Il podcast dei migranti nato dalle opere della Guggenheim

Cosa accumuna Umberto Boccioni, Vasily Kandinsky, René Magritte e Joan Miró? Oltre ad essere tutti esposti alla Collezione Peggy Guggenheim, sono anche i protagonisti, con un’opera ciascuno, del progetto “C’era una volta”, un podcast composto da quattro storie raccontate attraverso una commistione di lingue diverse da quattro classi di studentesse e studenti di italiano del C.P.I.A., Centro Provinciale Istruzione Adulti, di Venezia, tutti di origine migrante.
«L’idea di partenza era avvicinare al mondo all’arte persone che per vari motivi, dalle priorità linguistiche a quelle di necessità di inserimento lavorativo, probabilmente non avrebbero visitato i nostri spazi, nel far vivere questa esperienza, abbiamo usato le nostre opere in chiave sociale», racconta Michela Perrotta, referente dei Public Programs del museo, che ha seguito l’intero svolgimento dell’iniziativa. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il MILE (Museums and Innovation in Language Education) del Centro di ricerca sull’educazione linguistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Un concerto al Malibran per i 15 anni della Fondazione Trevisanato

Tante sono le mani che si sono adoperate per aiutare la Fondazione Elena Trevisanato onlus in quindici anni di attività a favore del prossimo. Mani che simbolicamente saranno rappresentate nella serata di domani, sabato 2, alle ore 18, al Teatro Malibran a Venezia dai giovani e talentuosi musicisti Lorenzo e Gabriele Bagnati, fratelli con la stessa passione per la musica che suoneranno il pianoforte a quattro mani nello spettacolo intitolato “Una storia, tante mani”.
A Venezia si accende il Natale


Moltissimi erano i veneziani e i turisti che venerdì 24 novembre si sono trovati in Piazzetta a San Marco a Venezia per l’accensione del grande albero collocato, tra Palazzo Ducale e la Biblioteca Marciana, accompagnati dalla musica del gruppo dei Vocal Skyline. Un appuntamento tradizionale, promosso da Comune di Venezia e Vela Spa, in partnership con la Camera di Commercio di Venezia Rovigo e il Consorzio di tutela della DOC Prosecco, alla presenza di numerosi cittadini e visitatori accorsi a San Marco. Un momento magico, in coincidenza dell’imbrunire, che ha visto illuminarsi all’unisono l’abete, compreso tra le colonne di Todaro e San Marco, rivivendo un’emozione antica. Un fascio di luci che ha quindi riportato la magia in città nel periodo più atteso dell’anno con il grande abete naturale. Questo, con un puntale a stella, è alto 15 metri e con una base larga 7 ed è illuminato da un alternarsi di luci bianche calde e di strobo bianco freddo e addobbato con sfere color oro. Una lunga sequenza di luci dorate illumina invece gli archi delle Procuratie, abbracciando il perimetro dell’intera Piazza e creando, con il bagliore dell’albero, un gioco di armoniosi contrasti. «Oggi accendiamo l’albero nella piazza più bella del mondo» ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro, chiedendo un applauso in ricordo di Giulia Cecchettin, la giovane ragazza uccisa pochi giorni fa dall’ex fidanzato.
Premio Torta: il riconoscimento va ai cittadini veneziani

Sono i cittadini veneziani ad aver vinto la XXXVII edizione del Premio Pietro Torta per il restauro di Venezia. Che siano veneziani per nascita o per scelta, quest’anno al centro del premio sono stati proprio i cittadini che con ordinaria straordinarietà si impegnano ogni giorno per mantenere Venezia una città viva e attuale. La cerimonia sì è tenuta sabato 25 novembre all’Ateneo Veneto di Venezia alla presenza delle autorità istituzionali e del pubblico, accolti dalla Presidente dell’Ateneo Veneto Antonella Magaraggia assieme al Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Mariano Carraro, al Presidente del Collegio degli Ingegneri Sandro Boato, la Presidente della Commissione del Premio Maura Manzelle e lo scrittore Premio Strega Tiziano Scarpa, invitato a leggere alcuni passaggi del suo “Catalogo delle onde”, dedicato alle acque della laguna e spunto per riflessioni sulla condizione della città e dei suoi abitanti.
Ca’ Foscari e Warwick insieme per studiare la Venezia antica

L’analisi di alcuni reperti romani è al centro di una nuova collaborazione tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università inglese di Warwick, nell’ambito di un progetto di ricerca che potrebbe portare in futuro nuove modalità di fruizione culturale nei musei. Ca’ Foscari e Warwick stanno ora lavorando per scansionare e analizzare reperti della Venezia antica, romana e preromana. I risultati delle ricerche e le potenzialità offerte dall’alleanza tra ricerca e tecnologia sono stati presentati in una conferenza a Ca’ Dolfin venerdì 24 novembre, nell’ambito del convegno finale del progetto “SaInAT-Ve. Sacred Inscriptions from the Ancient Territory of Venetia”.
Cia Veneto: no al bando UE sul packaging in plastica

