Venezia entra nella lotta globale a diabete e obesità

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Le amministrazioni cittadine a livello sanitario si trovano ad affrontare molte sfide, una su tutte oggi è quella del diabete. Nelle città infatti risiedono 2 persone su 3 affette da questa patologia e secondo una proiezione della Federazione internazionale del Diabete (IDF), che rappresenta le oltre 230 associazioni nazionali di più di 160 Paesi nel mondo, questo dato è destinato a crescere. Il Comune di Venezia, dopo la firma dell’Urban Diabetes Declaration nel 2022, aderisce ufficialmente aCities Changing Diabetes”, un programma internazionale per studiare la correlazione fra diebete e obesità in ambiente urbano e promuovere buone pratiche per migliorare la salute dei cittadini.

L’ingresso della città lagunare in questo progetto, partecipato dallo Steno Diabetes Center di Copenaghen, lo University College di Londra (UCL), la rete Globale C40, EAT, GEAH, DALBERG e BLOX-UB e con il supporto pieno dell’azienda farmaceutica Novo Nordisk, segna un ulteriore avanzamento in un percorso che punta a raccogliere dati a livello locale, condividerli ed elaborarli su scala globale per trovare delle soluzioni sovranazionali al fenomeno, attraverso parternariati pubblico-privati per inserire la salute come elemento prioritario nelle agende cittadine.

Ai Frari quest’anno la natività parla di San Francesco

Quest’anno si celebrano gli 800 anni dal primo presepe che venne realizzato da San Francesco nel 1223 a Greccio. La Sacra rappresentazione della Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari di Venezia vuole dunque celebrare proprio questa ricorrenza e per farlo padre Sergio Zanchi, da sempre braccio e mente della realizzazione della natività, ha deciso di far nascere Gesù all’interno della Basilica Superiore di Assisi, che ha fedelmente riprodotto durante l’estate con il polistirolo, dipingendo e ricreando con minuzia il colore delle pietre che la compongono. Un presepe in cui coniuga novità e tradizione insieme.

In mostra gli infiniti linguaggi pittorici degli studenti dell’Accademia

È uscendo dagli schemi che si distingue un artista. Ricerca e novità sono le cifre distintive della mostra “Antares. Laboratorio di pittura Extra Ordinario”, allestita al Magazzino del Sale n. 3, che presenta una selezione dei lavori degli studenti del Corso di Pittura dell’Atelier F dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, uno tra i più riconosciuti nel settore (leggi qui). L’esposizione, a cura dei docenti Carlo Di Raco, Martino Scavezzon e dell’Atelier F, visitabile fino al 5 gennaio, presenta una serie di opere realizzate durante la quarta edizione del laboratorio intensivo “Extra Ordinario Workshop” che si tiene nei mesi estivi, mentre l’Accademia è chiusa. Un’ iniziativa, organizzata in collaborazione con Vulcano Agency, che ha visto centoventi artisti, sia giovani studenti che ex studenti già affermati, lavorare fianco a fianco nel Padiglione Antares di Vulcano, un hangar in cemento degli anni Trenta situato nell’area industriale del Vega a Marghera. Un’ esperienza unica che ha dato vita anche ad un catalogo a cura di Daniele Capra e Nico Covre, che sarà presentato a gennaio.

Una creatività inarrestabile: la cifra distintiva dell’Atelier F

Al giorno d’oggi, in cui a volte la pittura sembra messa in ombra nuovi media, l’Atelier F del Corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia per gli studenti è un faro creativo e luogo di incessante sperimentazione. L’Atelier F, il laboratorio principale di riferimento metodologico per le attività formative, costituisce lo spazio di lavoro e di confronto collettivo che consente ai giovani artisti di dialogare e verificare l’efficacia delle proprie scelte di ricerca e di produzione artistica. L’Atelier è nato 25 anni fa con l’arrivo in Accademia del prof. Carlo Di Raco e si è rafforzato nelle sue caratteristiche dal 2010 con l’ingresso del prof. Martino Scavezzon: «Con loro, colonne portanti, l’Atelier ha assunto caratteristiche attuali, intense e continue, anche legate ai periodi di lavoro che vanno oltre i periodi di didattica» spiega il direttore dell’Accademia Riccardo Caldura.

