
«La nostra è una fede incarnata. Non può restare chiusa in chiesa, deve toccare la vita concreta, il lavoro, il futuro dei giovani». Con queste parole don Filippo Benetazzo, presidente di Endofap Mestre Istituto Berna, anticipa il significato più profondo dell’appuntamento che si terrà venerdì 17 ottobre a Mestre.
Dalle 11.30 alle 13, nella sede di via Bissuola 93, il Berna ospiterà un incontro che segnerà un passo importante: la firma di due protocolli d’intesa tra scuola e imprese, nei settori della ristorazione e dell’industria manifatturiera.
Al centro, una visione che lega fede, lavoro e formazione. «Formare un ragazzo significa dargli non solo un mestiere, ma dignità e speranza» spiega don Benetazzo. È questo il cuore del messaggio evangelico che farà da filo conduttore all’evento.

Il convegno prevede un fitto programma di interventi. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e l’introduzione di don Benetazzo, parleranno Matteo Roncarà (FORMA Veneto) con una relazione sul futuro della formazione professionale, e Roberto Bottan (CGIA) sul valore della collaborazione tra scuola e aziende.
Seguirà la presentazione dei due protocolli: per la ristorazione, Confcommercio Venezia (con Massimo Zanon, Noemi Simonini e Tommaso Sichero) illustrerà l’accordo che prevede il finanziamento di cucine all’avanguardia e percorsi di apprendistato, mentre per il manifatturiero, sarà la CGIA con Renato Mason a raccontare l’intesa che ha portato alla progettazione di un quarto anno completamente finanziato dalle imprese.
A chiudere i lavori sarà l’assessore regionale all’Istruzione e al Lavoro Valeria Mantovan.

L’evento non sarà una semplice cerimonia formale, ma il lancio di un modello innovativo di collaborazione.
Le aziende non si limiteranno a ricevere studenti preparati: diventeranno parte attiva del percorso, investendo direttamente nella formazione.
«Collaborare con le imprese apre prospettive di futuro», sottolinea don Filippo. «È significativo che alcune aziende partner siano state fondate da ex studenti del Berna: così si crea una continuità che dà speranza e responsabilità».

Al termine del convegno sarà offerto un light lunch preparato dagli studenti del Berna: un segno concreto della centralità dell’apprendimento pratico e del valore del legame tra teoria e realtà.
Ma più ancora dei numeri e dei protocolli, resterà il messaggio che guida l’iniziativa: «Il Vangelo come bussola per la formazione», sottolinea ancora don Benetazzo. «Non un’aggiunta decorativa, ma il principio che ispira a formare “buoni cristiani e onesti operai”, capaci di lavorare con competenza e vivere con dignità».
Il Berna di Mestre si prepara così a diventare un laboratorio di futuro: un luogo dove la fede incontra il lavoro e le imprese investono non solo in competenze, ma in persone.
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