La Fondazione Giorgio Cini sempre più accessibile e inclusiva

Un primo passo per essere sempre più accessibile e inclusiva. È quanto ha fatto nell’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia la Fondazione Giorgio Cini, che venerdì 14 ha presentato le nuove mappe tattili in rilievo con legenda in nero braille e con testi semplificati in italiano e inglese, installate negli spazi all’aperto dell’isola San Giorgio a partire dal primo totem generale posto all’ingresso della Fondazione, a circa 15 metri dall’imbarcadero, per un totale di sette mappe tattili che seguono un percorso che arriva fino alle Vatican Chapels. Il progetto si è concentrato in particolare sul parco in cui trovano ubicazione il Teatro Verde nato negli anni ‘50 e le dieci Cappelle vaticane presenti dal 2018. In queste mappe tattili, disegnate dall’ufficio tecnico della Fondazione Cini e poi stampate da Factum, azienda specializzata in stampa digitale, è presente anche un Qr Code che rimanda ad una web app di orientamento realizzata e scritta dal team della Fondazione Cini che, grazie alla geolocalizzazione e notifiche push, man mano che si prosegue per il percorso rimanda a sua volta a contenuti di approfondimento con foto ed informazioni testuali semplificate in italiano ed inglese, audio descrittivi per ciechi ed ipovedenti e contenuti video per sordi in LIS (Lingua dei segni italiana) e IS (Segni internazionali).
Restaurato L’oro di Napoli di De Sica: sarà alla Mostra del Cinema

Sarà “L’oro di Napoli” del 1954 di Vittorio De Sica il film di preapertura della 81^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si terrà al Lido dal 28 agosto al 7 settembre sotto la direzione di Alberto Barbera, confermato Direttore artistico del Settore Cinema fino al 2026. L’81^ Mostra del Cinema vedrà inoltre come conduttrice l’attrice romana Sveva Alviti, che si appresta a iniziare le riprese di “Walking through the fire”, suo esordio alla regia per un documentario nel quale si parlerà di donne, di dipendenze e di depressione. Proprio lei condurrà la serata della cerimonia inaugurale del 28 agosto, e guiderà la cerimonia di chiusura di sabato 7 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali dell’81. Mostra.
A colorare la sera che precede l’apertura della Mostra cinematografica di quest’anno sarà dunque il film “L’oro di Napoli”, che rientra nel programma di Venezia Classici dell’81^ Mostra. Il film sarà proiettato in prima mondiale in versione restaurata digitale 4K martedì 27 agosto in Sala Darsena al Lido di Venezia, alle ore 21, in occasione dei 50 anni dalla scomparsa del grande regista e dei 70 anni della pellicola.
L’arte del merletto che resiste: a Burano un concorso e una mostra

La favola raccontata tra i fili del merletto. Chi ha detto che le storie vengono narrate solo sulle pagine dei libri? A questa versione originale ci hanno pensato le diverse merlettaie che hanno partecipato alla X edizione del concorso nazionale “Un merletto per Venezia”, iniziativa che rientra nella serie di proposte pensate all’interno della Biennale del Merletto, arrivata alla IV edizione, dedicata ad un’arte che ormai necessita di essere sempre più preservata. Nella giornata di venerdì 14 giugno, giorno in cui si ricorda la scomparsa della storica merlettaia Emma Vidal mancata nel 2019, si è svolta al Museo del Merletto nell’isola di Burano la premiazione del concorso le cui opere saranno esposte fino all’8 gennaio. La cerimonia è avvenuta alla presenza della direttrice scientifica della Fondazione Musei Civici Chiara Squarcina, della presidente della Fondazione Andriana Marcello, Marina Marcello del Majno, della presidente del Consiglio Comunale Ermelinda Damiano e del consigliere delegato ai rapporti con le isole Alessandro Scarpa Marta. Il concorso di merletto ad ago e merletto a fuselli, nei due stili antico e moderno, quest’anno era dedicato al tema “La favola”, intesa non solo come rimando ai racconti di Esopo, Fedro, Jean de La Fontaine, i fratelli Grimm, Charles Perrault e Gianni Rodari, ma anche e soprattutto come narrazione dall’importante valore educativo.
Green School a Venezia: a scuola di sostenibilità col CSV

