In scena il dialogo tra i dipinti di Cen Long e i versi di Dante


I dipinti dell’artista cinese Cen Long dialogheranno a tu per tu con i versi di Dante Alighieri. È quanto avverrà nell’originale spettacolo, ideato e diretto dal regista e attore veneziano Gianni De Luigi, dal titolo “Cen Long e Dante. Il Purgatorio dantesco in dialogo con i dipinti di Cen Long”, che verrà rappresentato in prima assoluta domani, sabato 16, alle ore 18, a Palazzo Querini San Barnaba, sede della Fondazione Ugo e Olga Levi. Lo spettacolo nasce proprio in occasione del tour italiano della mostra monografica dedicata all’artista, che è presente negli spazi del palazzo con la mostra dal titolo “Seminare Speranza”, a cura di Metra Lin e Laura Villani, allestita fino al 24 novembre. La rappresentazione, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, sarà un viaggio di scoperta emozionante dove verranno messi in scena sentimenti profondi. L’arte di Cen Long infatti tocca fortemente il tema dell’umanità sofferente, ma colma di speranza, in linea con quanto raccontato nel Purgatorio di Dante. I dipinti del maestro cinse si confronteranno così con i versi di Dante grazie alla rappresentazione ideata per l’occasione da Gianni De Luigi, regista veneziano, attore, drammaturgo e scenografo con esperienza internazionale in teatro, cinema e televisione. De Luigi ha collaborato con la Biennale di Venezia come regista, scenografo e drammaturgo, inoltre dal 2000 è direttore artistico dell’Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale.
“Tempo di sonate”: tutto il programma di Musikàmera

Tanti i nomi di spicco attesi, come quello della violinista tedesca Anne-Sophie Mutter, il pianista russo Igor Levit e il duo pianistico formato dai giovani fratelli olandesi Arthur e Lucas Jussen. Sono solo alcuni dei musicisti che saranno protagonisti della IX stagione concertistica di Musikàmera. Saranno in totale 35 i concerti, articolati in 23 differenti programmi e con interpreti di straordinario livello artistico, pensati per esplorare il grande repertorio strumentale e vocale da camera dal ‘300 ad oggi. Si intitola “Tempo di sonate” il cartellone di Musikàmera che andrà in scena al Teatro La Fenice di Venezia dal prossimo 11 gennaio. Due i concerti previsti in Sala Grande, uno al Teatro Malibran e dodici in doppio turno alle Sale Apollinee, più altri otto in data singola sempre alle Sale Apollinee. Il cartellone, grazie al considerevole numero di sonate in programma, ripercorrerà l’evoluzione che una delle più importanti forme musicali della storia ha avuto dal ‘700 ad oggi. Nei concerti sono infatti in programma sonate di Boccherini, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Chopin, Brahms, Martucci, Ravel, Richard Strauss, Fano, Rachmaninov, Saint-Saëns, Poulenc, Prokof’ev, Kabalewsky e Larcher, alle quali si aggiungono quartetti di Haydn, Mendelssohn, Brahms, Ravel e Bartók, e trii di Beethoven e Čajkovskij, che hanno una struttura analoga a quella della sonata.
“Il puma” di Stafford: la lettura del gruppo ‘Na tola de libri

Il gruppo di lettura “‘Na tola de libri” mi offre inaspettate suggestioni che, pari pari e fresco di lettura, riporto in questa bella rubrica.
Il puma di Jean Stafford, pubblicato negli Stati Uniti nel 1947, ci è stato proposto come romanzo di formazione, del passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza. La trama è leggera, quello che colpisce è la caratterizzazione dei personaggi.
I protagonisti sono fratello e sorella, Ralph e Molly, di dieci e otto anni, inseriti in un contesto famigliare borghese: una mamma vedova ancora relativamente giovane, due sorelle più grandi, un’ambientazione rurale nella California degli anni Quaranta che via via si sposta nel ranch in Colorado del fratellastro della madre, dove fratello e sorella si trovano a passare sempre più tempo, crescendo e affacciandosi all’età adulta completamente diverso, che metterà a dura prova il loro legame. Ralph seguirà sempre più lo zio nella rude vita del ranch e nelle battute di caccia, Molly tenderà sempre più a chiudersi in sé stessa, nel suo mondo di letture e di spietata analisi critica delle persone che la circondano e del suo stesso carattere. Il puma, intravvisto dallo zio nelle montagne circostanti, preda idealizzata, diventa una sorta di totem, un archetipo che condiziona il romanzo e ne determina l’inaspettato finale.
Avapo Mestre: da oltre 30 anni a sostegno dei pazienti oncologici

