Moreno Pesce: «La medaglia più importante? Quella della vita»

La medaglia più importante da vincere? Quella della vita. Ne sa qualcosa Moreno Pesce, atleta paralimpico classe 1975, originario di Noale, nel Veneziano, che ha saputo trasformare una sua tragedia personale in risorsa, scegliendo di affrontare una nuova vita nel segno dello sport, dell’alpinismo e dell’esplorazione. Le sue imprese sono la dimostrazione tangibile di come ogni nostro limite sia superabile, se affrontato con la giusta energia e predisposizione mentale, e di come ogni ostacolo apparentemente destinato a intralciare il nostro passo possa in realtà rappresentare un “punto e a capo” in grado di farci ripartire. Anche con più consapevolezza di prima. Con il suo progetto “Team3Gambe”, Pesce condivide la sua esperienza con altri amputati come lui, dimostrando che la montagna può diventare un vero e proprio luogo di crescita personale. Un incidente motociclistico nel 1997 ha portato all’amputazione della gamba sinistra e oggi, a dettare il suo passo, è la protesi in fibra di titanio che accompagna Moreno nelle sue molteplici sfide con se stesso. Cavaliere della Repubblica italiana, è tesserato con la Polisportiva Terraglio di Mestre.
Evangelizzazione di strada: una luce nel caos del Carnevale

Fermarsi a pregare mentre fuori impazza il Carnevale veneziano: è l’iniziativa “Luce nella notte” che ritorna anche quest’anno, confermando una tradizione ormai consolidata, e che si terrà domani, sabato 14. Nel sabato clou del Carnevale, dalle 21 a mezzanotte, la chiesa di San Giovanni Elemosinario (vicino a Rialto) sarà aperta per accogliere chi vorrà fermarsi per un momento di preghiera. All’interno sarà possibile lasciare la propria preghiera su un biglietto da deporre davanti al Santissimo assieme a una candela. Inoltre si potrà compiere l’Adorazione Eucaristica e rivolgersi a un sacerdote per una confessione. Per completare l’atmosfera di raccoglimento verranno poste nella chiesa numerose altre candele, simbolo della Luce. Vi sarà un ensemble ad accompagnare i momenti di preghiera con musiche liturgiche.
Nuovo suono per l’organo di San Marco: “avvolgerà” la Basilica

Non sarà solo uno strumento, ma un’esperienza acustica a 360 gradi, che unirà sette secoli di storia organistica ad un domani da consegnare alle future generazioni. La Procuratoria di San Marco ha presentato martedì mattina, presso il complesso di Sant’Apollonia, l’ambizioso progetto per il nuovo organo della Basilica: un investimento complessivo da circa 3 milioni di euro, interamente finanziato dalla Procuratoria stessa senza ricorrere a sponsor o a contributi ministeriali, per regalare alla città e al mondo intero un ponte verso il futuro. La data del termine dei lavori è simbolica e solenne. La seconda metà del 2028, anno in cui ricorreranno i 1.200 anni dall’arrivo delle spoglie dell’evangelista Marco in Laguna. «Un segno concreto destinato a durare nel tempo», lo ha definito il primo procuratore, Bruno Barel. L’opera s’inserisce in una lunga tradizione che, dal 1316, ha visto alternarsi alle tastiere marciane maestri del calibro di Claudio Merulo, Andrea e Giovanni Gabrieli e Marco Enrico Bossi. La sfida principale è stata quella di coniugare la nuova sonorità con il delicato patrimonio musivo. Test acustici condotti dalla Soprintendenza e dall’Università di Udine hanno garantito che l’impatto sarà nullo sulle strutture millenarie. Il progetto prevede una distribuzione strategica delle canne in quattro sezioni: l’organo principale sulla cantoria di sinistra (Cornu Evangelii); una sezione solistica sulla cantoria di destra (Cornu Epistulae) e due sezioni nel transetto. Il tutto per dare vita ad un effetto avvolgente, una sorta di “dolby” invisibile che permetterà alla musica di dialogare con l’architettura stessa della Basilica, attraverso registri dotati – proprio grazie alla nuova distribuzione delle canne – di caratteristiche timbriche diverse fra loro. La realizzazione è affidata a un binomio d’eccellenza: la tedesca Johannes Klais Orgelbau di Bonn (al suo debutto in Italia nella creazione di un organo) e l’italiana Francesco Zanin di Codroipo, la bottega organaria più antica del Paese.
Chi perde un amico trova un tesoro: la visone ribaltata di Mari