Undici opere testimoniano che il merletto è arte attuale

 

 Composizioni frizzanti e colorate si contrappongono a quelle delicate e candide di un tempo. Il filo dei merletti di Burano unisce la tradizione del passato all’innovazione contemporanea. C’è ancora tempo fino al 6 gennaio per vedere la mostra “Il filo del cuore”, allestita al Museo del Merletto a Burano, che riporta all’attualità e accende i riflettori sull’arte del merletto buranello e non solo. All’interno del museo, aperto nel 1981 nello storico palazzetto del Podestà di Torcello in Piazza Galuppi, sono esposti esemplari che approfondiscono la storia e l’arte dei merletti veneziani dalla loro origine fino ad oggi. “Il filo del cuore”, che vuole anche essere omaggio e ricordare l’ultracentenaria Maestra Merlettaia Emma Vidal, recentemente scomparsa, è diventato un appuntamento ormai imperdibile entro cui si è svolta la nona edizione del Concorso Nazionale “Un Merletto per Venezia, che propone il meglio di quanto l’Italia ancora oggi riesce a creare solo con l’abilità delle mani nell’intrecciare fili. L’iniziativa, organizzata dai Musei Civici Veneziani e promossa con la collaborazione della Fondazione Adriana Marcello, apre un capitolo interessante soprattutto perché destinato alla valorizzazione di questa particolare abilità creativa che oggi si rivolge al contemporaneo sia come linguaggio sia come oggetto d’arte e non solo d’uso. «Sempre di più emerge la necessità di legare l’arte del merletto ad una espressività fine a se stessa e non più solo legata all’uso» ha sottolineato Chiara Squarcina, Dirigente Area Attività Museali dei Muve.

Un’asta benefica per sostenere la Casa di Anna

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Un’asta di beneficenza per sostenere la Casa di Anna, realtà che offre inserimento lavorativo a persone affette da disabilità o in condizioni di disagio, oltre che a chi ha avuto problemi con la giustizia e per minori di famiglie problematiche. Indetta per venerdì 15 dicembre alle ore 18 alle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco a Venezia presso la Fondazione Generali – The Human Safety, l’iniziativa è promossa dal Lions Club Venezia Host in collaborazione con l’Associazione Commercianti Piazza San Marco.

Alla chiamata di generosità hanno risposto grandi nomi dell’arte fra cui Plessi, Toso Borella, Potenza, Gard, Celiberti che hanno donato le loro opere che saranno battute all’asta, oltre ad attività di ristorazione e hotellerie di Venezia che hanno messo a disposizione pranzi, cene, soggiorni ed esperienze da vivere nella città lagunare per i generosi fortunati che si accaparreranno queste possibilità. Non mancano anche le proposte culturali con l’adesione di diversi musei e teatri come la Fenice, il Malibran, la Fondazione Querini Stampalia, la Peggy Guggenheim Collection e gli oggetti messi a disposizione dai commercianti, da gioielli all’abbigliamento, passando per il vetro di Murano.

UE al lavoro sulla sicurezza stradale per gli autisti di autobus

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Per migliorare la sicurezza stradale e le condizioni di lavoro degli autisti degli autobus a noleggio e pullman turistici all’interno dei confini dell’Unione Europea, il Consiglio Europeo ha avvallato in via preliminare la proposta da parte della Commissione Europea di rivedere le regole sui tempi di guida e i periodi di riposo per il settore di trasporto occasionale di passeggeri, che sono ferme al 2006 come normativa. Per una città come Venezia, che vive di turismo è un iter legislativo che potrà avere delle conseguenze sul turismo in ingresso.

