Una pluralità di linguaggi unici: l’arte è Potenza


Sculture bronzee di grandi dimensioni, realizzazioni in mosaico e marmo, ma anche legno, polistirolo, acciaio, cemento, ceramica e tessuto. Opere che mescolano insieme natura e architettura, connotate da linguaggi simbolici e alfabeti sconosciuti, in una continua tensione tra segno e immagine. Tutto questo contraddistingue l’arte del maestro Gianmaria Potenza (1936) che, partito da Venezia, dove ancora lavora nel suo studio in Rio Terà Ognissanti, ha esportato la sua arte nel mondo, lavorando principalmente per grandi committenze sia in Italia che all’estero, in particolare per la decorazione di navi, hotel, chiese ed edifici pubblici. Artista eclettico e versatile, ma con uno stile ben definito e riconoscibile, nel cui segno è nata la Fondazione Potenza Tamini (leggi qui), Potenza, arrivato ad 87 anni, non può fare a meno di mettersi a creare ogni giorno. Disegna e crea i modelli delle sue opere fino a portarli a grandezza naturale: «Non potrei fare a meno dell’arte. Ogni mattina alle 8 sono giù a lavorare nello studio. – racconta il maestro – Quando creo non parto mai con le idee chiare ma seguo il cuore e l’istinto, prendo una matita e inizio a disegnare su un foglio, altre volte vado direttamente al modello». Ad ispirarlo è la natura e in particolare la sua città: «Nei colori delle mie opere c’è Venezia, la trasparenza dell’acqua, i riflessi, la luce e l’oro che richiama l’arte Bizantina».
È nata la Fondazione Potenza Tamini

Preservare l’opera del maestro Gianmaria Potenza, far conoscere la sua arte ma anche offrire nuove opportunità ai giovani artisti. Questo lo scopo della neonata Fondazione Potenza Tamini, nuova realtà dedicata all’arte del maestro Gianmaria Potenza (Venezia, 1936) e al suo patrimonio di conoscenze e tecniche come testimonianza odierna che affonda le radici nella storia veneziana. Potenza (leggi qui), nato inizialmente come incisore, è uno scultore eclettico che ama definirsi un artigiano, visto che padroneggia le più svariate tecniche e materiali, lavorando la materia senza prediligerne una. Le opere di Potenza nascono sempre dall’osservazione della natura e della realtà, figure zoomorfe, figurative, o ispirate alla nascita della digitalizzazione. Solo successivamente il soggetto viene astratto e ricomposto geometricamente, dando vita ad archetipi che molti ritengono vicini all’arte primitiva precolombiana. Ma del maestro tanto c’è anche dell’arte Bizantina: non a caso Venezia, in particolare la sua luce che riverbera nella laguna, è la chiave di lettura delle sue opere, reinterpretata nell’oro dei bronzi, dei mosaici e delle pirografie. Creata grazie al sostegno e alla volontà della collezionista Josie Mackwitz Tamini, la Fondazione trova dimora proprio negli spazi dello storico atelier di Gianmaria Potenza, al civico 1450 del sestiere Dorsoduro, ancora oggi cuore creativo pulsante, dove è stata presentata martedì 19. Scopo della Fondazione è custodire l’importante eredità artistica e tecnica del maestro, affinché venga conservata, promossa e tramandata, essendo rimasta tra le poche praticate nel mondo. La Fondazione infatti, in continuità con lo studio, dialogherà con le istituzioni locali e internazionali, esplorando anche la vivacità culturale contemporanea attraverso il sostegno a giovani talenti creativi affini all’arte del maestro.
Il busto di Teodoro Correr sarà restaurato grazie a Pellegrini

L’antico busto dedicato a Teodoro Correr, realizzato da Giuseppe Soranzo nel XIX secolo, sarà restaurato dall’azienda veneziana Pellegrini SpA in occasione dei 100 anni dalla nascita della ditta, da anni leader nel noleggio di apparecchiature di stampa. Un traguardo importante che la famiglia a capo dell’azienda ha voluto così celebrare per sottolineare lo stretto legame con la città. L’iniziativa è stata presentata mercoledì 20 al Museo Correr di Venezia alla presenza di Andrea Bellieni, responsabile del Museo Correr, Paola Mar, Assessore al Patrimonio del Comune di Venezia, Sofia Pellegrini, AD di Pellegrini SpA, sponsor del progetto, e Enrico Bressan, presidente di Fondaco Italia, promotore dell’iniziativa. Già 10 anni fa in occasione del 90° l’azienda aveva contribuito come mecenate al restauro degli Itinerari Segreti a Palazzo Ducale, inoltre tempo fa ha anche finanziato il ripristino della statua di San Giovanni Nepomuceno sul Canal Grande. Attualmente ricoverata nei depositi di Palazzo Ducale, la scultura, che manca nelle sale del Museo Correr dal 1945, necessita di un intervento di conservazione prima di essere nuovamente ricollocata nel percorso espositivo, precisamente all’ingresso del percorso di visita nell’ala napoleonica, di fronte alla lapide onoraria che reca i nomi dei donatori del museo.
Giornate FAI di Primavera: a Venezia visite d’eccezione

