La bellezza del Credo tra arte e fede: sette incontri a San Marco

Parlare dell’arte significa anche parlare della fede e viceversa, soprattutto nella Basilica di San Marco. Proprio per questo l’Ufficio per la Catechesi del Patriarcato di Venezia, diretto da don Federico Bertotto, e quello della Cultura, di cui è responsabile il prof. Alberto Peratoner, insieme ai frati domenicani della Basilica di San Giovanni e Paolo, hanno deciso di realizzare un ciclo di incontri di catechesi con l’arte intitolato “La bellezza del Credo”, aperti a tutta la cittadinanza, che partiranno dal prossimo martedì 25. Saranno in totale sette gli incontri, sempre alle 19.30, a cura di don Federico Bertotto, della storica dell’arte Ester Brunet e del prof. Alberto Peratoner, organizzati in occasione del 1700esimo anniversario del Concilio di Nicea (325). Gli appuntamenti, della durata di circa un’ora e mezza, metteranno in dialogo alcune scene musive della Basilica, che saranno illustrate da Brunet e Peratoner, con una serie di catechesi incentrate proprio sui diversi passaggi del Credo niceno-costantinopolitano accompagnate da riflessioni teologiche e spirituali di sacerdoti, teologi e filosofi di spicco esterni alla diocesi. Gli incontri, pensati per un pubblico il più vasto possibile, mostreranno come i sette fondamenti del Credo (ne verrà analizzato uno per serata) sono stati interpretati dall’arte, che nei mosaici della Basilica di San Marco si dipana in tutta la sua ricchezza narrativa e figurativa. Le parti della Passione, Resurrezione e Ascensionein particolare sono le più dense di riferimenti. Un tempo le rappresentazioni venivano infatti realizzate, oltre che per abbellire i luoghi di culto, proprio per accompagnare l’esegesi biblica.
Biennale Architettura: «Il clima, una sfida da vincere insieme»

Per affrontare il cambiamento climatico urge più che mai la necessità di trovare un equilibrio tra ciò che è naturale e artificiale. “Intelligens. Natural. Artificial. Collective.”: sarà questo il tema della prossima 19. Mostra Internazionale di Architettura a cura di Carlo Ratti organizzata dalla Biennale di Venezia, di cui è Presidente Pietrangelo Buttafuoco, che sarà aperta al pubblico da sabato 10 maggio a domenica 23 novembre. Intelligens sarà un laboratorio dinamico e inclusivo che riunirà a collaborare insieme esperti nelle varie forme di intelligenza. Per la prima volta la Mostra presenterà oltre 750 partecipanti: architetti e ingegneri, matematici e scienziati del clima, filosofi e artisti, cuochi e programmatori, scrittori e intagliatori, agricoltori e stilisti, con molte voci prima inascoltate. Un gruppo di lavoro composto da diverse generazioni: da esperti di novant’anni ancora in grado di innovare a neolaureati che hanno appena intrapreso la propria carriera. Vincitori del Premio Pritzker, ex Curatori della Biennale di Venezia, premi Nobel, Professori Emeriti compaiono accanto ad architetti e ricercatori emergenti, proprio per favorire la ricerca di nuove e diverse prospettive. Al centro della mostra ci sarà un nuovo approccio autoriale che sfiderà la tradizione dell’architetto come unico creatore, proponendo invece un modello più inclusivo, ispirato alla ricerca scientifica. Con il Padiglione Centrale in fase di ristrutturazione i Giardini, l’Arsenale e altre zone della città diventeranno un laboratorio vivente con installazioni, prototipi ed esperimenti. Saranno in totale 66 le partecipazioni nazionali, di cui 4 sono le nuove partecipazioni di Repubblica dell’Azerbaijan, Sultanato dell’Oman, Qatar e Togo, mentre torna anche il Padiglione della Santa Sede con la mostra “Opera aperta”, a cura di Marina Otero Verzier e Giovanna Zabotti.
Il canto di pace di Noa presto al Teatro Goldoni

La voce di Noa, con la sua musica simbolo di pace e dialogo, arriva il 29 marzo in concerto al Teatro Goldoni di Venezia. La voce della cantante, poetessa, compositrice, percussionista e attivista israelianaAchinoam Nini, alias Noa, firmerà l’anteprima di Incroci di Civiltà, il Festival Internazionale di Letteraturasostenuto da Fondazione di Venezia e promosso dall’Università Ca’ Foscari e dal Comune di Venezia che si terrà dal 2 al 5 aprile prossimi. Il concerto, previsto alle ore 21.00, in cui la cantante sarà protagonista, vede la collaborazione organizzativa di Veneto Jazz.
LIPU Venezia: cambiamenti climatici e uccelli migratori

