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Cento anni dello Iuav: l’impegno per un’architettura sostenibile

Da cento anni IUAV è un laboratorio di innovazione e sperimentazione con un Archvio progetti che vanta testimonianze da Carlo Scarpa a Tadao Ando. Mostre e incontri durante l’anno celebreranno l’anniversario

Da sempre punto di riferimento internazionale per le culture del progetto, in particolare per quelle riguardanti la sostenibilità, l’università IUAV di Venezia celebra cento anni dalla sua fondazione con un ricco calendario di eventi che, configurato come un grande laboratorio, per tutto l’anno darà vita a mostre e conferenze. Laboratorio di innovazione e sperimentazione, Iuav ha intrecciato fin dalle sue origini ricerca, didattica e progettazione, facendo del progetto uno strumento critico per comprendere e trasformare il mondo contemporaneo. Tra le prime Scuole di architettura in Italia, l’Università Iuav di Venezia, nata nel 1926, è l’unico ateneo in Italia interamente dedicato all’insegnamento e alla ricerca nel campo delle discipline progettuali di architettura, pianificazione e urbanistica, design, arti, moda, teatro e arti performative, che oggi conta circa 5 mila studenti.  La ricerca Iuav si muove nel campo della progettazione di spazi e ambienti come edifici, città, paesaggi e territori, ma anche nella progettazione di oggetti d’uso quotidiano esplorando le nuove frontiere del design, concentrandosi sulla sostenibilità ambientale e l’inclusione. Dalla forte vocazione sperimentale, lo Iuav è stato tra le prime università italiane a introdurre i laboratori progettuali, inaugurando il primo dottorato in materie progettuali in Italia e aprendo nuovi filoni di ricerca e formazione in storia dell’architettura, studio delle politiche urbane, restauro, design, ricerca artistica nei campi delle arti visive e performative e del cinema.  L’Archivio Progetti infatti è un centro al servizio della didattica e della ricerca che acquisisce e conserva archivi di architettura, con disegni, plastici, fotografie, carte e libri: un patrimonio unico che documenta la cultura del progetto del XX e XXI secolo e che vede le tracce di grandi progettisti partiti come Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Carlo Scarpa, Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi e Tadao Ando.

L’impegno di IUAV per un’architettura sempre più green

La sotenibilità è uno dei principali obiettivi dello IUAV. La ricerca IUAV infatti approfondisce il tema attraverso una molteplicità di esperienze in diversi ambiti, che spaziano dall’efficienza energetica al cambiamento climatico e alla resilienza urbana, dalla sostenibilità dei materiali alla conservazione del patrimonio architettonico culturale, dal rapporto tra natura e società al progetto di conservazione e tutela del paesaggio, e del patrimonio storico architettonico. Con i suoi progetti di ricerca, Iuav ha fatto da apripista negli studi sulla sostenibilità, sul cambiamento climatico e sulla transizione ecologica, nella progettazione per la ricostruzione in territori colpiti da guerre o eventi catastrofici. La sostenibilità è infatti presente nell’offerta formativa dell’ateneo, le cui attività sono coordinate dalla prof.ssa Valeria Tatano. Nell’ambito della sostenibilità sociale, invece, l’ateneo è impegnato nell’implementazione del piano per la parità di genere. Tra i traguardi raggiunti: l’istituzione della consigliera di fiducia, l’apertura dello sportello antiviolenza finanziato dalla Regione Veneto e in collaborazione con il Comune di Venezia, le linee guida per la comunicazione inclusiva e accessibile. Oggi l’università si propone come centro di progettualità e ricerca innovativa e anticipatrice, in una città come Venezia che è laboratorio di cultura e nuovo modello di sostenibilità urbana. L’offerta formativa propone 5 corsi di laurea triennale, 10 di laurea magistrale e un corso di laurea a ciclo unico, oltre a numerosi master, corsi di perfezionamento e una Scuola di dottorato con 9 curricula.

Le iniziative principali

Per festeggiare cento anni di traguardi tra le iniziative principali sono previste diverse mostre come“La Biblioteca Iuav per il Centenario – “L’università Iuav e i suoi libri: proiettare la memoria”, inaugurata il 28 gennaio nella sede dei Tolentini. Fino al 20 febbraio la Biblioteca dell’università si apre al pubblico come uno strumento di lettura delle visioni che hanno segnato la storia dell’Ateneo. Il percorso espositivo si articola in otto sezioni tematiche che raccontano il rapporto con Venezia come città-laboratorio e le reti internazionali. Nel Magazzino 6 a Santa Marta due saranno le importanti esposizioni. La prima “100 disegni x 100 anni”, a cura di Gabriella Liva, Marzia Marandola e Gundula Rakowitzc, che dal 16 aprile al 31 luglio esporrà disegni in gran parte originali provenienti dall’Archivio Progetti Iuav, documentando la pluralità delle posizioni culturali che hanno caratterizzato la storia dell’Ateneo. In autunno, invece, la mostra fotografica “Guido Guidi allo Iuav”, a cura di Stefano Munarin, Antonello Frongia, Michele Buda e Andrea Pertoldeo, sarà dedicata a uno dei più rinomati fotografi italiani, che ha attraversato una parte importante della storia dell’Università Iuav. Infine a luglio al Cotonificio si terrà “Wave Iuav 100“, l’esposizione dei lavori del workshop dedicato ad architettura, urbanistica e pianificazione, design, moda, arti e teatro. Inoltre, ogni primo lunedì del mese l’ateneo organizzerà un ciclo di conferenze mensili,  dal titolo “Dieci per cento – le conferenze Iuav del Centenario”, con la partecipazione di personalità di rilievo del panorama nazionale e internazionale. Seminari, workshop, eventi pubblici e pubblicazioni saranno poi diffusi tra spazi universitari e luoghi simbolici della città.

Lo IUAV, sempre più un laboratorio aperto

«Vogliamo così raccontare la storia e l’identità di Iuav, mettendo in luce le sue radici profonde e al tempo stesso aprendo uno spazio di dialogo e confronto sulle sfide contemporanee e future dell’Ateneo. La pluralità di iniziative riflette la natura interdisciplinare e internazionale dell’Università, che mira a essere un laboratorio aperto e innovativo, capace di produrre conoscenza e stimolare nuove visioni» ha detto Alberto Bassi, Responsabile del Progetto e coordinamento scientifico del Centenario. «L’idea non è solo un’occasione celebrativa. – ha poi sottolineato il Rettore Benno Albrecht – Sarà un momento di riflessione sull’identità dell’Ateneo, sul valore delle sue radici e sulla capacità di consolidare e rinnovare un ruolo di leadership scientifica, progettuale e culturale nei campi dell’architettura, dell’urbanistica e pianificazione, del design, della moda e delle arti». Oggi l’impegno di IUAV è volto a rafforzare la vocazione internazionale dell’Ateneo: «Questo si concretizza nel sviluppare programmi didattici e di ricerca innovativi, permuovendo la sostenibilità nei progetti e favorendo collaborazioni interdisciplinari. – continua il rettore – Vogliamo consolidare IUAV come laboratorio aperto, capace di formare professionisti e cittadini critici, creativi e responsabili, in grado di affrontare le sfide globali del futuro e contribuire allo sviluppo culturale e sociale della città, del Paese e del mondo».

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