«Siamo andati decisamente oltre le nostre aspettative con questa partecipazione per la prima edizione del progetto “Green School” per le scuole di Venezia – commenta il Direttore Generale del Csv di Venezia, Ketty Poles – oltre ai numeri consistenti di 600 partecipanti tra allievi, insegnanti e personale scolastico, quello che ci ha più colpito è l’entusiasmo dimostrato verso il tema della sostenibilità ambientale e di come calarlo nella vita di tutti i giorni, anche a scuola, con comportamenti e piccoli gesti che hanno degli enormi impatti sommati fra loro. Visto il riscontro positivo siamo già al lavoro per l’edizione del prossimo anno, attrarre ancora più studenti».
Il progetto ha visti coinvolti, oltre al Centro Servizi per il Volontariato (Cavv CSV) Venezia, altri partner raggruppati in un Comitato Territoriale, creato per promuovere l’educazione alla sostenibilità nelle scuole. Gli altri soggetti sono: Università Iuav di Venezia, Ca’ Foscari Sostenibile (Università Ca’ Foscari di Venezia), Acli provinciale di Venezia, Arpav – Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto. «Il successo dell’iniziativa – aggiunge Poles – ha dimostrato anche l’efficacia di mettere in rete diversi enti accumunati da un obiettivo comune».
Salute e alimentazione? Se ne parla anche alla Nave de Vero

«Beh, sicuramente la location era un po’ insolita per un incontro con la medicina come protagonista – commenta divertito il dottor Giuseppe Del Favero, del Centro di Medicina di Mestre – però nonostante fossimo proprio a ridosso dell’area dove si concentrano i punti ristoro del centro commerciale Nave di Vero di Marghera, c’è stata una buona partecipazione, con molte domande pertinenti. Siamo riusciti anche a distogliere un signore che mangiava con passione un trancio di pizza dal suo spuntino, visto che si è avvicinato per farsi rispondere ad alcune curiosità, così siamo riusciti a convertirlo all’attenzione per la prevenzione per le patologie gastro-intestinali, nonostante l’appetito! Ci ha dimostrato l’importanza di non aver paura di diffondere la conoscenza sulla salute in modo chiaro ed efficace davvero per tutti».
L’appuntamento, che ha avuto luogo mercoledì 12 giugno alle 18, è stata un’occasione per parlare dello stretto rapporto fra alimentazione e salute, ribadendo l’importanza di una corretta dieta per ridurre le malattie gastrointestinali, come la gastrite, la sindrome dell’intestino irritabile e il reflusso gastroesofageo, ma anche alcune patologie della pelle, come affrontato dalla dottoressa Susanna Gunnella, dermatologa. L’incontro, parte del “Tour della Prevenzione”, vede la collaborazione del Consiglio Comunale di Venezia, è promosso da Nave de Vero, in occasione di un protocollo d’intesa con Centro di medicina per la promozione della salute. «Non c’è una correlazione diretta fra stomaco, intestino e pelle – ha aggiunto il medico – ma ci sono malattie autoimmunitarie che colpiscono insieme questi elementi e su tutto, il cibo può avere un impatto significativo».
Basilica dei Santi Giovanni e Paolo aperta per l’Art night

Sabato 22 giugno, dalle 21 all’1 di notte, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia aprirà le sue porte per ospitare una visita guidata intitolata “Santi, Assassini e Navigatori”.
Questa iniziativa, ad ingresso libero, è organizzata in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e fa parte dell’Art Night di Venezia, una serata dedicata all’arte promossa dall’università stessa (leggi qui).
«Il tema di quest’anno è il viaggio, legato all’anniversario di Marco Polo», spiega padre Adriano Cavallo, uno dei frati della Basilica. «I punti di interesse saranno illuminati dalle candele e racconteremo le storie delle opere d’arte presenti in Basilica attraverso alcune figure di santità legate a questi luoghi»
L’obiettivo non è semplicemente quello di condurre visite turistiche o di trasmettere dati storici, ma piuttosto di narrare vite e esperienze di fede. Questo approccio mira a comunicare la fede attraverso il linguaggio dell’arte, rendendola accessibile anche a coloro che potrebbero non essere particolarmente interessati al mondo della religione.
117 “Campanili a Venezia”: presentazione del libro a Tessera

