
Una reliquia autentica della Santa Casa di Nazareth verrà custodita per nove giorni nella chiesa di San Salvador, a Rialto, come segnale di pace in un momento storico contrassegnato da tensioni e conflitti in più parti del mondo. Un piccolo frammento in pietra della casa di Maria, normalmente conservata nella grotta dell’Annunciazione di Nazareth, davanti al quale i fedeli potranno raccogliersi in preghiera da sabato 27 settembre fino al 5 ottobre. Per la comunità parrocchiale del Santissimo Salvatore e Santo Stefano un’altra occasione preziosa, proprio come quelle organizzate dal parroco don Roberto Donadoni negli ultimi due anni. Prima con l’arrivo in città di una delle riproduzioni della Madonna pellegrina di Fatima, in poco più di una settimana arrivando a riunire attorno a sé oltre 50mila persone provenienti da più parti del Veneto (e non solo); poi con l’esposizione delle reliquie dei pastorelli di Fatima, Francesco e Giacinta Marto, i due fratellini portoghesi a cui Maria – oltre alla cugina Lucia dos Santos – è apparsa per la prima volta il 13 maggio 1917. Reliquie rimaste poi proprio a San Salvador.

«Situazioni di violenza, odio e morte purtroppo ne stiamo registrando un po’ ovunque. Non solo a Gaza e in Ucraina, ma anche in Africa. Bisogna pregare», l’invito del parroco don Donadoni, riprendendo i ripetuti appelli fatti da Papa Leone XIV e dal suo predecessore Francesco. «Servono responsabilità e ragione dinanzi a questi eventi. L’aspetto fondamentale è il seguente: non dobbiamo commettere l’errore di abituarci alla guerra, a questi attacchi sparsi, quando invece sembra che stiamo andando proprio nella direzione opposta. Ecco dunque che le parole di Papa Leone, concentratosi sin dall’inizio del suo pontificato su una pace disarmata e disarmante, devono assumere ancora più valore e guidarci». Ad accompagnare la reliquia in Laguna saranno i frati custodi del Santuario della Santa Casa di Nazareth, in una visita che fa parte del pellegrinaggio internazionale “Maria pellegrina di speranza”, che sta attraversando le diocesi del mondo per ravvivare la devozione mariana e sensibilizzare alla complessa situazione della Terra Santa.

«Saranno previsti momenti di preghiera, adorazione, liturgie, catechesi, incontri per famiglie e giovani, veglie e processioni in un clima di silenzio e di ascolto», riferisce don Donadoni, spiegando che la reliquia sarà accolta a San Salvador sabato a partire dalle 16.30, con la Messa pontificale delle 17.30 presieduta dal card. Dominique Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura apostolica. I padri francescani minori di Nazareth saranno invece coinvolti quotidianamente nella predicazione e nelle meditazioni, da loro tenute proprio nell’ambito dell’esposizione della reliquia. «Bisogna aprire i cuori e generare speranza, rifiutare ogni guerra e violenza, lavorando sul dialogo, sulla fiducia, sull’amore e sulla giustizia. Il frammento della casa di Maria che esporremo a San Salvador è un segno che parla alla nostra coscienza, in un momento di grande inquietudine. Le reliquie esposte a San Salvador in questi ultimi anni, sono state occasione di fede e di devozione passando attraverso Maria: questa volta abbiamo accolto il grido della Terra Santa, sintonizzandoci con una porzione di popolo che in questo momento sta soffrendo».

La parrocchia ha dimostrato la propria vicinanza anche con una donazione inviata al Patriarca di Gerusalemme, affinché venga utilizzata per i bisogni più urgenti. Se il 30 settembre, alle 17.30, la Messa sarà presieduta da mons. Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto, la chiusura delle celebrazioni – il 5 ottobre, alle 17 – verrà invece affidata al Patriarca Francesco Moraglia. Il venerdì precedente, alle 20.30, la via crucis con venerazione delle reliquie della Passione, mentre il 2 ottobre, tra gli altri appuntamenti in programma, la Messa alle 17.30 con esposizione del Santissimo Sacramento fino alle 20.30. A seguire, preghiera di compieta, processione interna e benedizione eucaristica. Per informazioni: 041.6395479 o parrocchia@salvadorstefano.it.
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