PPWR: Ca’ Foscari rinnova il corso per esperti di packaging

Dal 22 gennaio 2025 è iniziata una rivoluzione all’interno dell’Unione Europea per quanto riguarda il packaging e i rifiuti da imballaggio: infatti, dopo la prima Direttiva 94/62/CE introdotta nel 1994 e aggiornata fino al 2018, è stato pubblicato il Regolamento 2025/40, il così detto PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). L’Università Ca’ Foscari non si fa trovare impreparata, ma dà avvio, con la sua Challange School, alla seconda edizione del Corso di Alta Formazione “Packaging Waste Expert”, in collaborazione con Fondazione Carta Etica del Packaging.
L’obiettivo del corso è quello di supportare il personale delle aziende del settore attraverso una formazione mirata per creare figure altamente qualificate, in grado di gestire la nuova normativa e il percorso di attuazione, attraverso una serie di adempimenti nei prossimi anni. «Dopo il successo dello scorso anno – spiega il professor Alvise Benedetti, coordinatore del corso e ordinario di Chimica applicata nell’ateneo veneziano – puntiamo a preparare a questo cambiamento epocale per le imprese e per la società, dato che il packaging ha ricadute a 360°, oltre ad essere un ambito multidisciplinare che mette insieme scienza, tecnica e design».
Casa dell’Ospitalità di Venezia: per tornare cittadini

«Quando nel 2017 è stato rinnovato il direttivo la struttura era ancora “solo” un dormitorio, oggi dopo una ristrutturazione e un potenziamento progressivo siamo arrivati a offrire un vero e proprio percorso di reinserimento sociale, partendo da soluzioni abitative fino a tirocini professionalizzanti». Traccia così un bilancio di sette anni la dottoressa Paola Bonetti, Presidente della Fondazione Casa dell’Ospitalità del Comune di Venezia. «Crediamo che non sia giusto condannare le persone all’inutilità, il nostro scopo è far sentire loro che possono tornare a essere non solo utili, ma di nuovo cittadini a tutti gli effetti rientrando nella società».
«Siamo in un momento storico in cui è probabile attenderci un ulteriore aggravio della povertà e di conseguenza la situazione sociale ne risentirà», ha spiegato il medico ospite del Rotary Club Venezia Mestre lo scorso 6 marzo nel corso di un incontro dal tema “Casa dell’Ospitalità: molto più di un posto letto”. «I fenomeni migratori incidono e si fatica ad avere una visione d’insieme per la confusione generata dall’emergenza Covid. Purtroppo, assistiamo al diminuire nell’interesse e nel tempo che si dedica al volontariato, ci sono pochi giovani e sembra essere cambiata la sensibilità, ma in realtà è un’attività che restituisce molto più di quello che si dona».
Sigaretta elettronica: meno nociva per la salute orale?

La sigaretta elettronica ha fatto la sua comparsa nel mercato statunitense nel 2006, pubblicizzata, almeno all’inizio, come un’alternativa alle sigarette convenzionali, nonché come uno strumento per smettere di fumare. Questo perché si sosteneva fosse meno nociva. Non molto tempo dopo, però, numerosi studi hanno dimostrato come non fosse affatto più “salutare”, anzi. L’uso di questo tipo di prodotti, oltre al danno polmonare, comporta una serie di conseguenze negative anche ad altri distretti, come quello orale.
È ciò che emerge, ad esempio, da uno studio pubblicato sul Journal of the American Dental Association in cui è risultato che la sigaretta elettronica fa aumentare il rischio di carie. Per dimostrarlo, gli autori hanno esaminato le cartelle cliniche dei pazienti che si sono sottoposti alle cure presso la Tufts University School of Dental Medicine negli Stati Uniti: i dati di 13.216 pazienti analizzati hanno confermato questa correlazione.
Una nuova vita per le maioliche della Cappella Lando

Trofei d’armi, fantasie geometriche, mazzi di frutta, castelli, delfini, crostacei, maschere si fondono in un mosaico di 384 maioliche. Dopo quasi trent’anni nel deposito alla Ca’ d’Oro, il pavimento cinquecentesco è tornato a casa. Le piastrelle decorate del XVI secolo sono state restaurate e ricollocate grazie all’impegno del comitato di salvaguardia statunitense Save Venice e alla generosità di un anonimo benefattore. Ogni maiolica, meticolosamente pulita e consolidata dalla ditta Mauve, è stata posizionata su innovativi pannelli in acciaio inox, una soluzione progettata per garantirne la conservazione nel tempo. Per il momento, la Cappella Lando resterà protetta da un vetro per evitare che i visitatori danneggino la fragile pavimentazione.
La Venezia di Vanessa Milan


