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Torna Una Montagna di Libri, nel segno delle Olimpiadi

Sarà un’edizione invernale dedicata ad argomenti sportivi e miti dello sport quella del Festival letterario cortinese arrivato alla 33esima edizione. Tra gli autori anche Vespa, Cecilia Sala, Andrei Kurkov e Giuliano da Empoli.

Sarà dedicata alle Olimpiadi la 33esima edizione di “Una Montagna di Libri”, l’evento letterario che dal 2009, per due edizioni all’anno, in estate e inverno, anima Cortina d’Ampezzo, facendola diventare culla della cultura letteraria, non solo per gli ampezzani ma soprattutto per coloro che si trasferiscono tra i monti per passare le vacanze, tra cui molti veneziani. Una pista con il vuoto che precede una gara, prima che stia per succedere qualcosa di grande, è l’immagine realizzata da Andre Bozzo per questa edizione natalizia dedicata alla Olimpiadi e Paraolimpiadi di Milano-Cortina 2026. Il cartellone quest’anno prevede infatti, fino a fine gennaio, per lo più approfondimenti letterari su argomenti sportivi e miti dello sport, per anticipare il fermento e l’entusiasmo dell’inverno olimpico che verrà ricordato per sempre. «Un programma così non si vedrà mai più» scherza Francesco Chiamulera, ideatore e curatore del Festival sostenuto dalla Regione Veneto. Martedì 23 si terrà l’evento più atteso dalle famiglie: “Sherlock Holmes e il mistero dell’oca di Natale. Auguri e musica per grandi e piccini”, un incontro con l’autore televisivo Davide Tortorella, Francesco Chiamulera e il Trio Na Fuoia. «Un’oca da farcire per il pranzo di Natale nasconde una preziosa pietra rubata a una contessa. Così comincia una delle avventure più godibili del grande detective di Baker Street, tra le più natalizie mai scritte da Arthur Conan Doyle» annuncia Chiamulera, spiegando che “L’avventura del carbonchio azzurro” del 1892 sarà letta da Davide Tortorella.

Letteratura a tutto sport

Gli eventi poi entreranno nel vivo venerdì 26 quando Andrea Goldstein presenterà il libro “Cortina 1956. Un’Olimpiade tra guerra fredda e dolce vita”, edito da Rubettino Editore. «Furono le Olimpiadi nate agli albori del boom economico, ad appena undici anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, e le prime trasmesse in diretta in televisione» ricorda Chiamulera. Si parlerà di Tenley Albrightm, che vinse l’oro di Cortina malgrado un grave infortunio, di Toni Sailer, che entrò nella storia vincendo tutte le gare di sci alpino con grandi margini, e di Eugenio Monti, che sulla pista di casa raccolse i risultati di una carriera conclusa 12 anni dopo, a 40 anni, con due ori olimpici. Ma non mancheranno curiosità mondane, tra cui l’aneddoto di Sophia Loren che arrivò con le “poche cose necessarie per un paio di giorni” stipate in sette bauli coloro rosso fuoco. «Compiremo un tragitto ideale partendo da quei Giochi indimenticabili per arrivare a quelli del 2026» anticipa l’ideatore del Festival. Sulla stessa linea si proseguirà il 27 con la presentazione del libro edito da Minerva “Le donne di Cortina 1956. Organizzare, raccontare, vincere” alla presenza delle autriciAntonella Stelitano e Adriana Balzarini. «Emergerà un lato inedito dei Giochi Olimpici invernali di Cortina 1956, attraverso il racconto delle donne che a vario titolo parteciparono a quell’evento, non solo come atlete, ma come organizzatrici, giudici, allenatrici, speaker e giornaliste» dice Chiamulera. All’incontro non mancherà la cortinese Manuela Angeli che, a distanza di settant’anni, racconterà la “sua” Cortina 1956, confrontandosi con due sportive ampezzane di oggi, Anna Comarella e Wendy Siorpaes. Il 28 invece si terrà un incontro con il campione di motociclismo Giacomo Agostini, campione di record ancora imbattuti, di cui è appena uscito per Rizzoli il libro scritto con Raffaele Sala “Ago. Una vita da campione”.

