In mostra l’omaggio degli artigiani agli artisti De Grandis e Marabini

La forza dell’arte è quella di parlare ad ogni epoca, creando connessioni ed ispirazioni. Proprio questo hanno fatto le opere degli artisti, veneziani d’adozione, Luigina De Grandis (leggi qui) e Mario Marabini (leggi qui), di cui quest’anno ricorrono i cento anni dalla nascita, le cui opere sono presenti in Sala San Leonardo a Venezia nella mostra dal titolo “Forme d’eccellenza, dagli artisti del passato agli artigiani del futuro”. L’esposizione è organizzata dall’Archivio De Grandis Marabini (leggi qui) di cui è direttrice Chiara Marabini, figlia dei due artisti, in collaborazione con il Comune di Venezia e Confartigianato San Lio, e che gode del patrocinio della Regione del Veneto. La mostra, allestita come un dialogo materico-artistico da Fabrizio Berger per Tostapane Studio, vede accostate insieme opere pittoriche e scultoree di De Grandis e Marabini con altrettante creazioni dei maestri artigiani veneziani, che hanno creato dei manufatti ispirandosi proprio alle opere degli artisti. Sono 14 in totale le opere esposte dei due artisti tra quadri, sculture, bronzi ed opere in vetro, e altrettante quelle realizzate dagli artigiani. L’esposizione si apre con “Un amore senza tempo”: una serigrafia grafica a sette colori di Gianpaolo Fallani, che per realizzarla si è ispirato alle opere “Foglie” di De Grandis e “Idillio” di Marabini, unica realizzazione artigiana che si ispira ad entrambi gli artisti, pensata per omaggiare la loro arte e il loro amore. «Mi piaceva l’idea del passaggio generazionale e dell’appartenenza familiare, in una sorta di racconto che in qualche modo si ripete e si rinnova» ha detto Fallani, ricordando che suo padre Fiorenzo anni fa aveva realizzato delle serigrafie per Luigina De Grandis e ora felice di lavorare con la figlia Chiara a questo progetto e omaggiare così i rispettivi genitori.

De Grandis: dal colore all’astrazione della natura

Non nacque a Venezia ma scelse la città come luogo d’elezione in cui mettere radici profonde, come quelle dei grandi alberi che dipingeva. Sono passati cento anni dalla nascita di Luigina De Grandis (1923-2003), grande colorista e artista tra le più appassionate dell’arte veneziana del ‘900, la cui memoria è custodita dall’Archivio De Grandis Marabini (leggi qui). Dal carattere forte e determinato, De Grandis nasce a Spinimbecco di Villa Bartolomea, paese della bassa padovana. L’ambiente di campagna in cui vive, legato alla visione della natura e del lavoro nei campi, sarà poi un punto di forza e di ispirazione per la produzione dell’artista. Dopo il diploma ottenuto nel ‘42 alle scuole magistrali, riceve il suo primo incarico di insegnante in Val Badia, nel pieno della Prima Guerra Mondiale. L’esperienza le piace, anche se capisce che la sua strada in realtà è la pittura.

Marabini: nei disegni un mondo in parte ancora da scoprire

La sua gloria artistica fu come una meteora, veloce ma luminosissima. Sono trascorsi cento anni dalla nascita dell’artista, veneziano d’adozione, Mario Marabini (1923 – 1962), che nelle sue sculture seppe tradurre sentimenti profondi. Bolognese di nascita, Marabini si trasferisce ancora molto giovane con la famiglia a Venezia, città dove riceve la sua prima formazione scolastica con il fratello Ottone, anche lui artista. La sua formazione artistica seguì un percorso di studi accidentato a causa della chiamata alle armi, che lo vide coinvolto come paracadutista e partigiano combattente durante la Seconda Guerra Mondiale e che lo portò a 18 anni ad interrompere bruscamente gli studi artistici. Quando nel ’43 torna in città, profondante segnato dalla guerra, inizia a formarsi e lavorare con il fratello come mosaicista. È però grazie alla conoscenza dell’artista Luigina De Grandis (leggi qui), che poi diventerà sua moglie nel ’53 ad Assisi, che all’età di 25 anni riprende a studiare all’Istituto d’arte per poi iniziare ad insegnare nelle sciole del territorio e contemporaneamente riprendere la sua sperimentazione artistica iscrivendosi nel ’55 all’Accademia di Belle Arti. Qui frequenta il Corso di Scultura tenuto da Alberto Viani, dal quale poi si discosterà per seguire il linguaggio di Arturo Martini. Nel ‘54 nasce la figlia Chiara, oggi direttrice dell’Archivio che custodisce le sue memorie (leggi qui), che rappresenterà amorevolmente in diverse sculture e ritratti.