«Mi sono innamorata di Venezia due volte: appena mi ci sono trasferita, quasi vent’anni fa, e quando ho iniziato ad esplorarla con la barca». Classe 1986, originaria di Treviso ma «veneziana per scelta», Vanessa Milan approda in laguna venti anni fa per frequentare il corso di Grafica d’Arte all’Accademia di Belle Arti. Nel 2022, inaugura il suo atelier al 3848 di Dorsoduro in cui il profumo della carta appena impressa racconta la sua ricerca artistica. C’è la Venezia urbana, fragile ma resiliente, e quella lagunare, sospesa e rassicurante. Si dispiega tra le dodici sfaccettature del libro leoporello, piegate come onde leggere. Emerge nelle sfumature dell’azzurro e del verde che si fondono in un paesaggio avvolto nel silenzio. Viene catturata per frammenti, racchiusi in piccoli contenitori «assunti come medicine per esaudire un desiderio di viaggio». Le impressioni visive incontrano il rosa pallido delle antiche mappe idrografiche, ritrovate in una polverosa soffitta veneziana. «Un viaggio in barca, solleva sopra le acque della laguna, l’amore per questi luoghi», scriveva il poeta veneziano Francesco Giusti, «andarci, sveglia in chi lo fa racconti e leggende di marmi e uomini che lasciano l’ombra di un vissuto, immagine di una città magicamente capovolta».
Tra le calli di Venezia: la narrativa del mistero di du Maurier

Il Saggiatore riporta nelle librerie italiane un piccolo gioiello della narrativa breve del Novecento: “Non voltarti” di Daphne du Maurier. Questa nuova edizione, che raccoglie alcuni dei suoi racconti più significativi, offre ai lettori l’opportunità di immergersi nell’atmosfera tesa e magnetica della prosa di una delle più raffinate narratrici del mistero contemporaneo. La casa editrice, fedele alla sua tradizione di qualità, propone una traduzione che preserva magnificamente la scrittura nervosamente visiva dell’originale inglese “Don’t Look Now”, permettendo al pubblico italiano di apprezzare appieno la maestria narrativa dell’autrice. Il volume si distingue anche per l’elegante veste editoriale, tipica dello stile de Il Saggiatore. La scelta di riproporre “Non voltarti” si inserisce nel solco delle migliori operazioni di recupero letterario che hanno contraddistinto il catalogo de Il Saggiatore: non un mero esercizio di nostalgia, ma un’operazione culturale che restituisce al lettore contemporaneo un classico della letteratura del mistero.
Movimento dei Focolari: Giubileo, Educazione e Accoglienza

Il Movimento dei Focolari continua a portare avanti anche a Venezia la sua missione di unità, dialogo e servizio alla comunità. Dall’educazione all’affettività alla promozione della pace, dall’impegno nelle parrocchie alle iniziative di solidarietà, il movimento dimostra concretamente come la Parola del Vangelo possa essere vissuta ogni giorno.
«Quest’anno nella Riviera del Brenta ha preso avvio un nuovo percorso dedicato ai preadolescenti sull’affettività e la sessualità», spiega Marialetizia Milanese, una delle referenti del Movimento. «Il progetto, denominato “Up to Me”, durerà circa un anno e coinvolgerà non solo i ragazzi ma anche le loro famiglie». Questa iniziativa, supportata da specialisti e università, si basa su un approccio scientifico con il supporto di tutor esperti.
Inoltre, in vista del Giubileo, il Movimento dei Focolari della Diocesi sta organizzando un pellegrinaggio a Roma il 7 e 8 giugno, in collaborazione con la Consulta dei Laici e altre associazioni.
«L’obiettivo è quello di creare un momento di condivisione e preghiera, rafforzando il legame tra i partecipanti e il senso di comunità», afferma la responsabile diocesana del movimento. «L’importanza di lavorare insieme agli altri gruppi è al centro della missione dei Focolari. Se uniamo le forze, queste si moltiplicano; il carisma del movimento non è solo un dono per i suoi membri, ma una risorsa al servizio della Chiesa locale e universale».
La Crocifissione restaurata del Tintoretto: pronta per essere svelata

È pronta per essere svelata al pubblico, dopo un restauro conservativo durato due anni, l’imponente opera del Tintoretto, la “Crocifissione” (30 metri quadri di telero), custodita nella sala dell’Albergo della Scuola Grande di San Rocco. Un intervento che ha potuto contare sul supporto prezioso del comitato Save Venice – per un importo complessivo di 650mila euro, come ricordato dalla direttrice dell’ufficio di Venezia, Melissa Conn – con il generoso contributo di Arnold M. Bernstein, studioso di storia dell’arte. «Il restauro si concluderà nel mese di marzo e l’inaugurazione sarà in aprile – annuncia il guardian grando, l’architetto Franco Posocco –. Un dono per la città e un intervento storico che ha permesso di riportare al suo antico splendore uno dei quadri più importanti di Venezia».