Aperture speciali e visite guidate in posti d’eccezione. Domani, sabato 23, e domenica 24 torna la 32^ edizione de “Le Giornate FAI di Primavera”, il più importante evento dedicato alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia che a Venezia centro storico, grazie alla Delegazione e al Gruppo FAI Giovani di Venezia, insieme a diverse istituzioni ed enti pubblici e privati, offrirà l’opportunità di scoprire i luoghi del territorio meno noti, solitamente inaccessibili: da veri e propri monumenti a spazi curiosi e inediti, come botteghe e luoghi di antichi mestieri, che raccontano una cultura millenaria, ricchissima e multiforme.
Maggio Gazzerese 2024: “quest’anno puntiamo allo sport”

Quest’anno il “Maggio Gazzerese”, organizzato dalla parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice della Gazzera, ha deciso di concentrarsi sul coinvolgere i suoi partecipanti tramite attività sportive: «Un elemento centrale su cui puntiamo molto è la festa dello sport, che avrà luogo sabato 25 maggio», racconta uno dei responsabili Marco Forin. «Saranno presenti numerose realtà sportive della nostra comunità, dalla pallavolo al calcio, coinvolgendo un’ampia varietà di discipline. Inoltre, stiamo organizzando anche un torneo di burraco».
L’iniziativa, programmata per le tre settimane centrali di maggio, rappresenta un’opportunità per celebrare la festa di Santa Maria Ausiliatrice, che si festeggia annualmente il 24 maggio.
Un’altra novità per il 2024 è il coinvolgimento del Basket Gazzera, che quest’anno celebra il suo 50esimo anniversario. «Per celebrare questo traguardo si è deciso di coinvolgerli all’interno del Maggio Gazzerese», aggiunge Marco Forin. «Il Basket Gazzera sta pianificando una festa per tutti i suoi associati e per l’intera comunità, organizzando una vera e propria festa di quartiere».
IUSVE: ecologia nell’insegnamento e riflessioni sul digitale

«Negli ultimi anni, si è avviato un processo di riconsiderazione degli insegnamenti alla luce dell’ecologia integrale», afferma Lorenzo Biagi, docente dell’area di pedagogia dello Iusve.
Tale obiettivo guida l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia, il quale si propone di formare individui in grado di adottare questo nuovo paradigma nei loro ambiti professionali. L’intento è contribuire alla creazione di una comunità attivamente impegnata nell’ecologia, affinché possa affrontare le sfide ambientali con consapevolezza e responsabilità.
Pertanto, durante l’incontro di giovedì 21 marzo, tenutosi nella biblioteca dell’istituto, il docente Fabio Pasqualetti, dell’università Pontificia Salesiana di Roma, ha presentato il libro “Ecologia, digitale, spiritualità” dove fa una riflessione e mette il relazione questi tre elementi.
«L’Istituto Salesiano si impegna affinché nelle tre aree pedagogia, psicologia e comunicazione, venga integrato il tema dell’ecologia», spiega Lorenzo Biagi. «Il focus di questi insegnamenti deve essere sui principi dell’ecologia integrale, cioè la tutela del pianeta e la consapevolezza che le catastrofi colpiscono particolarmente le persone svantaggiate. Questo corrisponde al carisma salesiano ossia una nuova generazione di professionisti che entrano nel mondo del lavoro con nuovi parametri».
Gazzera: 435 tesserati al NOI con più spazio per le famiglie

Nella parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice della Gazzera, l’associazione NOI conta 435 tesserati, un numero in costante crescita ogni anno, riprendendo vigore dopo il periodo di stallo dovuto alla pandemia da COVID-19.
«Siamo in netta ripresa dal “dopo covid”», afferma il presidente dell’associazione Claudio Borghello. «Abbiamo più iscritti dell’anno scorso e siamo poco sotto al “prima covid”, nel 2019 eravamo circa 480 persone».
Quest’anno i minorenni sono 179, mentre gli adulti 256: «È da notare una significativa ripresa degli adulti, un dato rilevante poiché, sebbene l’attenzione si concentri sul coinvolgimento dei bambini in attività a loro dedicate, abbiamo intensificato le iniziative rivolte agli adulti, tra cui corsi di ballo, sessioni di yoga, gruppi per anziani e altre attività, al fine di promuovere un coinvolgimento più ampio e inclusivo all’interno della comunità parrocchiale».
La vigna solidale della Casa di Anna con AIS Veneto

