega Celli – Oggi i libri che pubblichiamo sono diretti al mondo universitario, un ambito che seppur di nicchia riscuote molto consenso grazie anche alla capillare distribuzione in tutta Italia. Ci piacerebbe però che la casa editrice fosse conosciuta anche dal grande pubblico e vederla tra le proposte delle vetrine nelle librerie. Non è escluso che con il tempo pubblicheremo anche qualche romanzo».

La storia della libreria: da 63 anni riferimento per la città

La Cafoscarina nasce nel 1963 come Cooperativa libraia universitaria da un gruppo di docenti di Ca’ Foscari e esterni al mondo dell’università. «Tra i fondatori c’era anche Billy Lamarmora, poi diventato lo storico libraio della libreria Don Chisciotte a Mestre» ricorda Alessio Zambianchi che, dopo aver studiato Filosofia, è in libreria dal 2000: «Lavorare qui mi dà molto in termini di crescita culturale» dice, raccontando che la cosa più difficile è la selezione del materiale da proporre in vendita. Oltre ai nuovi titoli delle principali case editrici come Adelphi, Einaudi e Feltrinelli, tanta è l’attenzione per cercare di valorizzare case editrici come Quodlibet, Donzelli e Crocetti. Essendo libreria universitaria, la prima ubicazione della Cafoscarina fu proprio all’interno della sede centrale dell’Università Ca’ Foscari. Nel corso del tempo poi, verso gli anni ’80, la libreria cambiò sede e si spostò all’esterno dell’ateneo, dove aprì due negozi. Quello centrale, di fronte all’università, inizialmente dedicato solo all’area umanistica, oggi tratta anche testi di economia, mentre a pochi passi un altro spazio è dedicato ai testi in lingua straniera, con un’ampia scelta di titoli in inglese, spagnolo, francese, tedesco, russo e con attenzione alle lingue orientali. Oggi la Cafoscarina è gestita da Franca e dal figlio Gianluca che, dopo la laurea in Economia a Ca’ Foscari, aveva iniziato a lavorare in libreria ancora nel 2018, quando la parte dedicata all’economia era all’interno del Campus di San Giobbe, dove è rimasta fino ad ottobre scorso. «Con il tempo abbiamo visto che non valeva la pena tenere aperto un’ulteriore spazio» spiega Celli, che ora gestisce la parte amministrativa.

Sempre più libreria cittadina

La libreria nel tempo ha cercato di diventare sempre più libreria cittadina. Pur continuando il servizio agli studenti, negli anni la parte dedicata all’università in termini economici è diventata sempre meno redditizia per via del cambio della struttura dei corsi: «Oggi infatti gli studenti usano molto più le slides e i materiali didattici che vengono forniti direttamente dai docenti» spiega invece Alessio. Così la libreria ha iniziato a servire sempre più una clientela colta che si è consolidata nel tempo: «Una signora di 80 anni, ad esempio, ha da poco comprato l’ultimo libro su Hegel e, entusiasta, lo ha consigliato a tutte le amiche. – racconta ancora il libraio – La cosa più bella, che fuori Venezia è difficile da trovare, è la relazione umana che si crea con i clienti». Tra questi c’è una parte radicata che non ordina i libri online per una quesitone etica, con l’intento di supportare i negozi di vicinato. Tra le principali difficoltà infatti c’è la concorrenza dell’e-commerce: «Non è tanto per la dimensione economica ma per la mentalità di acquisto che si è venuta creare, questo nonostante oggi abbiamo strumenti di distribuzione che ci permettono di avere i libri in un paio di giorni, mentre una volta i clienti dovevano aspettare anche due settimane». Molti sono poi gli studenti di Ca’ Foscari che fanno lo stage in libreria e contribuiscono a creare un clima ancora più familiare: «Sono circa una decina all’anno» dice Alessio. Attualmente c’è Annachiara che a Ca’ Foscari sta completando la laurea triennale in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio: «Inizialmente avevo pensato di fare il tirocinio in biblioteca ma poi sono stata attratta dal lavoro più dinamico e dal contatto con le persone che si ha in una libreria» racconta la studentessa. In libreria inoltre, diventata internazionale grazie alla vicina facoltà di Lingue, si nota una clientela crescente di turisti, che cerca non solo approfondimenti su Venezia ma soprattutto libri in inglese o classici o contemporanei italiani in traduzione.

La casa editrice, tra saggi e manuali ancora cult

Anche la casa editrice ha una lunga storia: «Inizialmente si pubblicavano quasi esclusivamente manuali legati ai corsi di Ca’ Foscari. Alcuni volumi hanno fatto storia della libreria come “Microeconomia” di Varian, di cui stiamo per uscire a breve con la decima edizione» anticipa Alessio, dicendo che il volume è stato usato da tantissime università, tra cui la Bocconi. Sono state poi pubblicate grammatiche di cinese e giapponese e corsi di lingua orientale: «Abbiamo anche pubblicato il miglior dizionario di cinese-italiano a cura del prof. Giorgio Casacchia e da 10 anni pubblichiamo il corso in 4 volumi di lingua coreana, usato in molte università». La casa editrice ora pubblica principalmente saggistica, spesso legata all’università, e una volta all’anno narrativa legata al Festival letterario “Incroci di Civiltà” organizzato da Ca’ Foscari: «Ogni anno pubblichiamo un libro di un autore che viene tradotto a fronte da un docente o dagli studenti. – continua Alessio – L’anno scorso abbiamo pubblicato “Anima di pioggia leggera” di Ping Lu». Tra le ultime pubblicazioni, “Itinerari del Bestiario Veneziano” riunisce un lavoro seminariale fatto dagli studenti e curato dal prof. Stefano Riccioni. «Sula stessa linea – anticipa Alessio – in primavera uscirà una raccolta di saggi sulla Venezia orientale, che racconterà le diverse anime della città, tra cui quella ebraica, greca, turca e ottomana».

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