Germi che resistono agli antibiotici: una guida per la salute globale

Negli anni Settanta si pensò che fossimo vicini ad aver sostanzialmente eliminato quelle che erano state da sempre la principale causa di malattia e di morte per l’uomo: le patologie infettive. Infatti, con l’avvento nel secondo dopoguerra delle campagne di vaccinazione di massa e degli antibiotici, le malattie infettive sembravano ormai sotto controllo. Poi nei decenni Ottanta e Novanta, dapprima la comparsa dell’HIV/AIDS e poi la diffusione dei germi resistenti agli antibiotici, ci hanno reso consapevoli che le malattie infettive in realtà sono un grande problema che deve essere costantemente monitorato, studiato e affrontato con programmi in continuo aggiornamento. Cosa che anche la recente pandemia Covid-19 ha ampiamente dimostrato.
I germi resistenti agli antibiotici sono un vecchio problema: esistono da sempre, come naturale meccanismo di difesa dei germi stessi dall’attacco di loro simili. Ma negli ultimi anni un uso poco attento degli antibiotici ha cominciato a trasformare questa evenienza in un problema sanitario su scala mondiale: in questo periodo, infatti, si sono sviluppati germi resistenti a quasi tutti gli antibiotici di cui disponiamo, i germi multiresistenti o MDR.