
Fermarsi a pregare mentre fuori impazza il Carnevale veneziano: è l’iniziativa “Luce nella notte” che ritorna anche quest’anno, confermando una tradizione ormai consolidata, e che si terrà domani, sabato 14. Nel sabato clou del Carnevale, dalle 21 a mezzanotte, la chiesa di San Giovanni Elemosinario (vicino a Rialto) sarà aperta per accogliere chi vorrà fermarsi per un momento di preghiera. All’interno sarà possibile lasciare la propria preghiera su un biglietto da deporre davanti al Santissimo assieme a una candela. Inoltre si potrà compiere l’Adorazione Eucaristica e rivolgersi a un sacerdote per una confessione. Per completare l’atmosfera di raccoglimento verranno poste nella chiesa numerose altre candele, simbolo della Luce. Vi sarà un ensemble ad accompagnare i momenti di preghiera con musiche liturgiche.

All’esterno alcuni volontari del gruppo degli Evangelizzatori di strada proporranno ai passanti di entrare in chiesa: «Rivolgiamo l’invito – racconta Fabio Rossi, direttore dell’Ufficio diocesano della Pastorale missionaria e coordinatore degli Evangelizzatori di strada – a quante più persone possibili, residenti o turisti di qualsiasi nazionalità o religione. Per questo ai nostri volontari è richiesta una buona conoscenza di almeno una lingua straniera. Alla nostra proposta le persone reagiscono nei modi più disparati: alcuni la rifiutano, altri la accolgono subito, altri ancora sono riluttanti perché hanno un rapporto conflittuale con la fede, ma poi, quando escono, si vede che sono cambiati». L’iniziativa, ormai attiva da più di 15 anni, è nata proprio nel periodo di Carnevale: in un consiglio parrocchiale a San Cassiano i residenti, preoccupati per i disordini che capitavano nella zona durante il periodo di festa, inizialmente erano intenzionati a chiamare le forze dell’ordine. Poi una parrocchiana propose di “mettere in campo Gesù”: prese così il via l’evento “Luce nella notte”, cresciuto poi con il coinvolgimento degli evangelizzatori della Comunità Nuovi Orizzonti.

Nel tempo il gruppo di volontari, fondato da don Antonio Biancotto, si è esteso fino a comprendere anche persone provenienti da alcune diocesi limitrofe a quella di Venezia. «Abbiamo creato – spiega Rossi – una vera e propria missione di evangelizzazione nel territorio veneziano, organizzando incontri nelle scuole o nelle carceri e flashmob nelle calli e riproponendo questi momenti di preghiera in altre chiese o in altre occasioni dell’anno come, per esempio, ad Halloween o per la festa del Redentore». Una missione piena di speranza: «Noi seminiamo – continua Rossi – ma, eccetto per rare occasioni, non raccogliamo i frutti del nostro gesto. Non sappiamo cioè se le persone che abbiamo fermato, pur colpite dal messaggio, proseguiranno il proprio percorso di fede, ma agiamo con questa speranza, sicuri che da qualche parte il seme germoglierà». L’evangelizzazione di strada è sempre preceduta dalla celebrazione eucaristica e anche in questa occasione (la Messa inizierà alle 20,30) la presiederà il Patriarca, mons. Francesco Moraglia, che conferirà il mandato agli evangelizzatori perché diffondano Il Vangelo.
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