Andrea Macrì, l’opportunità delle Parlaimpiadi in casa per andare oltre la disabilità

Una grande opportunità. Questo rappresentano per Andrea Macrì, torinese classe 1991, atleta paralimpico di Para Ice Hockey, le Paralimpiadi di Milano-Cortina che dal prossimo 6 marzo lo vedranno impegnato in pista insieme alla sua squadra e che GVperTe ha intervistato per l’occasione. Era il 2008 quando Andrea, oggi Ambassador della Fondazione Milano Cortina, in quarta liceo, mentre era a scuola durante l’intervallo, sente un boato fortissimo e gli crolla addosso il vecchio controsoffitto in cemento della sua aula, in cui qualcuno molti anni prima aveva tra l’altro dimenticato pezzi di tubature di ghisa di un vecchio bagno. Proprio queste sono state la causa principale della frattura vertebrale che lo ha costretto a varie operazioni ed ad un ricovero di nove mesi nel reparto dell’unità spinale di Torino. È qui che ha conosciuto la scherma in carrozzina, con cui ha fatto le Paralimpiadi di Londra del 2012, e il para ice hockey, sport a cui poi ha deciso di dedicarsi totalmente, che lo ha portato poi a vivere altre tre Paralimpiadi: quelle di Sochi del 2014, PyeongChang del 2018 e Pechino del 2022.