

Sette sono le realtà che partecipano all’iniziativa. La Schola San Zaccaria domani, sabato 7, domenica 8 e dal 12 al 17 febbraio proporrà un’esposizione di dipinti ispirati alla commedia dell’arte, accompagnata da approfondimenti sulle tecniche pittoriche e incisorie. La Corte dei Miracoli di Scintu Annamaria da domani al 7 marzo accompagnerà i visitatori alla scoperta della maschera veneziana, raccontandone storia, materiali e lavorazioni tradizionali attraverso attività dimostrative e divulgative. Ancora il Signor Blum nei giorni 7, 8, 12, 14, 15 e 17 febbraio e Ca’ Macana Atelier da domani al 6 marzo coinvolgeranno direttamente il pubblico nella realizzazione di oggetti artistici concepiti come puzzle, trasformando la dimostrazione artigiana in un’esperienza creativa e partecipativa. Franca’s Girl’s poi il 12 febbraio e Mater Domini di Franceschini Michela dal 6 all’8 e dal 12 al 17 febbraio propongono dimostrazioni pratiche dedicate all’arte e alla decorazione della maschera veneziana, con un’attenzione particolare alle tecniche decorative e alla trasmissione del sapere artigiano. Infine, Ellemme Grafiche nei giorni 12, 14 e 17 febbraio apre una finestra sull’arte della litografia veneziana, illustrandone tecniche, materiali e valore storico-culturale.

«Questa iniziativa rappresenta un passo importante per Venezia e per il suo tessuto produttivo – ha sottolineato l’assessore alle Attività Produttive, Sebastiano Costalonga – e si inserisce nel lavoro che l’Amministrazione comunale sta portando avanti per la tutela dell’artigianato artistico veneziano e per la valorizzazione delle eccellenze del centro storico, contrastando al tempo stesso la paccottiglia e la banalizzazione dell’offerta commerciale. Il progetto offre una concreta opportunità per riportare le botteghe nello spazio pubblico e favorire l’incontro diretto tra artigiani, cittadini e visitatori». Gli artigiani possono tornare a mostrarsi anche al di fuori delle botteghe: “È un’importante opportunità – ha aggiunto Giampaolo Toso, direttore di CNA Venezia – Da tempo esisteva l’esigenza di poter utilizzare lo spazio pubblico, esigenza che si è finalmente concretizzata grazie alla modifica approvata dall’Amministrazione Comunale. La sperimentazione avviata durante il Carnevale rappresenta un primo passo che gli artigiani auspicano possa proseguire in altri periodi dell’anno”. Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela Spa, braccio operativo del Comune di Venezia ha invece sottolineato: Il Carnevale di Venezia non è solo un grande evento spettacolare e culturale, ma un’occasione concreta per valorizzare competenze, professionalità e tradizioni che vivono tutto l’anno sul territorio».

Il tutto si inserisce nella tradizione del Carnevale che vedrà domani, sabato 7, svolgersi il corteo acqueo a bordo delle gondole, a cui seguirà giovedì 12 il Taglio della testa del toro in Piazza San Marco, storica rievocazione del rito medievale che ricorda la vittoria del doge Vitale Michiel II nel 1162. Una performance scenografica che unisce teatro, storia e simbolismo, riportando in vita uno dei momenti più antichi del Carnevale veneziano. Il 15 febbraio inoltre verrà decretato il titolo di “Maschera Più Bella”, mentre il 16 febbraio ci sarà invece la proclamazione della Maria del Carnevale alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice e la presentazione finale al pubblico in Piazza San Marco il giorno successivo. Inoltre, in giro per la città a cura di Pantakin, nei campi di Santo Stefano, San Cassiano e Piazza San Marco sui palchi in legno, allestiti oggi come secoli fa, andranno in scena 9 compagnie nazionali e internazionali che si alterneranno in 80 repliche. Tutti gli eventi www.carnevale.venezia.it.
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