«Tutto è nato dalla mia passione per il vino e dalla voglia di fare qualcosa in più per la Casa di Anna, dove disabili e persone in difficoltà trovano riscatto lavorando». Piero Pellegrini racconta così il nuovo progetto “Adotta una vigna”: «Dopo una lunga ricerca della varietà giusta e delle procedure burocratiche, abbiamo disposto i filari nei nostri terreni. In attesa che le piante siano pronte a dare i frutti per la produzione fra tre anni, è possibile adottare a distanze le viti, aiutandoci a supportare questo progetto».
«Sono diplomato sommelier AIS, per cui sono da sempre molto attento a questo prodotto – racconta Pellegrini – mi è rimasta però la curiosità di scoprire in prima persona tutto quello che sta dietro a una bottiglia. Questa mi sembrava così un’opportunità per offrirlo al consumo nel nostro ristorante solidale. Siccome noi siamo una fattoria sociale, volevamo avere un vigneto non solo inclusivo, ma anche attento all’ambiente e sostenibile. Quando poi ho raccontato la mia idea in AIS Veneto, associazione che conta 4000 iscritti, ho ricevuto subito sostegno, con la proposta di adottare le piante con un’offerta annuale, in cambio di un pranzo o cena da noi, fino a che non imbottiglieremo le prime quantità nel 2027».
ANACI Venezia: “Case Green” si realizza solo col pubblico

L’Unione Europea ha approvato la Energy Performance of Buildings Directive (EPBD), ribattezzata “Case Green”, che definisce il percorso per la riqualificazione energetica degli edifici residenziali esistenti, con obiettivi per la riduzione delle emissioni al 2030 e neutralità al 2050. «Stabilito che si possa fare in Italia – spiegano da ANACI Venezia, associazione che rappresenta gli amministratori di condominio – stiamo parlando di un intervento che da solo potrebbe valere quanto 10 manovre finanziare nazionali, al momento sembra molto difficile da realizzare con queste tempistiche per i condomini, dove l’impatto dei lavori di efficientamento è maggiore e i costi da sostenere importanti».
«Le difficoltà economiche del nostro Paese sono note – aggiungono – e per salire di due classi energetiche abbiamo stimato che servano almeno 10.000€ per unità abitativa, si tratta di dover effettuare una coibentazione dell’involucro di un edificio e del tetto, cambiare solo i serramenti infatti non è sufficiente. Il problema è che in Italia il patrimonio immobiliare è particolarmente vecchio e ci sono alcune situazioni, come quella di Venezia, dove intervenire esternamente è impossibile e l’unica alternativa sarebbe farlo dall’interno riducendo le superfici, ma chi può farlo in un edificio storico? In generale, senza interventi e incentivi fiscali dello Stato, rischia di essere difficile mettere mano ai fabbricati».
“In gioco con Papà”: alla Giudecca per i disturbi ADHD

«E’ un’iniziativa che ci è piaciuta molto e che abbiamo trovato subito in linea con le nostre attività – raccontano dalla Casa delle Meraviglie della Giudecca, realtà dedicata alle iniziative per minori – così abbiamo aderito alla giornata nazionale del 17 marzo per festeggiare un po’ in anticipo i papà assieme a bambini con disturbi dell’attenzione, sensibilizzando su questo tema. L’iniziativa “In gioco con papà“, promossa dai Gruppi di Integrazione Genitoriale, insiemi di persone impegnate in mutuo aiuto e coordinate dallo psicologo Gianluca Daffi, è un’opportunità per confrontarsi sul tema ADHD, ovvero i disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività a Venezia»
«L’occasione è stata quella di fare formazione su questo tema ai papà – spiegano – ne abbiamo avuti 26 che sono arrivati da tutta Venezia assieme ai loro figli. Oltre a giocare insieme ai piccoli con dei giochi da tavolo studiati per chi soffre di queste problematiche, sono stati coinvolti in attività di confronto sull’argomento. Non è facile rendersi conto e accettare che i propri figli sono “speciali”, ma parlarne insieme ad altri padri aiuta a condividere esperienze e strategie per aiutare questi bambini a stare meglio e affermare il diritto di essere al mondo senza correre il rischio di venire etichettati e giudicati in modo frettoloso come troppo vivaci, che non si sanno comportare o difficili da gestire».