L’arch. Cucinella: «A San Servolo, il mio anfiteatro sostenibile»


Un piccolo anfiteatro all’aperto, buono per far sedere 60-70 persone, ad ascoltare per esempio Giancarlo Giannini in un monologo, come avviene la sera dell’inaugurazione, il 23 maggio, contemplando la laguna. È quanto è stato realizzato nell’isola di San Servolo grazie all’architetto Mario Cucinella e al suo team e grazie a San Servolo srl, la società della Città Metropolitana di Venezia che gestisce l’isola. L’idea di fondo, spiega Cucinella, è: «Realizziamo un piccolo inserto di contemporaneità nell’isola storica, all’insegna della sostenibilità».
Annunciata la Biennale d’Arte 2026, sarà nel segno di Koyo Kouoh

Era il 10 maggio quando la Biennale di Venezia viene travolta dalla triste notizia che Koyo Kouoh, la designata curatrice della 61. Mostra Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia, prevista il prossimo anno, è improvvisante venuta a mancare all’età di 58 anni. Dopo lo sgomento e lo smarrimento inziale, la visione è stata subito chiara: «La mostra si farà secondo il progetto di Koyo» ha affermato Pietrangelo Buttafuoco, presidente dell’ente. Koyo Kouoh era la prima curatrice africana a cui era stato affidato il prestigioso incarico e in questi ultimi mesi aveva definito il progetto. La scelta della Biennale è stata così, con il pieno sostegno della famiglia di Koyo, quella di continuare la strada fatta fino a quel momento dalla curatrice al fine di preservare, valorizzare e diffondere il più possibile le sue idee e il suo lavoro, svolto con dedizione fino all’ultimo. In questi ultimi mesi, infatti, Koyo Kouoh aveva lavorato intensamente, delineando l’architettura della mostra, selezionando gli artisti e le opere.
Rinvenuto in laguna un ostriarium romano: scoperta unica in Italia

Alle porte di Venezia è stato fatto un ritrovamento unico in Italia: è stato scoperto in laguna un vivariumper la conservazione delle ostriche, probabilmente annesso a una villa del I secolo d.C. Un nuovo elemento, questo, che serve a leggere la storia della laguna “prima di Venezia” in epoca imperiale romana. Il racconto e la restituzione del ritrovamento sono visibili nella mostra allestita fino al 2 novembre al Museo di Storia Naturale dal titolo “Un ostriarium romano nella laguna di Venezia”, a cura di Carlo Beltrame e Elisa Costa. La mostra consiste nell’esposizione di oggetti rinvenuti durante lo scavo del vivarium per ostriche e delle strutture adiacenti di Lio Piccolo, nella zona di Treporti.
Franca Ongaro Basaglia: una vita in ascolto della diversità

«Il sale della terra è la diversità: è il conflitto che dalla diversità deriva a dare senso e vita» così scriveva Franca Ongaro Basaglia nel capitolo Congedo del libro “Una voce – Riflessioni sulla donna”. Una donna capace di accettare, ascoltare e comporla, la diversità, di vivere il conflitto. In un’accezione anche politica: «Lo sanno meglio i servi che la vita viene dal conflitto: se non si muore si guadagna. Per i padroni il conflitto è noia: la noia di prevedere i mezzi di difesa e di attacco di volta in volta escogitati e di affrontarli per ridurne la forza e gli effetti», continuava la citazione di cui sopra. Così nel pomeriggio di sabato 25 Franca Ongaro Basaglia è stata ricordata al Festival dei Matti a Venezia, in un incontro di omaggio alla sua figura. L’edizione di quest’anno, la quindicesima, aveva come tema proprio il conflitto: “Conflitti distratti” il titolo. «Distrarre i conflitti» dicono gli organizzatori «non attraversarli, spingerli nelle periferie delle nostre narrazioni collettive come vorrebbero l’azione politica, terapeutica e pedagogica, ci condanna ad esserne sempre e comunque sequestrati, in un gorgo di violenza senza fine». Ad intervenire al Teatrino di Palazzo Grassi, diverse personalità autorevoli in materia, che condivisero con Basaglia parte del proprio percorso, chi di ricerca e studio, chi anche di vita e di partecipazione politica: Ernesto Venturini, medico psichiatra, che lavorò tanto con Franco Basaglia che con Franca Ongaro, Stella Goulart, docente universitaria in psicologia sociale, Gisella Trincas, Presindente dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale (UNASAM), e Massimo Cirri, psicologo e conduttore del programma radiofonico Caterpillar. A mediare, Anna Poma, psicoterapeuta e organizzatrice del festival.
Pentecoste di Pace: giovani in preghiera a Campalto

