Titizé: al Teatro Goldoni un sogno fluttuante

Venezia è terra che fluttua, un mondo sospeso tra cielo e acqua. La città è vista come un dolce sogno in cui si susseguono quadri onirici dove a tratti emerge la storia stratificata della città, ma anche la babele di lingue e di sovrapposizioni culturali a cui oggi è costantemente esposta. Arriva sul palcoscenico del Teatro Goldoni a Venezia dal prossimo 18 luglio “Titizé – A Venetian Dream”, lo spettacolo ufficiale della Città di Venezia, che debutta in prima mondiale assoluta con una co-produzione della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale (TSV) e della Compagnia Finzi Pasca, in partnership con la Compagnia Gli Ipocriti Melina Balsamo. L’esibizione, che resterà in scena fino al 13 ottobre, è destinata ad un pubblico italiano ed internazionale: un’offerta per i turisti che quest’estate visiteranno la città dando loro occasione di coglierne attraverso lo spettacolo teatrale acrobatico diverse suggestioni. Le scene quasi senza parole, ad eccezione di qualche simpatico intramezzo in dialetto veneziano che verrà sottotitolato, assicurano uno spettacolo privo di barriere linguistiche, destinato a coinvolgere tutte le generazioni con numeri acrobatici, di danza e di clownerie e l’utilizzo di innovative macchine sceniche. Linguaggi universali conditi da scenografie d’impatto che si svolgono al ritmo dello sciabordare dell’acqua veneziana, registrata dal vivo e riproposta come motivo ricorrente di sottofondo, insieme ad altre musiche che riprendono varie epoche veneziane.

L’omaggio della Fenice a Puccini in Piazza San Marco

Ultimo appuntamento con la musica domani, sabato 13 ore 21, in piazza San Marco con “Omaggi a Puccini dal mondo”, il concerto dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice diretti da James Conlon e che vede Alfonso Caiani maestro del Coro. La serata musicale chiuderà il cerchio dei concerti estivi organizzati nella spettacolare piazza veneziana. Dopo gli eventi che hanno visto come protagonisti il trio Il Volo, il gruppo dei Pooh per due serate e Umberto Tozzi, ora sarà la volta di calcare il palcoscenico più bello per il soprano Selene Zanetti, il tenore Francesco Demuro e il pianista Alexander Malofeev, che si esibiranno come interpreti solisti. La Fondazione Teatro La Fenice omaggerà così Giacomo Puccini, il celebre compositore di Lucca di cui ricorrono i cento anni dalla morte. Intitolato “Omaggi a Puccini dal mondo”, il programma musicale sarà composto da pagine di Wagner, Ravel, Gershwin, Verdi e dello stesso Puccini.  La ricorrenza del centesimo anniversario della morte di Puccini rappresenta un’occasione per celebrare in città la vita e l’arte di uno dei più amati compositori della storia. Le sue opere, dalla straordinaria intensità emotiva, sono ancora oggi capaci di rapire lo spettatore grazie all’intelligenza delle armonie e alla bellezza delle melodie, e continuano a incantare intere generazioni di appassionati, con il pregio sempre più raro, tra l’altro, di mettere d’accordo neofiti e cultori della lirica.

CO ADRIA: Da Venezia alla Slovenia per affrontare il clima

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Un cordone di collaborazione ideale formato da partner e programmi condivisi per cercare di limitare l’impatto dei cambiamenti climatici in tutta l’area dell’Alpe Adria, si tratta del progetto CO ADRIA, che vede l’Università Ca’ Foscari impegnata in prima linea: «Il nostro è un ruolo di team leader per la gestione delle attività fra Italia e Slovenia con un budget di oltre 800.000€ – spiega il professor Carlo Bagnoli, Coordinatore dell’iniziativa – l’obiettivo è individuare attività e buone pratiche, in ottica di collaborazione fra Paesi e culture diverse, per raggiungere il traguardo ambizioso, ma non più derogabile, della neutralità carbonica al 2050».