Ricevere una diagnosi oncologica stravolge la vita della persona e della sua famiglia. Proprio in questi momenti occorre qualcuno che dica al malato che non è solo e lo accompagni in questo difficile percorso, perché la vita sia vita fino alla fine nonostante si tratti spesso di patologie gravi e degenerative. Questo fa l’Avapo (Associazione Volontari Assistenza Pazienti Oncologici) di Mestre, da oltre trent’anni punto di riferimento per i malati e i loro famigliari, dei cui servizi l’anno scorso hanno usufruito 580 persone. È quanto emerso giovedì 31 ottobre durante la conviviale del Rotary Club di Venezia Mestre, tenutasi all’Hotel Bologna a Mestre, nella serata intitolata “AVAPO, una storia di impegno nel volontariato”, a cui sono intervenuti la presidente di Avapo Mestre Stefania Bullo e il consigliere Giusto Cavinato. Avapo, che segue i malati oncologici dalla diagnosi e in tutte le fasi della malattia, è una realtà senza eguali e grazie ai volontari è costantemente in crescita: oggi ne conta 135, che hanno in media oltre 60anni. L’organizzazione l’anno scorso ha svolto 4500 consegne di farmaci e sanitari e colloqui con famigliari, 1350 sostegni psicologici e 1970 interventi sanitari e sociosanitari. Inoltre ha svolto 1157 accompagnamenti domiciliari di persone sole e altri 236 di minori in ospedale. «Si tratta di una struttura di eccellenza che tutti ci invidiano» ha detto Matteo Zipponi, presidente del Rotary Club di Venezia Mestre. Tra tutte le diagnosi che ogni anno vengono fatte nella Ulss, 800 sono di tumore al seno, che ad oggi resta il cancro più diffuso. Di queste, un centinaio si rivolgono allo sportello Avapo, che ha un presidio proprio all’ospedale all’Angelo, oltre che nella sede in Viale Garibaldi.
Al via la Venezia League: il calcio nel segno dell’integrazione

Venezia città di cultura, arte, e ora anche un po’ più sportiva con un occhio rivolto all’inclusione e all’integrazione. Questo è possibile grazie alla “Venezia League”, un torneo calcistico dilettantistico che partirà domani, sabato 16, al campetto della Salute del Seminario Patriarcale e proseguirà fino a fine aprile. L’iniziativa, intrapresa da alcuni ragazzi studenti ed ex studenti, ha portato alla creazione di una vera e propria community sportiva, legata principalmente al mondo calcistico, in rapida ascesa in tutti i settori. Il torneo, in formato di campionato, trae le fila dall’iniziativa di alcuni studenti internazionali, due ragazzi tedeschi e uno ucraino, che nel periodo post Covid, a giugno 2021, avevano creato un gruppo Whatsapp per permettere a molti ragazzi di organizzarsi per giocare a calcio nel campetto gratuito di Sant’Elena. L’intento, oltre a quello di organizzare le partite, era quello di permettere lo scambio di culture e la socializzazione tra studenti che si erano appena trasferiti a Venezia, incentivando così il formarsi di legami e amicizie.
Il medico di famiglia non funziona come Glovo

