Cresce la partecipazione degli stranieri per Sant’Antonio

Cresce la partecipazione degli stranieri per Sant’Antonio

Sono circa 100 i volontari che quest’anno hanno organizzato la sagra di Sant’Antonio nella parrocchia di Sant’Antonio a Marghera.
«Quest’anno, i giovani hanno coinvolto i ragazzi di altre parrocchie, grazie a una collaborazione spontanea tra di esse», spiega il parroco don Mauro Haglich. «Esiste una sorta di rete molto libera che favorisce la cooperazione».

Oltre al coinvolgimento dei giovani, la sagra si distingue anche per la sua inclusività.
«Il territorio è cambiato moltissimo rispetto a qualche anno fa, con un’integrazione di diverse etnie», afferma Raffaela Minotto, una delle responsabili dell’evento. «Queste comunità sentono profondamente la festa della parrocchia, soprattutto nell’ambito della Pesca di beneficenza. La aspettano con entusiasmo; è una vera festa per loro. Questo cambiamento è evidente, poiché la loro presenza è diventata predominante».

La sagra risulta quindi un momento utile e positivo per poter offrire al territorio un’occasione di incontro. «Le modalità per coinvolgere tutti vanno attentamente pensate», conclude il parroco. «Abbiamo molti stranieri che stiamo cercando di integrare e supportare. Ad esempio, una ragazza bengalese ci aiuta con il servizio ai tavoli».

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