L’Università Ca’ Foscari di Venezia è Lead Partner del programma europeo di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Slovenija, che come risultato pratico vedrà la costituzione di un gruppo europeo di cooperazione territoriale o GECT del Nord Adriatico che abbia la regia nella gestione di iniziative strategiche per l’efficienza energetica dell’area. «Nella pratica – aggiunge il docente – dopo aver compreso le condizioni in cui può operare bisogna dare forma a questo soggetto che avrà un ruolo di governo territoriale transfrontaliero unendo i due Stati, simile a quello di un GAL locale, con una portata macro-regionale e la possibilità di essere destinatario di finanziamenti per affrontare il climate change».

Esami radiologici: grandi macchine, grandi paure

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Dover essere sottoposti a un esame radiologico in un grande macchina è, che ci piaccia o no, specialmente nel ventunesimo secolo, destino comune. Stiamo parlando di TAC, risonanza magnetica, ecografia, angiografia… La tecnologia nel tempo ha incrementato le possibilità diagnostiche, ma anche la taglia delle apparecchiature che, da qualche anno, hanno dimensioni estremamente variabili e, spesso, considerevoli. Grandi macchine da cui ci sentiamo un po’ sovrastati. Questo è vero per tutti ma ancor di più per i bambini (e per i loro genitori) e per i pazienti più fragili, soli in queste apparecchiature.

Queste macchine sono sempre più presenti nella nostra vita. Hanno forme che ricordano quasi sempre grosse lavatrici o asciugatrici e spesso sono accolte in ambienti protetti in cui non ci sono finestre verso l’esterno, non si vedono il sole, la città o il verde. Ambienti asettici che possono ricordare l’interno delle astronavi. Un mondo alieno in cui veniamo inseriti in momenti difficili della nostra vita, un mondo in cui ci immergiamo per essere esaminati. Ed è, purtroppo, un mondo che può fare paura, molta paura.

Al via Una Montagna di Libri: autori veneti e veneziani presenti

Sarà la scrittrice ucraina Katja Petrowskaja ad inaugurare domani, sabato 13 luglio, la trentesima edizione di “Una Montagna di Libri” a Cortina d’Ampezzo. Il Festival letterario internazionale nato nel 2009, curato da Francesco Chiamulera e patrocinato e sostenuto dalla Regione del Veneto, da 15 anni anima l’estate cortinese non solo offrendo un proposta di valore ai residenti ma anche ai villeggianti e tanti turisti che si trasferiscono per la stagione estiva, tra cui molti veneziani che scappano dal caldo accentuato dall’umidità. Fino a settembre nelle sale dell’Alexander Girardi Hall, del Palazzo delle Poste, del Museo Zardini e del Grand Hotel Savoia, in quasi 50 eventi, gli appassionati lettori potranno incontrare gratuitamente scrittori di ogni nazionalità, con un programma più al femminile che mai che offre un’opportunità sempre diversificata, con temi che toccano la scienza, le guerre e la disabilità, con particolare riferimento però ai narratori veneti e veneziani. Tra le varie proposte, il 26 luglio si svolgerà l’incontro con gli autori dei libri finalisti del Premio Campiello e non mancherà l’8 agosto l’incontro con Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega di quest’anno con “L’età fragile”. In anteprima italiana assoluta poi, visto che il libro è appena uscito in Inghilterra e negli USA ed è di prossima pubblicazione in Italia, il 5 agosto ci sarà la presentazione di “This Earthly Globe” dove Andrea di Robilantracconta del geografo veneziano Giovambattista Ramusio e della sua impresa di mappare il mondo. Il 22 agosto poi Marta Aidala presenterà in anteprima il suo romanzo d’esordio “La strangera”.

Estate, tempo di passeggiate nei boschi… e di zecche

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Torna la bella stagione e allora perché non rilassarsi un po’ con una bella passeggiata nei boschi o nelle campagne? Un’ottima idea, fa molto bene tanto al corpo quanto allo spirito, a tutte le età. Ma bisogna prendere qualche precauzione… Perché l’estate è anche la stagione delle zecche.

Le zecche sono dei piccoli insetti (artropodi) che hanno l’aspetto di un minuscolo ragno: nel mondo ne sono note circa 900 specie diverse, di cui 36 presenti in Italia, con caratteristiche tra loro molto differenti per diffusione ed animali parassitati. Nei loro vari stadi vitali (larva, ninfa, adulto) possono misurare da meno di un millimetro fino a circa un centimetro e si nutrono sempre succhiando il sangue di mammiferi piccoli e grandi (dai roditori fino ai cervi), di uccelli e anche dell’uomo.