«Ci mancano dati puntali – spiegano con preoccupazione da LIPU Venezia – ma è indubbio che la situazione si presenta seria, se non grave: gli uccelli faticano a tenere il ritmo di un clima che sembra impazzito, tra temperature al di sopra della media e improvvisi sbalzi termici, il risultato è che le rotte e i periodi migratori vengono pesantemente influenzati, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte specie. Il pericolo, oltre alla conservazione, è la perdita di biodiversità e l’equilibrio creato dalla natura, con impatti pesantissimi anche sulla nostra vita di tutti i giorni. Il veneziano in pieno inverno è così diventato zona di svernamento per esemplari di regolo (Regolus regolus, gru cenerina (Grus grus) e falco cuculo (Falco vespertinus)».
«Il fenomeno è preoccupante perché dopo millenni in cui le migrazioni sono state scandite da stagionalità piuttosto regolari – aggiungono dalla delegazione veneziana – il clima sta mettendo a dura prova l’andamento consolidato su rotte specifiche per gli uccelli migratori. L’impatto è sulle soste, che sono tradizionalmente tarate per recuperare energie dopo migliaia di chilometri in volo. Arrivare in una tappa prima o dopo il periodo più indicato, rischia di non far trovare un habitat adeguato tanto per la sopravvivenza che per la riproduzione. Gli uccelli sono animali molto versatili, si sono adattati nel tempo al clima, il problema è che in questo momento i cambiamenti sono troppo veloci, disorientando così tante specie che non sanno come affrontarli: gli animali si trovano a non capire quale sia il momento giusto per intraprendere la migrazione e riprodursi, con il rischio di subire un drastico calo».
I charity di San Pantalon: un aiuto sostenibile per tutti

Il charity è oggi una scelta sempre più in voga, economica e sostenibile. Con l’aumento del costo della vita si parla sempre più spesso di abiti di seconda mano, e molte sono le persone che negli ultimi anni cercano alternative più economiche senza rinunciare alla qualità. In quest’ottica a Venezia stanno riscuotendo sempre più successo due progetti molto importanti: Il Corredino di sant’Anna e il Guardaroba di san Bernardino. Entrambi situati a fianco della chiesa di san Pantalon e gestiti da volontari delle parrocchie di San Pantalon e Tolentini che ora fanno capo ai Frari, nati rispettivamente nel 2010 e nel 2012 dalla volontà del parroco di allora, nel tempo hanno visto crescere la loro clientela. Aperti entrambi ogni giovedì pomeriggio, il Corredino contiene oggetti, giochi e vestiario per bambini fino ai 10 anni, mentre il Guardaroba dispone di abbigliamento per adulti. I volontari di entrambi raccolgono gli abiti che vengono donati durante la settimana in chiesa e selezionano con cura quelli più in ordine da esporre.
Missione in India: un viaggio di solidarietà e speranza

«Il 17 gennaio siamo partiti e siamo tornati il 29, dopo un viaggio intenso e ricco di emozioni», afferma Gianni Scarpa, presidente del Gruppo Missioni Carpenedo. «Un viaggio che ci ha permesso di tornare in India dopo il lungo stop imposto dalla pandemia».
Pertanto Gianni insieme ai suoi compagni di viaggio, Paola Franzoso, Luca Laroni, Anna Zandomenichi, Monica Merelli e Carla Vimercati, è tornato in India dopo 6 anni con l’obiettivo di visitare i 17 collegi che il Gruppo sostiene, per verificare di persona le loro condizioni e valutare come meglio distribuire le risorse future.
«Abbiamo voluto prendere nota in modo oggettivo della situazione di ogni collegio, per poter intervenire laddove il bisogno è maggiore», racconta il presidente. «Ogni giorno partivamo alle 8.30 e tornavamo solo alle 23, affrontando anche 2-3 ore di macchina per spostarci da una struttura all’altra. Oltre ai collegi, abbiamo visitato i villaggi di Katragadda e Kusumevsarpeta, colpiti dall’alluvione dello scorso luglio. Dopo la raccolta fondi che avevamo organizzato per loro, era nostro dovere verificare l’impiego dei fondi e il progresso della ricostruzione».
Sanità e cambiamento climatico: un problema e un’opportunità

Che il clima stia cambiando ormai è evidente: l’aumento di anidride carbonica e altri gas serra nell’atmosfera, legato alle molteplici (troppe?) attività umane, ha già portato a un aumento di oltre un grado della temperatura dell’acqua e dell’aria rispetto all’epoca preindustrale.
Un grado in più può sembrare poco, ma così non è, come testimoniato dai sempre più frequenti eventi estremi – alluvioni, incendi (quello di inizio anno e devastante in California, ad esempio), uragani e via discorrendo… – con ripercussioni su alcuni aspetti fondamentali per la vita sia diretti, come la disponibilità di cibo e acqua, sia indiretti: sicurezza delle infrastrutture, riduzione della biodiversità, esposizione a tossine quali i pesticidi per supportare l’agricoltura in difficoltà, aumento dei rischio di trasmissione dei patogeni, ecc. ecc.
Carnevale a Malcontenta: teatro e festa per i giovani

Domenica 9 febbraio a Malcontenta prende il via il “Carnevale 2025 con i ragazzi, il teatro e altro”, un’iniziativa promossa dalla parrocchia di Sant’Ilario Vescovo e dall’Associazione Culturale Gruppo “La Malcontenta”.
Negli ultimi anni, il gruppo ha focalizzato la sua attenzione su un target ben preciso: i giovani. «Crediamo che aiutarli sia molto importante, ci dedichiamo ai giovani, ritenendo fondamentale il loro coinvolgimento nella vita culturale e sociale del territorio»», descrive Adriano Marinello, esponente del Gruppo Culturale La Malcontenta. «In questa direzione va l’organizzazione del Carnevale per i bambini, un evento che si è consolidato nel tempo, e delle attività teatrali che coinvolgono ragazzi più grandi.
Inoltre, il rapporto con la parrocchia di Sant’Ilario rappresenta un elemento chiave per il gruppo culturale. «Condividiamo i valori della Chiesa e della carità cristiana», spiega Marinello. «Grazie alla collaborazione con il parroco don Alessandro, molte delle attività si svolgono negli spazi parrocchiali, con l’obiettivo comune di offrire ai giovani opportunità di crescita e partecipazione».