Per accelerare il percorso il Consiglio ha adottato il così detto “orientamento generale”, che consiste in un accordo politico in attesa dell’espressione del Parlamento, l’azione del Consiglio in questo modo può velocizzare le procedure e facilitare un accordo fra le istituzioni europee coinvolte. In ogni caso perché la proposta diventi legge, deve passare per il voto del Parlamento, che ha l’ultima parola per l’approvazione.

Le statine: preziose alleate nella lotta al colesterolo

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Ormai da tempo sappiamo che elevati livelli di colesterolo sono associati a un aumentato rischio di malattia cardiovascolare, anche ad esito infausto o con importanti esiti funzionali, come cardiopatia ischemica e stroke (ictus cerebrale). In particolare, l’aumento del 10% del livello di colesterolo nel sangue si associa all’aumento del 20% del rischio di malattia. Questo rischio è poi ulteriormente incrementato se si associa ad altri fattori, come il diabete, l’obesità, il fumo e la sedentarietà.

È possibile intervenire sulla dislipidemia (ipercolesterolemia) con un’adeguata alimentazione, che preveda un aumentato uso quotidiano di cereali, preferibilmente integrali, pesce azzurro, frutta e verdura, e la riduzione al minimo del consumo di grassi animali, burro, strutto, lardo, insaccati, uova, formaggi. Fondamentale poi aumentare l’attività fisica quotidiana aerobica – camminare, correre, nuotare… – che permette di accumulare meno grasso sulle arterie e ridurre il lavoro cardiaco e il peso.

Gruppo missioni Carpenedo: in 30 anni 3025 bambini aiutati

Gruppo missioni Carpenedo: in 30 anni 3025 bambini aiutati

Più di 150 le persone che hanno partecipato alla riunione di fine anno del Gruppo missionario Carpenedo, ente filantropico della parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio, che si concentra nell’adozione di bambini a distanza per sostenere la loro formazione scolastica.

Il gruppo aiuta attualmente 800 ragazzi, un numero che segna un evidente impegno da parte della fondazione che, partendo nel 1993 con l’adozione di 131 bambini maschi, in questi anni ha aiutato in totale 3025 bambini e continua nella sua missione.

«A fine anno facciamo una riunione con tutti i sostenitori», spiega il presidente dell’associazione Gianni Scarpa. «Vogliamo dare un messaggio di visibilità e trasparenza a tutti nostri progetti».
Durante l’incontro c’è stato un grande afflusso da parte del pubblico nonostante molti sostenitori esterni non fossero presenti principalmente per la distanza, segno dell’evidente espansione nel gruppo che coinvolge sempre più persone nelle loro iniziative. 

Inoltre, durante la riunione, è stato consegnato il primo calendario per celebrare i 30 anni di attività; nelle pagine sono infatti presenti fotografie di progetti e persone alle quali sono dedicati. 

Tessera: la chiesa si rinnova per coinvolgere i fedeli

Tessera: la chiesa si rinnova per coinvolgere i fedeli

Domenica 17 novembre nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Tessera verrà celebrata l’inaugurazione del rinnovo del presbiterio e delle vetrate della chiesa. Insieme sarà presentato il libro “Pietre vive”.
Il momento verrà strutturato in tre fasi distinte: le prime due riguardano le ristrutturazioni avvenute e le opere realizzate, con la loro benedizione, mentre l’ultima si concentrerà sulla presentazione del libro.

«Grazie alla disponibilità di don Gianmatteo Caputo – spiega il parroco don Lionello Dal Molin – che presenterà alla comunità gli interventi effettuati, abbiamo capito meglio come rinnovare il presbiterio e renderlo ancora più adeguato all’uso liturgico».
La comunità parrocchiale ha avuto la possibilità di portare a termine l’intervento grazie a diverse donazioni e alle offerte raccolte le domeniche, durante le Messe. 

Inoltre, grazie anche al figlio del pittore Vittorio Felisati – uno dei padri dell’arte a Mestre nel XX secolo – che ha voluto condividere con la parrocchia i dipinti del genitore, sono state realizzate delle mostre e sono stati raccolti dei soldi che hanno permesso di sistemare il presbiterio.

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