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La bellezza dell’arte: i restauri di Louis Vuitton per Ca’ Rezzonico

Ha inaugurato a Ca’ Rezzonico la mostra “La bellezza” con il necessaire da viaggio del ‘700esco restaurato da Louis Vuitton. In 12 anni sono oltre 100 le opere MUVE per cui la maison ha sponsorizzato i lavori

Per Luis Vuitton la bellezza è al centro di tutto, ma non solo nel campo della moda, anche nelle opere d’arte che da anni si impegna a restaurare per permettere al pubblicò di riscoprirle nel loro originale splendore. Opere che nel tempo sono state anche fonte di ispirazione per la moda, il design e per l’arte contemporanea. Ha inaugurato nella serata di mercoledì 19 a Venezia a Ca’ Rezzonico, il Museo del Settecento Veneziano, l’esposizione “La bellezza” che, aperta fino al 7 gennaio, vede esposto il necessaire da viaggio del XVIII secolo appartenuto alla famiglia Pisani e da poco restaurato da Louis Vuitton. Il sontuoso antico baule da viaggio, con tutto il suo necessaire per la cura personale e la possibilità di portarsi appresso anche qualche spuntino, apparteneva alla famiglia Pisani Moretta e fu donato nel 1874 ai Musei Civici veneziani per volere di Vettor Daniele Pisani assieme al celebre “Dedalo e Icaro di Antonio Canova”. All’interno del baule, rivestito di marocchino rosso con eleganti cerniere in bronzo dorato e foderato di seta verde, si conservava un servizio di 58 pezzi in argento dorato e agata, eseguito dagli argentieri di Augsburg, Tobias Baur e Georg Philipp Steuernagel, alla fine del Seicento.

La storia del necessaire in dialogo con il Toiletry Set di Louis Vuitton

Ora, in occasione della mostra, il necessaire è esposto all’interno del baule a cui era stato destinato, cosa che solitamente non è possibile per motivi conservativi, visto che il peso degli oggetti può rovinare il prezioso rivestimento in seta. Solitamente infatti è esposto nell’Alcova con i pezzi posti attorno al baule. «All’interno si trova il lavabo a forma di conchiglia, un portagioie, la grande coppa con il guscio di nautilus, il soffietto per la cipria, le spazzole, i candelieri, le boccette per le essenze e i profumi, il campanello per chiamare la servitù fino agli strumenti per scrivere e alle posate per fare qualche spuntino» racconta Alberto Craievich, direttore di Ca’ Rezzonico. Il necessaire, negli anni rimasto tra i beni della famiglia Pisani, fu poi modificato e utilizzato nel 1752 come dono nuziale per il matrimonio di famiglia fra Pietro Vettor Pisani Moretta e Cattaruzza Grimani dell’Albero d’Oro: «In quell’occasione recuperano il necessaire e realizzano un baule a cui aggiungono sul coperchio gli stemmi in smalto delle due famiglie». A questa testimonianza del lusso settecentesco, per l’occasione è accostato in mostra un oggetto moderno di altrettanta eleganza: un Toiletry Set di gusto Art Déco realizzato da Louis Vuitton nel 1925 in onore della celebre soprano dell’Opéra di Parigi Marthe Chenal (1881-1947). Musa francese e idolo assoluto del suo tempo, Marthe Chenal ordinò nel 1916 un kit in pelle con patta frontale e il modello fu poi brevettato nel 1925 con il suo nome. Il pezzo presente in mostra, solitamente esposto solo per mostre di Luis Vuitton, è realizzato in pelle con un elegante set da toilette in argento.

Due i dipinti restaurati: inno alla bellezza

Quest’anno delle diverse opere che più avevano bisogno di un intervento restaurate dalla maison, la maggior parte provenivano proprio da Ca’ Rezzonico e si concentravano in particolare intorno al concetto di bellezza, contestualmente alla presentazione della prima collezione da parte della maison dedicata al make up. Oltre al necessaire da viaggio della famiglia Pisani, Louis Vuitton ha restaurato anche le tele dedicate al tema della bellezza, esempio del roccocò veneziano, “Minerva” di Giambattista Pittoni e “Ritrovamento di Mosè” di Nicola Grassi, che per l’occasione sono state esposte nella Sala da Ballo prima di rientrare all’interno del percorso museale nella Pinacoteca Egidio Martini al terzo piano, per essere di nuovo apprezzabili nella loro ritrovata bellezza dai visitatori. La tela “Minerva” di Giambattista Pittoni raffigura la dea romana della saggezza, delle arti e della guerra, protagonista del racconto mitologico “Il Giudizio di Paride”, rappresentata con il suo tradizionale elmo, la lancia e lo scudo. Il dipinto di Nicolò Grassi, invece, “Ritrovamento di Mosè”, raffigura la storia biblica del piccolo Mosè salvato dal fiume Nilo dalla figlia del faraone. Qui Grassi sceglie di ambientare l’episodio nel XVII Secolo. La principessa egiziana è resa con grazia e nobiltà; il suo gesto è misurato, quasi coreografico e Grassi trasforma una scena biblica in un’immagine di bellezza ideale, grazie alla resa di un corpo che rappresenta la virtù e la compassione attraverso l’eleganza.

Luis Vuitton, con i MUVE da 12 anni per la tutela del patrimonio

«Oltre a questo, la maison per Ca’ Rezzonico quest’anno ha restaurato anche un albero genealogicorisalente al 1200 fatto realizzare dalla famiglia Gradenigo ad Antonio Cappello con le effigi in cera a metà ‘700, una xilografia con mappamondo prodotta a Venezia per il mondo ottomano e due album di stampe Canoviane. – ha spiegato infine Craievich – Siamo molto felici di questo sodalizio dedicato alla tutela e valorizzazione del nostro patrimonio storico artistico». È dal 2013 infatti che Louis Vuitton è a fianco della Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE), grazie ad un accurato progetto di partnership locale che ha permesso fino ad ora il restauro di circa un centinaio di opere del patrimonio storico artistico veneziano, provenienti da tutte le collezioni dei musei. La mostra da poco inaugurata, che mette a confronto l’arte del passato con una realizzazione della maison, è il primo passo per riprendere il progetto interrotto nel 2016, che con una serie di mostre metteva in dialogo le opere d’arte del passato appena restaurate da Louis Vuitton con l’arte contemporanea. Il prossimo anno, infatti, la mostra invernale all’Espace Luis Vuitton tonerà ad ospitare le opere restaurate dalla maison per i Musei Civici, che saranno messe di nuovo in dialogo con le creazioni di artisti contemporanei scelti di volta in volta, a cui verrà chiesto di realizzare opere direttamente ispirate e messe in relazione a quelle antiche dei MUVE.

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