Mamma mia, quanti esami per un asterisco!

Quante volte, dopo essere andati dal medico, si torna con una lista di esami che non finisce più? «Eppure io gli avevo detto che avevo solo un disturbetto…». Oppure: «C’era solo un asterisco sul colesterolo». Il primo pensiero è: sono esami davvero necessari? E poi: come facevano una volta i medici quando non avevano tutta questa tecnologia? Domande legittime che meritano una spiegazione.
Partiamo dall’esempio del colesterolo: ormai tutti sanno che la pressione alta, il diabete, il fumo e, appunto, il colesterolo sono fattori importanti di rischio cardiovascolare. Molti meno, invece, sanno che questi fattori alle volte non bastano a definire completamente il rischio cardiovascolare di un paziente e che possono essere necessari altri esami per poterlo chiarire.