Sarà anche l’anima del commercio, ma certa pubblicità, specie se martellante, può certamente distorcere pesantemente la percezione della realtà. Vedere più e più volte al giorno che qualsiasi cosa ti serva basta una telefonata e in men che non si dica ti arriva a casa il fattorino a soddisfare qualsiasi tuo desiderio, secondo me ha prodotto nella mente di fin troppe persone il terribile convincimento che ogni problema della vita possa essere istantaneamente risolto con una telefonata. Compresi i problemi di salute.
Ho mal di pancia? Chiamerò il mio medico e subito avrò la soluzione. Ho un neo che non mi piace? Scrivo tosto un’e-mail al mio medico e in pochi minuti mi arriveranno la diagnosi, la terapia e quant’altro. La schiena mi duole? Basta un semplice whatsapp al mio medico e, come vedo alla televisione, la soluzione arriverà rapida, concisa, su misura per la mia lombalgia.
Pellegrinaggio di Speranza: giovani verso la Salute

Il 20 novembre, alle ore 18.30, si terrà il pellegrinaggio dei giovani della Diocesi di Venezia, con partenza da Campo San Maurizio, diretto alla Basilica della Madonna della Salute.
L’evento sarà guidato dal Patriarca Francesco, caratterizzato da momenti di preghiera e riflessione, ma soprattutto dalla testimonianza di Fabio Mariuzzo, un giovane di 31 anni che ha imparato a convivere con la possibilità di essere affetto da una malattia rara e gravissima: l’insonnia fatale familiare.
«Questa condizione genetica, trasmissibile da padre in figlio, può manifestarsi dopo i 50 anni con un’insorgenza irreversibile di insonnia che, in breve tempo, porta alla morte», spiega don Riccardo Redigolo, direttore della Pastorale Giovanile della Diocesi di Venezia. «Fabio ha già visto questa malattia colpire suo nonno e suo padre, e la consapevolezza di avere una probabilità del 50% di ereditarla non è mai stata facile da affrontare. Tuttavia, ciò che rende straordinaria la sua testimonianza è il modo in cui ha scelto di vivere la sua vita: non focalizzandosi sulla possibilità della malattia, ma su ciò che possiede oggi e su come può trasmettere speranza agli altri».
La sua storia offrirà ai partecipanti un’opportunità per riflettere sul senso della vita e sul potere della fede, insegnando che la speranza non è solo un sentimento, ma un cammino da percorrere con coraggio.
Quinta Casa Nazareth: attesa conferma dal comune di Venezia

L’Associazione Volontari del Fanciullo, che gestisce già quattro strutture Casa Nazareth in diverse località, doveva inaugurare una nuova sede a Marghera, ma l’apertura è stata rimandata a causa di problematiche burocratiche con il Comune di Venezia.
La struttura, che è stata recentemente ristrutturata e avrebbe dovuto essere operativa già a partire da luglio 2024, è ancora in attesa di un affido di gestione.
«La volontà di aprire la nuova casa c’è sia da parte nostra che del Comune, ma purtroppo la situazione è ancora bloccata», spiega Gerardo Perinello, presidente dell’associazione.
Pertanto l’obiettivo principale resta l’apertura di una nuova casa, visto l’alto numero di richieste ricevute.
Paola Talamini: 25esimo anno da organista alla Salute

Quest’anno Paola Talamini celebra il suo 25esimo anniversario come organista per la Festa della Salute presso la Basilica della Salute a Venezia. Un traguardo che rappresenta una lunga tradizione musicale al servizio di una delle celebrazioni più sentite dalla comunità veneziana.
Nel corso dell’anno, Talamini si esibisce per la maggior parte del tempo con l’organo “in solitaria”, offrendo ai fedeli l’accompagnamento musicale durante le celebrazioni liturgiche.
Tuttavia, per la Festa della Salute, i seminaristi diventano cantori guida e Paola li accompagna nei canti, seguendo le loro indicazioni. «Quest’anno hanno preparato sette schemi diversi di canti», racconta l’organista. «Ogni messa cambia il cartone e chi arriva mi citofona per dirmi quale schema utilizzare. È quasi come ordinare un menù musicale, ed è una cosa molto buffa».