Procuratie di Venezia: arte e inclusione a San Marco

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Se sei un veneziano, un lavoratore, uno studente o un turista curioso che ama approfondire i temi legati al sociale, la Casa di The Human Safety Net è il posto adatto a te. Il progetto di Assicurazioni Generali, al terzo piano delle Procuratie in Piazza San Marco a Venezia, è uno spazio che è ben più di un semplice museo: è aperto a tutti per l’incontro, la collaborazione e propone tante iniziative pensate per alimentare il confronto e il dialogo sui temi dell’inclusione sociale e della sostenibilità affrontanti con spirito critico anche attraverso la lente dell’arte.

Da maggio 2025 La Casa di The Human Safety Net è a ingresso libero per tutti con donazione volontaria a sottolineare lo spirito di questo luogo che vuole davvero essere aperto a tutti e offrire a ciascuno l’occasione per conoscere meglio se stessi e lasciarsi coinvolgere nei temi della sostenibilità e dell’inclusione. Fulcro della Casa è la mostra interattiva A World of Potential, una esperienza immersiva giocosa e sorprendente per andare alla scoperta dei propri punti di forza, imparare a vedere il meglio in se stessi e negli altri e scoprire come tutti insieme possiamo fare la differenza e costruire un mondo più giusto e inclusivo

Jovanotti al “Venezia Sounds”: la musica a favore della ricerca

Jovanotti sarà il super ospite di “Venezia Sounds”, la serata all’insegna della musica a favore della ricerca medica voluta da Fondazione Giancarlo Ligabue e Medicine Rocks che, dopo il successo dello scorso anno, si terrà il 25 ottobre alle Tese delle Nappe dell’Arsenale. Il music party benefico a sostegno della ricerca sulle terapie oncologiche, in memoria del veneziano Tomaso Cavanna, manager musicale scomparso prematuramente nel 2019, vedrà alcuni dei più iconici protagonisti della scena musicale pop e rock italiana con la direzione artistica di Samuel Romano, cantante e co-fondatore dei Subsonica, nonché caro amico di Tomaso. Oltre all’amichevole partecipazione di Jovanotti, che aderendo alla causa proporrà uno speciale momento musicale sul palco, con lui si esibiranno in inedite performance: Subsonica, Planet Funk, Casino Royale, Mace (Dj Set), The Originals (Africa Unite & The Bluebeaters), Saturnino, Les Votives e Pisti (Dj Set). A condurre la serata, con inizio alle 18.30 del Dj Set e apertura del concerto alle 19.30, saranno Marco Maccarini e Federico Russo. L’evento vede il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Venezia e il supporto di Vela Spa per continuare a sostenere attraverso il linguaggio universale della musica gli studi nelle cure oncologiche, riportando nel centro storico di Venezia la musica dal vivo e la consapevolezza dell’importanza della ricerca medica.

Addio ad Andrea Comoretto, “l’uomo della luce”

È venuto a mancare nella notte di venerdì 3, all’età di 94 anni, “l’uomo della luce”. Andrea Comoretto era da tutti conosciuto per aver riportato l’elettricità a Venezia durante l’Acqua Granda del ’66. Nato nel 1931 ad Artegna in Friuli, giunse in città nel 1952 dove fu per oltre quarant’anni alla gestione dell’impianto elettrico di Venezia e laguna, diventando capotecnico principale dal 1964 fino al 1991, anno in cui raggiunse la meritata pensione. Il soprannome, attribuitogli per le sue imprese nel campo dell’elettricità, gli era stato affettuosamente dato dai bambini di Lio Piccolo quando ancora ad inizio carriera lo vedevano arrivare sulla sua moto per dirigere i lavori che avrebbero portato per la prima volta la luce elettrica nelle loro case. Grazie al suo grande impegno nel lavoro, operando sull’impianto elettrico sotto le tre gestioni succedutesi di Comune di Venezia, SADE-Cellina ed Enel, fu sempre punto di riferimento in città nel risolvere le problematiche locali. Per quasi un trentennio responsabile dell’Ufficio Tecnico degli impianti elettrici di Venezia, nel libro che scrisse nel 2016 “Una vita di lavoro per Venezia”, edito dalla Casa Editrice El Squero, raccontò l’unicità della sua esperienza lavorativa e le battaglie affrontate negli anni per portare in città innovazioni adatte alla specificità di Venezia e delle sue isole, tanto che per molto tempo gli sembrò di vogare «co l’aqua a contraria» come sosteneva e ricorda anche il sottotitolo del libro, visto che per apportare le modifiche da lui proposte ci vollero anche decenni.

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