Venezia: 6.000 fuochi d’artificio per la Festa del Redentore

Venezia: 6.000 fuochi d'artificio per la Festa del Redentore

Sono più di 6.000 i fuochi d’artificio, per oltre 2000 kg di materiale, che illumineranno il cielo di Venezia per la Festa del Redentore 2024, che si terrà sabato 21 luglio alle ore 23.30. Lo spettacolo pirotecnico, della durata di più di mezz’ora, sarà curato dall’azienda Parente Fireworks.
Lo spettacolo dei fuochi d’artificio rappresenta un momento tradizionale della festa a Venezia e della Giudecca.

«L’anno scorso abbiamo partecipato alla gara biennale che ci ha permesso di vincere e di lavorare ai fuochi d’artificio per la Festa del Redentore di questi prossimi due anni», racconta Antonio Parente, manager della Parente Fireworks. «Tuttavia è già da diversi anni che lavoriamo a questa festa. Siamo una delle ditte più grandi in Italia e siamo riusciti a vincere la gara quasi ogni volta. Conosciamo bene questa zona così delicata e sappiamo quanto sia importante rispettare certi requisiti senza azzardare troppo. Abbiamo iniziato nel 1989 con lo spettacolo dei Pink Floyd. Per diversi anni non abbiamo più gestito i fuochi d’artificio, ma siamo tornati nel 2008. Da allora, abbiamo deciso di osare di più con i nostri spettacoli, nel rispetto della città».

Pertanto proprio quest’anno, quando la festa rende omaggio al 700° anniversario della morte di Marco Polo, anche l’azienda pirotecnica ha deciso di tematizzare lo spettacolo, raccontando le tappe del viaggio di questo esploratore attraverso un gioco di luci e colori.

21 settembre 2024 incontro con don Claudio Burgio a Zelarino

21 settembre 2024 incontro con don Claudio Burgio a Zelarino

Sabato 21 settembre 2024, dalle 15 alle 18.30, presso il Centro “Card. G. Urbani” di Zelarino, si terrà un incontro con Don Claudio Burgio, collaboratore presso l’Istituto penale minorile “C. Beccaria” di Milano e fondatore-presidente dell’associazione Kayros, che si occupa dell’accoglienza dei minori.

«L’anno pastorale vuole essere un’opportunità di nuovo inizio, un tema di speranza come sottolinea anche don Claudio, il quale sostiene che non ci sono ragazzi cattivi», spiega don Riccardo Redigolo, direttore della pastorale giovanile della diocesi di Venezia. «Lui aprirà l’incontro introducendo la sua tematica, mentre nel pomeriggio ci saranno tavoli di lavoro per esplorare le opportunità sviluppate a livello diocesano. L’obiettivo non è solo ascoltare, ma anche creare un dialogo e confrontarsi sulla tematica proposta dalla pastorale giovanile per il prossimo anno pastorale». 

L’incontro è destinato agli educatori, catechisti e a chiunque abbia un coinvolgimento educativo all’interno della propria parrocchia, sia adulti che giovani.

Caritas veneziana: guida ai servizi di supporto sociale e medico

Caritas veneziana: guida ai servizi di supporto sociale e medico

E se dovessi suggerire a qualcuno un centro d’ascolto per farsi aiutare? E se dovessi segnalare a una persona in difficoltà economica e che non sta bene dove andare a farsi visitare da un medico?

Ecco un paio di domande che oggi trovano più facilmente una risposta. È stato composto e pubblicato un dépliant grazie al quale la Caritas veneziana elenca tutti i servizi che rende disponibili nel territorio diocesano. 

Ci sono le mense, i dormitori, gli empori solidali, la scuola di lingua e cultura italiana… Insomma, tutto il ricco panorama di attività, per ciascuna delle quali vengono indicate le informazioni essenziali, a partire da orari, indirizzi fisici oppure on line, oltre ai numeri di telefono. Una guida completa, insomma, per accedere alle opere messa a disposizione dall’ente.

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