Michele Mari, I convitati di Pietra, Einaudi
Tutti noi ci siamo andati, a chi non è mai capitato? Parliamo delle rimpatriate con i compagni di classe, all’anniversario della maturità o in qualche altra occasione particolare, al compimento dei 30, 40, 50 anni … Vecchi amici, che hanno trascorso insieme quelli che spesso consideriamo “gli anni migliori della nostra vita”, si ritrovano attorno ad un tavolo a chiacchierare, ovviamente degli anni passati. Tutti un po’ invecchiati, sposati, divorziati, con figli o meno, qualcuno ha avuto successo, altri no, qualcuno è calvo o con la pancetta, altri si tengono ancora bene. Ci si racconta cosa si è fatto in questi anni trascorsi e si guarda indietro cercando di tenere viva l’illusione di essere ancora quelli che eravamo a diciott’anni. Michele Mari parte da questa esperienza comune per crearne un romanzo originale, divertentissimo e crudele. Una classe di liceo, un anno dopo la maturità, si ritrova e decide di stabilire un patto, una “riffa” che segnerà per sempre le loro vite. Ogni anno ciascuno di loro verserà una quota, né insignificante né altissima, che, ben amministrata dal capoclasse andrà a confluire in un capitale comune che nel corso del tempo diventerà una vera e propria fortuna.
L’adorazione alla Salute: il Carnevale tra silenzio e preghiera

Anche quest’anno torna la tradizione delle Adorazioni Eucaristiche solenni presso la Basilica della Madonna della Salute. Nei giorni del Carnevale, mentre la città si riempie di feste e di maschere, la Basilica della Salute offre anche uno spazio di silenzio e di preghiera. Si tratta ormai di un appuntamento fisso, curato in special modo dal Seminario, ma che si radica in una lontana tradizione cittadina. Oggi è aperto a tutti, dai turisti che sono di passaggio in città fino ai fedeli delle parrocchie della Diocesi. Da domani, sabato 14, fino a martedì grasso, nella Basilica della Salute ci sarà l’occasione di pregare davanti al Santissimo Sacramento. Durante queste quattro giornate, la scansione oraria prevede la celebrazione della Santa Messa, curata dalla comunità del Seminario, alle ore 11, a cui segue immediatamente l’esposizione del Santissimo Sacramento. Al termine dell’adorazione, alle 17, la preghiera si conclude con il Vespro e con la Benedizione Eucaristica.
DIGITALIA: patrimonio culturale e cambiamenti climatici

Ha fatto tappa a Venezia dal 27 al 29 gennaio 2026 il progetto DIGITALIA, che vede impegnate l’Università di Istanbul, la Direzione della Cultura e del Turismo della Provincia di Antalya (Turchia), l’Università Complutense di Madrid, il Ministero della Cultura Italiana, la Soprintendenza di Ascoli Piceno e l’Università Ca’ Foscari di Venezia. L’obiettivo, attraverso il programma Digital Heritage Training, è quello di approfondire le tecnologie digitali a supporto della tutela del patrimonio e della resilienza climatica con un focus sull’acqua, data la tappa veneziana del percorso. DIGITALIA, acronimo di Digital Solutions for Sustainable and Disaster Resilient Heritage Management, è finanziato dal fondo Erasmus+ e affronta le sfide che il clima pone ai beni culturali attraverso il supporto offerto dalla tecnologia.
La tre giorni, organizzata come un laboratorio per le varie istituzioni coinvolte per affrontare il rischio climatico, è servita a dare l’opportunità di riunire docenti, ricercatori, professionisti ed esperti del patrimonio culturale da Italia, Spagna e Turchia e si è concentrata su come le tecnologie digitali possono essere impiegate per la tutela del patrimonio culturale, con un’attenzione, per la tappa veneziana, su contesti caratterizzati da elevata criticità ambientale legata all’acqua. A lezioni teoriche si sono alternate occasioni di scambio e visita ad alcune delle più importanti realtà culturali e infrastrutturali della città come l’Archivio di Stato, la Fondazione Querini Stampalia, la Procuratoria di San Marco e l’Autorità per la Laguna di Venezia, che ha la gestione e responsabilità del sistema di barriere mobili del MoSE.
Meningite: una malattia da conoscere per prevenirla

Ogni tanto sulla stampa rimbalza la notizia di un caso di meningite: l’ultimo dalle nostre parti, poco dopo la metà di gennaio, uno studente sedicenne, ricoverato d’urgenza prima all’ospedale di Oderzo, poi in quello di Treviso, con immediata profilassi scattata per 121 persone tra familiari, compagni e amici. Le malattie batteriche invasive, in particolare le meningiti e le polmoniti, hanno un grande impatto sulla salute delle persone e sono spesso complicate da quadri clinici gravi.
La malattia è generalmente di origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi: la forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune, di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. La forma batterica è più rara, ma estremamente più seria, può anche avere conseguenze fatali e dare origine a epidemie. I batteri che più di frequente sono responsabili di malattie importanti – ma prevenibili con la vaccinazione – sono Neisseria meningitidis (meningococco), Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae (emofilo).