Archivio De Grandis Marabini: da vent’anni custode di arte e memorie

A Venezia c’è un tesoro nascosto che custodisce le memorie e la storia di due artisti, di cui ricorre il centenario dalla nascita, che oltre a condividere la passione per l’arte vissero anche alimentati dal reciproco amore. Si tratta della pittrice Luigina De Grandis (leggi qui) e dello scultore Mario Marabini (leggi qui), la cui arte è custodita da vent’anni nell’Archivio De Grandis Marabini, che dal 2003 è portato avanti con grande entusiasmo e determinazione dalla direttrice Chiara Marabini, figlia dei due artisti, con l’intento di conservare e mantenere viva la loro memoria. I due artisti 900eschi hanno infatti dato tanto a livello artistico alla città che scelsero come casa. L’intento dell’Archivio è quello di far conoscere la loro storia alle nuove generazioni, affinché possano ancora oggi ispirare i nuovi talenti contemporanei.

L’oggi, parola di don: il calcio scommesse

Calcio scommesse

La vicenda vischiosa delle scommesse che ha coinvolto dei modelli per i giovani, i calciatori di Serie A e della Nazionale. Che senso ha rischiare di buttarsi via, a vent’anni, ricchi e famosi?⚽️

🔔L’oggi, parola di don🔔 la nuova rubrica con don Riccardo Redigolo, direttore della pastorale giovanile del Patriarcato di Venezia, che propone una volta a settimana riflessioni su fatti di attualità

 

Mercalli: allarme clima, il cambiamento non si può più rimandare

conferenza-mercalli-museo-storia-naturale-venezia

«Per comprendere il clima potremmo partire dalla storia, sfatando qualche mito, basterebbe studiare alle volte prima di cavalcare l’onda di false verità che ci portano a evitare cambiamenti che oggi non possiamo più rinviare». Ospite del Museo di Storia Naturale di Venezia, Luca Mercalli, famoso climatologo e Presidente della Società Meteorologica Italiana, va dritto al punto dell’importanza dell’informazione in materia di clima: «La buona informazione scientifica ha bisogno di attenzione e approfondimento, mentre il negazionismo fa presa sulla pancia e in fretta, anche se le sue tesi non stanno in piedi, sono un comodo alibi per non cambiare».

«Il clima è un elemento che è sempre mutato e continuerà a farlo – spiega l’esperto – bisogna individuare però quali sono le cause. Dalle glaciazioni che hanno fatto scendere la temperatura fino a -5° a fenomeni come l’innalzamento del livello del mare che 15.000 anni fa chiuse l’accesso alla famosa grotta di Cosquer, da cui forse deriva il mito del diluvio universale, si sono verificati fenomeni estremi, ma a un ritmo molto più lento di quello che stiamo affrontando ora. Se Papa Francesco stesso nella “Laudate deum” condanna i negazionisti climatici facendo appello alla scienza, significa che non possiamo più ignorare il problema».

ULSS3 e AIPD: un protocollo per i bambini con sindrome di down

relatori-presentazione-protocollo-ulss3-aipd

Come affrontare per una famiglia la scoperta di aspettare o di aver dato alla luce un bambino affetto da sindrome di down? «Non ci può mai essere dispiacere quando nasce un bambino – spiega Federico Dabalà, Presidente della sezione di Venezia Mestre dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) – assieme all’ULSS3 Serenissima collaboriamo da anni per concentrare l’attenzione di una coppia su questo avvenimento, la gioia di una nascita non può rischiare di essere rovinata da una comunicazione frettolosa che si fermi a una diagnosi».

