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Asta di beneficenza a favore di Avapo

Si terrà domani, sabato 13, la consueta asta di beneficenza di Christie’s a favore di Avapo Venezia, arrivata alla 12 esima edizione. Tanti lotti per sostenere l’associazione 

Ritorna domani, sabato 13, alle ore 11, la tradizionale asta di beneficenza a favore di AVAPO Venezia nella filiale di Intesa Sanpaolo di Campo Manin. L’asta, come di consueto, è indetta dalla celebre casa d’asta Christie’s, particolarmente attenta alla realtà di cui AVAPO si occupa. Condurrà il famoso battitore Renato Pennisi dal rostro ufficiale. «Ci auguriamo – dichiara l’avvocato Fabio Moretti, Presidente di AVAPO Venezia – una grande presenza da parte dei cittadini veneziani e non solo, ricordando che sarà anche un’occasione di divertimento grazie all’abilissimo e coinvolgente Pennisi. Quest’anno saranno battuti 36 lotti messi insieme dal lavoro instancabile di Bianca Arrivabene Valenti Gonzaga, Deputy Chairman Italia di Christie’s». Tra i pezzi si segnalano una tecnica mista su carta del noto artista Fabrizio Plessi, un vaso soffiato a mano a Murano da Massimo Micheluzzi, borse e abiti firmati, cene o pranzi nei locali più prestigiosi di Venezia, esperienze in hotel di lusso e visite a progetti di restauro. Sul sito di AVAPO Venezia è possibile trovare il catalogo completo dei lotti: https://avapovenezia.org/asta-di-beneficenza-2025/. L’asta natalizia permette ad AVAPO Venezia di raccogliere importi considerevoli necessari per finanziare i servizi e le attività di ricerca dell’associazione: infatti, a fianco di più di 100 volontari, in essa vi operano numerosi professionisti tra cui medici, infermieri e psicologi per 365 giorni l’anno. Sabato si terrà, inoltre, la nomina di quattro soci onorari ai quali verrà conferito l’albero d’argento per essersi distinti nell’aiuto ad AVAPO Venezia in varie circostanze e con differenti modalità.

Il prezioso supporto dagli enti del territorio

Moretti ha ringraziato tutti gli enti che hanno messo a disposizione opere ed esperienze per l’asta e ha ricordato l’importanza della collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e con il Conservatorio Benedetto Marcello: «Ormai da alcuni anni sono coinvolti nell’asta gli studenti sia dell’Accademia che del Conservatorio: nei lotti è possibile trovare alcune opere realizzate dai primi e un concerto preparato dai secondi». Il Presidente ha espresso gratitudine anche nei confronti di Ca’ Foscari: «Ringrazio sentitamente la Rettrice di Ca’ Foscari per aver permesso, da quest’anno, a studenti, docenti e personale dell’Università di collaborare con noi perché l’associazione necessita non solo di professionisti dell’ambito sanitario, ma anche di persone che possano gestire le attività, il coordinamento e la segreteria. Per il futuro contiamo di poter rafforzare la collaborazione con l’Università – e aggiunge – Ci teniamo a essere una presenza forte nel territorio e per questo qualsiasi ente o associazione che desideri collaborare con noi è il benvenuto sia per quanto riguarda i lotti per l’asta sia per ciò che concerne i nostri servizi».

L’eccezionale sensibilità di volontari e donatori veneziani

Volontari e donatori veneziani si distinguono in tutto il Paese per la loro eccezionale sensibilità, in particolare nei confronti di assistenza, prevenzione e ricerca nell’ambito dell’oncologia: «Chi dice che Venezia è condannata a svolgere solo attività turistica, non la conosce davvero – afferma il Presidente – perché, invece, in città sono ancora presenti molte realtà ed energie positive. La nostra associazione da 37 anni è una realtà amata e riconosciuta dai veneziani anche perché tanti, purtroppo, hanno avuto esperienza di queste malattie, in prima persona o vedendo familiari, amici o colleghi che ne hanno sofferto. Tante persone si attivano tramite il volontariato per gli altri cittadini e abitanti ed è per questo che noi siamo fieri di essere veneziani del centro storico. Sembra una banalità dire che è importante una risposta positiva da parte dei cittadini, ma ci tengo a sottolineare che non in tutte le città è così. AVAPO Venezia è orgogliosa di poter essere un modello di riferimento per le altre sedi AVAPO d’Italia». Moretti ricorda che i volontari di AVAPO ogni anno frequentano un corso di formazione e che tra di loro ci sono anche alcuni giovani: «Ringraziamo chi già collabora, ma ci piacerebbe che ancora più giovani comprendessero l’importanza del volontariato».

Per il 2026 annunciata la presentazione di un lavoro sulle ghiandole linfatiche con l’Università di Siena

«Per il futuro? Ci piacerebbe poter dire “Cessiamo le nostre attività perché non ce n’è più bisogno” – commenta ancora Moretti – ma, purtroppo, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, ora più che mai occorrono azioni di altruismo e attività di volontariato e noi, con orgoglio, porteremo avanti il nostro lavoro». Per il 2026 AVAPO Venezia annuncia un importante convegno che si terrà a marzo 2026 e che presenterà un lavoro di ricerca svolto dall’associazione assieme all’Università di Siena: «Dopo due anni di ricerca sarà pubblicato e presentato un lavoro sul linfedema, una patologia cronica che colpisce le ghiandole linfatiche e che è frequente soprattutto tra le donne operate al seno» spiega il Presidente. L’associazione non anticipa altre novità per il prossimo anno, ma dichiara di perseguire la propria missione nell’assistenza dei pazienti oncologici.

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