Sono 117 i campanili racchiusi nel libro “Campanili a Venezia”, il primo e unico volume dove sono presenti, in 600 pagine, tutti i campanili della laguna.
Il libro verrà presentato martedì 25 giugno alle 18 presso la Torre di Tessera, in via Triestina.
Il testo, scritto dal dentista e storico Fabio Rizzardi, è una raccolta che oltre ai campanili racchiude anche 10 itinerari per visitare Venezia.
«È una guida storica sui campanili, sono curiosità che nemmeno i veneziani stessi sanno», racconta Paolo Levorato, uno dei responsabili della presentazione. «Attualmente esistono solo quattro libri molto vecchi che parlano dei campanili di Venezia, ma questa è l’unica pubblicazione che li raccoglie tutti, con dati presi in diretta».
L’ingresso alla presentazione è libero; tuttavia, il libro è già disponibile per l’acquisto.
Grest Gazzera e Asseggiano: verso collaborazioni future

«Noi facciamo due Grest contemporaneamente ma penso che quest’anno la rivelazione sia stata Asseggiano. Avere 20 animatori delle superiori in una comunità più piccola, rispetto alla parrocchia della Gazzera, non è da poco», afferma don Massimiliano Causin, cappellano della parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice della Gazzera e di Santa Maria del Suffragio di Asseggiano. «Io seguo attivamente entrambi i Grest e stiamo lavorando per creare collaborazioni, ma è un processo che richiede tempo. L’anno prossimo abbiamo l’idea di organizzare un momento di formazione per animatori insieme, coinvolgendo anche la parrocchia di Santa Barbara».
Quest’anno, i Grest della Gazzera e di Asseggiano sono iniziati lunedì 10 giugno e dureranno rispettivamente tre e due settimane.
«Il Grest è pensato sia per i bambini ma anche per gli animatori», spiega don Massimiliano: «Le attività terminano con il pranzo e nel pomeriggio ci dedichiamo agli animatori. Cerchiamo di puntare sui ragazzi dalla prima superiore in su, che seguono un percorso di formazione durante tutto l’anno, e che verso la fine diventa più specifico per le attività del Grest».
AVA Venezia: turisti in spiaggia come residenti al Lido

Venezia è anche mare: gli ospiti degli hotel soci di AVA – Associazione Veneziana Albergatori, potranno scoprire la spiaggia del Lido, coi suoi stabilimenti balneari, piscine e aree riservate proprio come se fossero dei residenti, con le stesse condizioni e servizi. L’accordo che dà questa possibilità ai turisti è stato siglato fra l’associazione e Venezia Spiagge, la concessionaria del Comune di Venezia, che ha in gestione gli stabilimenti “Bluemoon”, con la piscina “Bluepool”, “Lungomare” e “San Nicolò”. «L’idea di questa sinergia innovativa – spiegano da AVA – è per allargare la proposta per chi dorme nelle strutture della città storica».
«Stiamo trasformando in modo strategico la nostra funzione – commenta il presidente di Venezia Spiagge, Pierluigi Padovan – da gestore di stabilimenti balneari a vera e propria piattaforma per lo sviluppo del turismo del Lido, in sinergia con gli altri operatori turistici, visto che AVA rappresanta circa il 90% delle strutture alberghiere. In accordo e supportati dall’Amministrazione comunale, puntiamo a offrire servizi di qualità pensati per tutti i target di clientela, tanto residenti che turisti, per garantire a tutti la stessa qualità e accessibilità alla nostra proposta, in modo da potenziare l’offerta a vantaggio di un “sistema Venezia”».
Vita sana e aderenza alla terapia: così si combatte l’ipertensione

L’ipertensione arteriosa è senz’altro, in assoluto, la patologia cardiovascolare più frequente nella popolazione: si calcola colpisca circa il 50% di chi ha più di 65 anni. Secondo L’EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, che si occupa dell’epidemiologia per la sanità pubblica, complessivamente il 31% degli italiani è iperteso e il 17% è border-line, cioè con pressione sistolica tra 130 e 139 e diastolica tra 85 e 89.
Ma, ci si chiederà, perché si diventa ipertesi? Infatti, tranne alcuni casi legati a gravi patologie congenite, ipertesi non si nasce, lo si diventa, prima o poi, nel corso degli anni.