Iuav: immaginare la moda sostenibile da Villa Maser

Esercitarsi a percepire e immaginare la moda in modo diverso? E’ questo lo stimolo da cui è nata “Fashion Forward”, la giornata immersiva ideata e curata dalla professoressa Alessandra Vaccari dell’Università Iuav di Venezia, che il 17 maggio ha visto coinvolti iscritti al corso di laurea magistrale di moda, professionisti del settore e imprenditori tessili, in un contesto dove architettura, storia, arte e bellezza si fondono: Villa di Maser, progettata dal grande architetto Andrea Palladio e affrescata dal famoso pittore Paolo Veronese, che qui ha realizzato uno dei sui cicli pittorici più famosi.
«Un luogo in cui mettersi in ascolto e condividere – spiega la docente – per ripensarsi parte di un ambiente da riscoprire sia in termini di creatività che di rispetto, facendosi ispirare dalla tradizione del bello, immaginando un’idea ampia di sostenibilità, dai materiali alle persone, passando per i luoghi». A una prima parte in cui le studentesse e gli studenti hanno potuto discutere dei propri progetti di collezioni e portfolio con professionisti del settore moda, per prepararsi alla sfilata di chiusura dell’anno accademico, si è poi svolta una sessione pomeridiana in cui esperti, imprese e studenti hanno potuto confrontarsi, immaginando un futuro desiderabile per la moda, in un contesto complesso, ma in cui forse è proprio richiesto ripensarne il ruolo.
Basilica di Torcello: in restauro il pavimento musivo del presbiterio


Un lavoro minuzioso, di attenzione, cura e pazienza. Sono iniziati a novembre scorso nella Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello i lavori di restauro del pavimento musivo del presbiterio risalente al XI secolo, dai toni del bianco, grigio, nero, vede e rosso. I lavori, diretti dall’architetto Paolo Tocchi, sono possibili grazie al finanziamento del comitato Save Venice, che per quest’intervento ha stanziato 500 mila euro. Si tratta di una superfice pavimentale di circa 60 mq che necessitava da tempo di un intervento completo visto che, a causa delle frequenti acque alte, della risalita dei sali e dei danni provocati dal calpestio, le tessere marmoree erano molto rovinate e decoese, così come le malte di allettamento che ormai erano in gran parte cedute. Per iniziare l’intervento prima di tutto si è reso necessario strappare il mosaico dal sottofondo, incollandovi sopra una tela, così da valutare al meglio lo stato di degrado e potervi poi lavorare direttamente nella parte retrostante. «È infatti in corso d’opera che ci si rende conto di problematiche che prima non si vedevano» spiegano i mosaicisti restauratori che, sotto la guida del maestro mosaicista Giovanni Cucco, stanno ora passando in rassegna migliaia di pezzi musivi che compongono la pavimentazione.
Con Michielon si riscopre Chopin: «Il compositore a me più affine»


Passione, determinazione e un amore sconfinato per il pianoforte hanno portato la pianista, compositrice e filosofa della musica veneziana Letizia Michielon a raggiungere traguardi sempre più importanti. La musicista mercoledì 29, alle ore 18, sarà infatti alla Sala Esedra del Museo teatrale alla Scala di Milano per presentare, all’interno della rassegna “Dischi e tasti” curata da Luca Ciammarughi, il terzo volume che ha inciso inerente il progetto dedicato all’opera integrale pianistica di Chopin, prodotto dall’etichetta Limen Music, con cui sta curando anche il progetto integrale sull’opera di Beethoven. Il nuovo volume su Chopin è ora su tutte le piattaforme online in Dolby Atmos, tecnologia audio surround che consente un ascolto tridimensionale. Con l’occasione verrà inoltre presentato l’intero progetto chopiniano, per cui Michielon per ogni cd ha curato anche un saggio (pubblicato sul blog di Limen Music) in cui affianca la musica di Chopin a grandi scrittori come Emily Dickinson e Leopardi, autori con cui ha riscontrato un’affinità poetica. L’ultimo saggio invece, dal titolo “Collier di mani”, è dedicato a Cristina Campo, che ha rivolto molte riflessioni a Chopin (leggi qui). «Ho scelto dei poeti lirici perché il segreto della musica di Chopin è una mescolanza di pensiero e sensibilità» spiega Michielon.
La provvidenziale speranza nei dipinti di Cen Long