Sabato 7 giugno 2025, alle ore 21, presso la chiesa dei Santi Benedetto e Martino a Campalto, si terrà la Veglia ecumenica di Pentecoste.
Per questa occasione, il Patriarca di Venezia, Mons. Francesco Moraglia, rivolge un caloroso invito a tutte le parrocchie, comunità religiose, aggregazioni laicali e realtà associative della Diocesi a partecipare a questo significativo momento di preghiera, comunione e invocazione dello Spirito Santo.
«Questa veglia vuole essere un segno visibile di comunione tra le diverse confessioni cristiane presenti nel nostro territorio», afferma don Riccardo Redigolo, direttore della Pastorale Giovanile della Diocesi di Venezia. L’incontro si apre a giovani e cristiani di ogni confessione – cattolici, ortodossi, protestanti – in uno spirito di reciproco ascolto e riconoscimento. «Siamo chiamati – continua don Riccardo – a camminare insieme, a scoprire nella diversità non un ostacolo ma una ricchezza da condividere».
Domus Civica: una casa per sentirsi a casa, anche lontano

Nel pieno centro di Venezia, tra Piazzale Roma e la Scuola Grande di San Rocco, sorge la Domus Civica, un edificio dei primi del Novecento che dal 1947 accoglie studentesse universitarie e giovani donne in situazioni di disagio.
La struttura, gestita dal Comitato di Venezia di Acisjf, è uno dei collegi universitari più antichi della città.
Durante l’assemblea nazionale Acisjf, tenutasi venerdì 23 maggio proprio a Venezia, sono state annunciate due novità: la pubblicazione, a novembre a Roma, di un libro scritto da un’autrice italiana, dedicato alle storie di volontariato delle donne Acisjf, e la conferma della “Valigia della Speranza”, una borsa di studio simbolica che ogni sede assegna a una ragazza meritevole o in difficoltà.
«Il concetto principale è proprio questo: stare a casa lontano da casa», spiega il dott. Marino Zecchini, presidente del Comitato di Venezia. La casa ospita circa 90 ragazze, offrendo 75 camere, un servizio di mensa quotidiano, educatrici, una psicologa e una stretta collaborazione con la pastorale universitaria diocesana.
L’obiettivo è creare un ambiente familiare e sicuro, dove le giovani possano crescere, formarsi e sentirsi sostenute, anche se lontane dalla loro famiglia e dai luoghi d’origine.
Occhio a zanzare e zecche, veicoli di malattie infettive

Siamo ormai alle porte della stagione calda e anche nel nostro territorio spunteranno a breve le zanzare, vero incubo di ogni bella serata all’aperto. In realtà, a causa dei cambiamenti climatici di questi ultimi anni, i problemi legati agli artropodi ematofagi, cioè agli insetti che si nutrono di sangue, come appunto le zanzare o le zecche, non sono ormai esclusivamente limitati all’estate…
Numerose sono le malattie infettive che possono essere trasmesse in questo modo e le modalità variano molto in relazione al tipo di insetto vettore (zanzara o zecca) e al tipo di microrganismo patogeno (virus, batterio o protozoo). È infatti essenziale che una parte del ciclo vitale dell’agente patogeno avvenga nel corpo dell’insetto stesso affinché l’infezione sia possibile.
Arte accessibile a portata di Qr Code

Il patrimonio artistico di Venezia è sempre più inclusivo e accessibile. A portata di Qr Code. A Venezia debuttano tre web app per visitare senza barriere la chiesa della Scuola Grande di San Rocco, la Scuola Grande San Giovanni Evangelista e Villa Foscari La Malcontenta. Il progetto inclusivo, sviluppato con il marchio MyMuseum 2.0 dalla casa editrice Lineadacqua in collaborazione con l’Associazione Aniridia Italiana Aps e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-Aps di Venezia, offre tre audioguide innovative destinate alla fruizione sia da parte di visitatori normodotati che con disabilità visive.