«La questione non è rinunciare alla plastica – spiega il direttore di Cia Veneto Maurizio Antonini – ma all’intero sistema di riciclaggio che si applica agli imballaggi, l’Europa sta intraprendendo una strada a senso unico verso il riuso, penalizzando Paesi campioni del riciclo come l’Italia». La direttiva europea in materia di packaging (Packaging & Packaging Waste Regulation – PPWR) rischia di diventare infatti un regolamento che potrebbe penalizzare l’intero comparto agroalimentare, che nel solo Veneto vale 7 miliardi di euro di fatturato annuo.
«La posizione presa dall’Europa non tiene conto che oggi in agricoltura si utilizza molto materiale ottenuto da bio-plastiche che è altamente compostabile e riutilizzabile – precisa Antonini – in Italia si arriva a picchi del 73% di riciclo, un obiettivo che per gli altri Paesi è stato fissato al 2030. Per questo troviamo folle mettere al bando gli imballaggi monouso per i prodotti agroalimentari sotto ai 1,5 chili, il rischio così è di favorire lo spreco alimentare, costringendo i consumatori ad acquistare più del necessario. Il Green Deal è un orizzonte corretto e auspicabile, ma non va imposto a tutti i costi senza criterio».
Lido di Venezia: in arrivo il parco tecnologico medico

Con l’approvazione da parte della Giunta comunale il progetto “MARE” può iniziare ufficialmente il percorso verso l’autorizzazione definitiva per la sua realizzazione. Si tratta di riconvertire l’area dell’ex-Ospedale del Mare e della “Favorita” del Lido di Venezia in un innovativo parco tecnologico, l’eHealth Technopark, che potrà ospitare imprese specializzate nella medicina digitale, mescolando la tecnologia con la pratica sanitaria, creando più di 900 posti di lavoro e nuovi residenti sull’isola.
Le prossime tappe per rendere definitivo l’avvio del progetto passeranno per l’esame delle commissioni competenti, il parere favorevole della municipalità di Lido-Pellestrina e il voto finale del Consiglio comunale. «L’occasione è quella di rilanciare l’isola attraverso la creazione di un polo specializzato nella digitalizzazione e nella ricerca medica, basato sull’applicazione dell’intelligenza artificiale, che prevede anche la realizzazione del nuovo presidio socio-sanitario del Lido e l’apertura al pubblico dell’area della “Favorita”», ha dichiarato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
Il Covid ancora tra noi? Sì: circola di più, ma è meno grave

Con la stagione fredda ormai alle porte torniamo a parlare di SARS-CoV-2: si sta infatti osservando ovunque nel mondo un significativo aumento dei casi di Covid-19 – è utile ricordare che Covid-19 è la malattia causata dal virus SARS-CoV-2 – e nel Veneto si sono registrati nell’ultima settimana di settembre quasi 94 casi ogni 10mila abitanti.
La sorveglianza, che viene continuamente attuata sia in campo nazionale sia in quello internazionale, ci ha rivelato che questa parziale ripresa dell’epidemia non è dovuta alla comparsa di nuove e più pericolose varianti virali: le sottovarianti ora circolanti, infatti, appartengono quasi tutte alla ben nota variante Omicron.
Creative Hero 2023: 1732 studenti coinvolti

Sono 1732 gli studenti che hanno partecipato alla Creative Hero 2023: un contest organizzato dall’Istituto Salesiano San Marco della Gazzera.
L’edizione di quest’anno ha coinvolto ben 661 squadre provenienti da 35 scuole di diverse regioni italiane che hanno partecipato attivamente, contribuendo a rendere l’evento un’occasione di condivisione e competizione a livello nazionale.
La proposta, lanciata otto anni fa, che inizialmente coinvolgeva solo gli studenti dell’istituto, ha visto una trasformazione significativa nel corso degli anni, evolvendo e diventando un vero e proprio contest a livello nazionale.
«Non è solamente un concorso grafico – afferma il coordinatore Matteo Dittadi – ma si uniscono creatività e tecnica in modo che i ragazzi possano confrontarsi con aziende di alto livello all’interno di una realtà che possa metterli in gioco nel mondo lavorativo».
Incontro per la carità: «bisogna dare più tempo a Dio»

«Bisogna ripartire dal fatto che Dio ci ama», spiega don Valentino Cagnin, tra gli organizzatori dell’Incontro della Carità dedicato ai bambini della diocesi di Venezia. «Si tratta di avere pazienza e cercare di crescere in amicizia con le famiglie».
L’evento si terrà domenica 3 dicembre alle ore 15.30 nella Basilica di San Marco a Venezia. L’obiettivo primario consiste nel rivolgere l’attenzione non solo ai bambini, ma all’intero nucleo familiare, con l’intento di coinvolgere in un contesto di comunità cristiana che, purtroppo, mostra segni di crescente fragilità.
Pertanto quest’anno l’attenzione alle famiglie sarà fondamentale in quanto è riscontrabile una crescente presenza di impegni e una evidente accelerazione dei ritmi lavorativi. Questa situazione induce molte famiglie a concentrare le proprie attività principalmente nel fine settimana, a volte a scapito di ciò che è davvero essenziale.
«Spesso – racconta don Valentino Cagnin – tra i genitori che si collocano nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 45 anni emerge una difficoltà nel riconoscere la necessità di dedicare uno spazio alla presenza di Gesù nelle dinamiche quotidiane della famiglia».