Tanti sono i dolori e le preoccupazioni che l’uomo attraversa durante la vita, che però vanno affrontati con bontà, amore, resilienza e coraggio, ma soprattutto con speranza. Questo è il messaggio principale presente nella mostra “Seminare speranza” dell’artista Cen Long che è stata allestita in occasione della 60^ Biennale d’Arte a Palazzo Querini San Barnaba a Venezia, fino al 24 novembre, negli spazi della Fondazione Ugo e Olga Levi. L’esposizione, la più ampia di Cen Long mai realizzata in Italia, è a cura di Metra Lin, conservatrice a livello mondiale dell’opera artistica di Cen Long, e dell’architetto Laura Villani, curatrice del tour italiano dell’artista, ed è promossa dalla taiwanese Crux Art Foundation. Inoltre, in occasione della mostra è stato avviato insieme all’Accademia di Belle Arti di Venezia, di cui è direttore Riccardo Caldura, il concorso artistico “Seminare Speranza” che prevede che alcuni studenti del Laboratorio di grafica e incisione dell’Accademia realizzino un’opera grafica sul tema della speranza. Le opere realizzate saranno presentate durante la mostra e alcune di queste saranno selezionate per essere esposte a Taiwan insieme alle opere di Cen Long. Nato nel 1957 a Guangzhou, la più grande città costiera del Sud della Cina, Cen Long è cresciuto in un ambiente familiare stimolante: il padre Cen Jia Wu, celebre antropologo e storico, insieme alla moglie, l’intellettuale Feng Lai Yi, lo indirizzarono presto a studiare arte, filosofia e le tradizioni dell’Occidente. Molto famoso in Cina, l’artista ha influenzato molti suoi studenti, tra cui il pittore Zeng Fanzhi, che ora espone alla Scuola Grande della Misericordia (leggi qui). «Da vent’anni però – spiega Metra Lin, – ha lasciato la carriera accademica decidendo di vivere in totale solitudine in uno spazio abitato solo dalle sue tele, dai libri e dalla musica».
Gli studenti ripensano l’architettura di Mestre e Marghera

Presentati i risultati di“Spazio pubblico, spazio di tutti” nell’auditorium della Città Metropolitana di Mestre il 23 maggio, l’iniziativa promossa e organizzata dal Rotary Club Venezia Mestre insieme all’Ordine degli Architetti di Venezia, che ha chiesto a 200 studenti di approfondire alcuni luoghi simbolo di Mestre e Marghera, per comprenderne non solo la storia ma anche il valore e poterne così immaginarne il futuro ascoltando, oltre ai propri bisogni, anche quelli dei residenti. Fra le scuole coinvolte Michelangelo-Guggenheim, Bruno-Franchetti, Pacinotti-Massari e Stefanini.
«Ci ha colpito in modo particolare la dedizione e l’impegno di queste ragazze e ragazzi – racconta il presidente dell’Ordine Roberto Beraldo – si sono documentati e hanno studiato per poter poi approfondire sul campo attraverso l’osservazione diretta la Città Giardino di Marghera, il Villaggio San Marco e il Distretto M9 di Mestre. Hanno raccontato di aver imparato a guardare con occhi diversi luoghi che vedono da sempre, affinando lo sguardo e imparando a comprendere meglio lo spazio che abitano. Il nostro obiettivo, quello di far comprendere che l’architettura è tale solo se viene vissuta, è stato centrato, ma in più, ci hanno fatto dono delle loro visioni di futuro per queste aree».
Al via il Festival dei Matti

