Logo Salus & Green

Arciconfraternita: ora l’ambulatorio dei fragili ha anche il ricettario

A San Giacometo, a Rialto, l’Arciconfraternita di San Cristoforo e della Misericordia potenzia il proprio servizio di medicina generale rivolto a persone in difficoltà e anziani. Il presidente Mazzariol: «Garantiamo il diritto alla salute senza sostituirci all’Ulss»

Nel cuore pulsante di una Venezia il cui ritmo è per buona parte dell’anno cadenzato dai flussi turistici, esiste un presidio prezioso e silenzioso che, ormai da un quarto di secolo, si prende cura di chi rischia di rimanere indietro. Si tratta dell’ambulatorio distrettuale di prossimità dell’Arciconfraternita di San Cristoforo e della Misericordia, con sede a San Giacometo, a pochi passi dal ponte di Rialto, che oggi ha raggiunto un punto di svolta fondamentale per l’assistenza territoriale nel centro storico rivolta alle persone in difficoltà. La novità, fortemente sostenuta dal presidente Giuseppe Mazzariol, è il tanto auspicato ottenimento dei ricettari “rossi” regionali che, forniti dal personale medico dell’ambulatorio a costo zero, il paziente potrà d’ora in poi portare in farmacia per acquisire i medicinali necessari per le proprie cure. Fino a poco tempo fa, pur essendo un punto di riferimento per le marginalità, l’ambulatorio non poteva completare l’iter assistenziale con la prescrizione formale dei farmaci, proprio per l’impossibilità di procedere alla compilazione dei ricettari. «Un paio di anni fa siamo stati nominati ambulatorio distrettuale di prossimità – spiega Mazzariol – ma, senza il ricettario, quel riconoscimento era di fatto monco. Recentemente abbiamo ottenuto la conferma: ora possiamo davvero andare incontro alle necessità dei più fragili, specialmente degli anziani», che avranno modo di usufruire di un servizio pensato per agevolare soprattutto chi abita lontano dallo studio del proprio medico di base. Persone che, per problematiche connesse all’età avanzata, faticano a recarvisi, poiché costrette ad attraversare ponti e lunghi tratti di strada a piedi. Una nuova proposta che va anche nella direzione di snellire, per quanto possibile, il gravoso lavoro dei medici di famiglia, le cui liste di pazienti in carico tendono ad essere sempre molto numerose.

Gli spazi dell'ambulatorio dell'Arciconfraternita di San Cristoforo e della Misericordia
Parola d'ordine: gratuità

L’ambulatorio, nato nel 2001 inizialmente per rispondere alle ondate migratorie di cittadini extra-comunitari, ha saputo evolversi con il mutare delle esigenze legate al tessuto cittadino, dando una mano concreta a coloro che non avevano possibilità di un’assistenza ospedaliera. Il tutto, però, senza mai sostituirsi all’Ulss 3 Serenissima: l’azione svolta dall’Arciconfraternita di San Cristoforo e della Misericordia è infatti in appoggio a quella già garantita ogni giorno dall’azienda sanitaria del territorio. Un supporto del tutto gratuito, fornito da un ambulatorio che – come riferito dal coordinatore sanitario, il dottor Francesco Violante – fa parte degli enti del terzo settore volto ad assicurare, a livello regionale e nazionale, il diritto alla salute. I destinatari del servizio, che prevede l’erogazione di prestazioni di medicina generale, sono cittadini senza fissa dimora o privi di residenza, richiedenti asilo in attesa di regolarizzazione, anziani soli, per i quali raggiungere lo studio del medico di base dall’altra parte della città si trasforma a volte in un’impresa insormontabile, e cittadini europei indigenti.

La chiesa di San Giacometo, a Rialto, sede dell'Arciconfraternita di San Cristoforo e della Misericordia
L'appello di Mazzariol: «Cerchiamo nuovi volontari»

Il cuore pulsante della struttura è composto da una decina di medici volontari, molti dei quali ex ospedalieri o specialisti, e da tre infermieri che si mettono a disposizione a titolo completamente gratuito. Professionisti del settore che, solamente dinanzi a particolari esigenze, possono garantire anche controlli specialistici. L’ambulatorio, insomma, vive di volontariato, potendo contare su spazi concessi dal Comune. Un quadro in cui il presidente Mazzariol lancia un accorato appello a quanti volessero dare una mano concreta a quest’attività fornita dall’Arciconfraternita. «Abbiamo bisogno di nuovi medici, infermieri e volontari che aderiscano al progetto». C’è necessità di braccia e di cuore per aiutare gli anziani, e le persone che vivono una situazione di difficoltà, anche semplicemente per dare una mano a raggiungere gli ambulatori dei medici di base della città. Quello di prossimità è attivo ogni giovedì dalle 10 alle 12. Per prenotare una visita o offrire la propria disponibilità come volontari, la segreteria è disponibile tutti i giorni, dalle 9 alle 12, contattando il numero 041.5224745.

La meridiana di San Giacometo, recentemente inaugurata dopo il restauro conservativo a cui è stata sottoposta
Una serie di servizi a disposizione

L’Arciconfraternita di San Cristoforo e della Misericordia è sorta nel 1824 per opera di Giacomo Massaggia e Bernardo Pasini che, unitamente ad altri cittadini, si sono aggregati e impegnati in una serie di attività. Gli scopi originari statutari consistevano nell’aiutare i defunti con preghiere, indulgenze e opere benefiche; nel provvedere alle sepolture per gli iscritti nel cimitero di Venezia e nel curare un accompagnamento funebre degli associati. Col passare degli anni, su incitamento della Confederazione nazionale Misericordie d’Italia, cui l’Arciconfraternita è affiliata dal 1899, lo sguardo ha cominciato ad allargarsi e ad essere volto anche ai vivi, e in particolare agli anziani, tanto da arrivare a costituire una sezione interna denominata “Filo d’argento”. Che tra le altre cose offre interventi di emergenza (come iniezioni o medicazioni effettuate da persone che hanno i titoli professionali per farlo), compagnia e piccoli aiuti a domicilio, accompagnamento alle visite mediche, spesa a domicilio per chi fa fatica ad occuparsene in autonomia, presenza all’hospice del Fatebenefratelli e visite nelle case di riposo locali. Nel 1998 è sorta poi una seconda sezione – la “Arcobaleno” – con lo scopo di aiutare i bambini in particolari stati di disagio, mentre nel 2009 è nata la sezione dedicata al primo soccorso, che prevede un intervento nei momenti “caldi” dell’anno, in modo particolare in occasione del Carnevale, del Redentore e della Regata Storica.

Autore:

Iscriviti a GREEN&SALUS e non perderti nessun aggiornamento, ti invieremo 1 volta a settimana i nuovi articoli!