I grandi autori

Spazio anche ai grandi autori. Lunedì 29 Bruno Vespa  presenterà il suo ultimo sforzo letterario “Finimondo. Come Hitler e Mussolini cambiarono la Storia. E come Trump la sta riscrivendo” edito da Mondadori con Rai Libri. A questo seguirà il giorno 30 “I figli dell’odio” di Cecilia Sala, un nuovo reportage, edito da Mondadori, incentrato sulla radicalizzazione di Israele, la distruzione della Palestina e l’umiliazione dell’Iran, entrando nelle case delle vittime e dei carnefici, dei leader militari e dei sopravvissuti. «Ma l’incontro sarà occasione anche per parlare delle atlete iraniane a Milano-Cortina 2026, dopo i ripetuti impedimenti alle donne di Teheran di partecipare alle competizioni sportive» svela Chiamulera, dicendo che si parlerà anche del destino dell’Ucraina invasa da Putin. L’atmosfera si rasserena invece con Matteo Righetto, autore di storie di montagna e presidente della Sezione Livinallongo-Colle S. Lucia del CAI, che giovedì 1 gennaio presenterà il suo libro “La strada verso casa” edito da Rizzoli. Il 4 gennaio si tornerà poi a parlare della guerra in Ucraina con Andrei Kurkov, autore di “La nostra guerra quotidiana. Il destino dell’Ucraina, il destino dell’Europa”, edito da. Ancora di politica si parlerà infine il 31 gennaio con Giuliano da Empoli, che presenterà il libro edito da Einaudi “L’ora dei predatori. Il nuovo potere mondiale visto da vicino”, in cui tratta le politiche di Trump e Putin.

Da San Francesco ai campioni della neve

Due saranno invece gli appuntamenti con il giornalista Aldo Cazzullo: venerdì 2 gennaio, in cui parlerà del suo libro su San Francesco pubblicato per HarperCollins, e sabato 3 gennaio che, ad un mese dall’inizio dell’Olimpiade, racconterà degli atleti che nel tempo ha intervistato, tra cui Alberto Tomba, Kristian Ghedina e il campione della Valanga Azzurra Gustav Thöni, fino ad arrivare ai giorni nostri. Atteso anche l’incontro del 5 gennaio con Poalo de Chiesa, che presenterà la sua autobiografia “Ho sfiorato il cielo” edita da Minerva, in cui passerà dai trionfi con la Valanga Azzurra come slalomista al colpo di pistola al volto dal quale, a 22 anni, è miracolosamente scampato. Sempre il 5 gennaio non mancherà come ospite Mauro Corona, che sarà a Cortina per raccontare il suo ultimo libro “I sentieri degli aghi di pino”, uscito per Mondadori, dedicato a due fratelli dalle vite inconciliabili. Infine, il 6 gennaio verrà presentato “It’s snowing! Arte, moda, design sulla neveedito da Marsilio, che con gli autori Vittorio Linfante e Massimo Zanella mostrerà come il freddo può essere raccontato in molti modi.
Il programma è molto ricco, la casa editrice Minerva in particolare, ci ha visto giusto nel pubblicare storie attinenti al tema dell’Olimpiade». Ma gli incontri non finiscono qui, fa sapere Chiamulera: «A febbraio torneranno altre sorprese e incontri in concomitanza con le Olimpiadi». Questi intanto saranno anticipati anche da appuntamenti nel territorio bellunese, come quello del 10 gennaio a Pieve di Cadore con Deborah Compagnoni che presenterà il suo libro “Una ragazza di montagna. Storie di un’infanzia felice tra neve, prati e avventure” edito da Minerva, seguito da quello del 17 gennaio con Antonella Palmisano e Andrea Schiavon alla Birreria di Pedavena dal titolo “I passi che portano all’oro” e, in ultima, dall’incontro con Christian Ghedina “Dallo Streif alle Tofane” del 23 gennaio a Cesiomaggiore. Il programma completo, aggiornato con luoghi e orari su, www.unamontagnadilibri.it.

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