CSV Venezia: formazione digitale per il terzo settore

«Oggi il volontariato non può nascondersi, c’è sempre più bisogno di farlo conoscere – spiega il Direttore Generale del CSV Venezia Ketty Poles – per questo ci viene in aiuto la tecnologia digitale, non solo per comunicare, ma proprio per far “funzionare” una macchina complessa come quella del Terzo Settore che oggi richiede anche abilità informatiche». Così il 22 maggio il CSV Venezia ha dato avvio a un ciclo di incontri con il webinar “Fare digitale per gli enti del terzo settore” nell’ambito della seconda edizione del programma regionale “Nuove frontiere del Volontariato Veneto” dei Centri di servizio per il Volontariato regionali. Il progetto è patrocinato da Regione del Veneto, ANCI veneto, Forum del Terzo Settore e CSVnet, l’associazione nazionale dei CSV.
L’iniziativa proporrà nel corso del 2024, oltre alla formazione online anche incontri e occasioni di sensibilizzazione. Lo scopo dell’intera attività, che coinvolge i cinque Centri dei Servizi per il Volontariato della Regione, è quello di aumentare la collaborazione e lo scambio fra queste realtà che già cooperano in sinergia sul territorio. «Abbiamo elaborato così un’offerta formativa complementare – aggiunge Poles – focalizzandoci su tematiche emergenti che sono al momento argomenti necessari da affrontare per poter offrire servizi efficaci e stare al passo coi tempi su temi come raccolta fondi, gestione della privacy, sicurezza. Il nostro CSV, che copre l’area metropolitana di Venezia, si è attivato sull’argomento del digitale applicato al sociale».
Oral Cancer Day: la prevenzione sulla bocca di tutti

Solo pochi giorni fa, lo scorso 11 maggio, è scattato l’Oral Cancer Day, la giornata di prevenzione del carcinoma del cavo orale, quest’anno con lo slogan “Dai una mano alla salute della tua bocca!”. Una giornata, però, che dura in realtà un mese perché dal 13 maggio al 14 giugno sono tantissimi i dentisti, anche nel nostro territorio, disponibili a fare visite gratuite di screening per promuovere la salute orale e fornire ai cittadini gli strumenti per un’auto diagnosi di questa patologia.
Il carcinoma del cavo orale è uno dei tumori più diffusi al mondo, che di solito si sviluppa su lingua, mucosa delle guance e pavimento della bocca, assai invasivo e invalidante: sono 9.900 i casi di tumore del distretto cervico-facciale che ogni anno colpiscono gli italiani, di cui oltre 4mila del solo cavo orale. L’incidenza in Italia è di 7 casi ogni 100mila abitanti, 8 ogni 100mila negli uomini e 5 nelle donne.
Comunità del Sacro Cuore di Mestre aperta all’inclusione

Al patronato Sacro Cuore di Mestre, le attività sportive stanno diventando sempre più inclusive. Nel calcio, metà dei bambini partecipanti sono italiani e metà stranieri. Per esempio, i ragazzi delle medie che praticano calcio hanno disputato una partita contro una squadra di ragazzi bengalesi che frequentano il patronato durante le giornate di gioco libero.
Lo sport risulta quindi essere un modo per unire due realtà apparentemente diverse. «Vedo da parte dei ragazzi di origine straniera modalità di espressione uguali a quelle dei nostri», afferma la responsabile Alessandra Molani. «I giovani sono uguali: gli stranieri si comportano in maniera identica ai nostri».
Tuttavia, questo è solo uno dei settori in cui gli stranieri, e in particolare la comunità bengalese, si stanno integrando all’interno del patronato parrocchiale. In primo luogo, il doposcuola è sostenuto in gran parte grazie alla loro partecipazione.
«Oltre alla comunità bengalese, abbiamo incontrato anche la comunità filippina, proveniente dalla parrocchia di Altobello, e la comunità cingalese», descrive la responsabile. «Abbiamo avuto momenti di incontro che sono stati importanti dal punto di vista anche religioso, per quanto riguarda le celebrazioni, e in ordine alla condivisione culturale».
3 nuovi posti negli appartamenti del Centro don Orione

Al Centro Don Orione di Chirignago, si sta arrivando alla realizzazione di tre nuovi posti destinati a persone con disturbo dello spettro autistico. Saranno utilizzabili entro luglio 2024. Questi posti verranno inseriti nel contesto dei gruppi appartamenti già presenti all’interno della struttura.
Lo spazio è riservato a persone con disabilità che richiedono e hanno il desiderio di sperimentarsi con la vita autonoma.
«La progettualità che offre l’opportunità di esperienze di vita autonoma è incredibilmente benefica per le persone coinvolte», spiega il responsabile Stefano Grego. «È una risposta alternativa alla comunità residenziale; questa progettualità favorisce un ambiente che promuove l’autonomia e l’indipendenza».
Consentire alle persone con disturbo dello spettro autistico di avviare esperienze di vita autonoma all’interno di un ambiente strutturato e supportato può avere un impatto profondo sul loro benessere emotivo, sulla loro fiducia in sé stessi e sul loro sviluppo personale.