«La gestione della comunicazione, ma anche l’affiancamento nella crescita del neonato, che coinvolgono vari soggetti oltre a ospedale e associazione è stata definita da un protocollo, un vero e proprio documento accreditato fra quelli che regolano le procedure dell’azienda sanitaria – spiega la dottoressa Paola Cavicchioli, primaria del reparto di pediatria dell’Ospedale dell’Angelo – non si tratta di una serie di istruzioni di comportamento, ma piuttosto di definire l’etica dell’approccio e la qualità di assistenza che dobbiamo garantire».

S. Cuore di Mestre: fuori dalla chiesa per un gesto di pace

S. Cuore di Mestre: fuori dalla chiesa per un gesto di pace

“Pace, Shalom, Salam”, queste le parole utilizzate durante il flash mob organizzato dopo la messa nella parrocchia del Sacro Cuore di Mestre, in via Aleardi, domenica 22 ottobre dove diversi fedeli si sono uniti in momento di comunità fuori dalla chiesa e hanno trasmesso un messaggio di pace concreto per stare vicino a tutti i popoli colpiti dalla guerra. 

L’iniziativa è stata principalmente organizzata dai partecipanti al catechismo delle scuole medie, i quali hanno dedicato il loro impegno a preparare tre cartelloni con messaggi di pace. Parallelamente, i bambini delle scuole elementari hanno contribuito creando dei cuori di carta, nei quali hanno inserito preghiere per la pace e piccoli impegni concreti volti a rendere tangibile la loro richiesta al Signore. «Nel momento di preghiera sono stati coinvolti sia i bambini che gli adulti», racconta don Fabio Mattiuzzi, parroco del Sacro Cuore. «Sembrano sempre gesti per i piccoli e metterci la faccia anche da grandi non è così scontato».

Peregrinatio Corporis di San Pio X a Venezia

Peregrinatio Corporis di San Pio X a Venezia

In occasione del 120° anniversario dell’elezione a Papa del Patriarca Giuseppe Sarto, le Diocesi di Treviso, Padova e Venezia hanno voluto commemorare questa significativa occasione, riscoprendo il dono di santità che San Pio X rappresenta per la Chiesa. Questa commemorazione è stata resa possibile attraverso una peregrinazione delle sue spoglie mortali ai luoghi più importanti della sua formazione e del suo ministero presbiterale ed episcopale.

Nel contesto del cammino sinodale, il pellegrinaggio del corpo di San Pio X ha avuto l’obiettivo di favorire un clima di preghiera e comunione, contribuendo così alla crescita spirituale del popolo di Dio nel Patriarcato di Venezia e nelle altre diocesi visitate.

Chirignago: Festa del CIAO, quest’anno si pensa all’ambiente

Chirignago: Festa del CIAO, quest'anno si pensa all'ambiente

Nel panorama delle iniziative volte a sensibilizzare i giovani sull’importanza della cura dell’ambiente, “Questa è casa tua” emerge come un tema fondamentale presentato alla Festa del CIAO di quest’anno. L’evento è stato organizzato per coinvolgere attivamente i partecipanti dell’ACR (Azione Cattolica per i Ragazzi) delle parrocchie della diocesi di Venezia, e per presentare loro il tema che li accompagnerà durante le attività di tutto l’anno, che mettono al centro l’ecologia e la necessità di proteggere il nostro pianeta.

«Solitamente dopo la giornata lasciamo un regalo ai ragazzi – racconta Anna Rafaniello, consigliera diocesana ACR – tuttavia, quest’anno abbiamo pensato a un gesto meno centrato sull’aspetto materiale, almeno per ora. Abbiamo deciso di adottare un alveare nelle Marche che a marzo produrrà del miele. Volevamo essere inerenti al tema della salvaguardia ambientale e della natura». Pertanto, sostenere progetti volti a preservare e tutelare le api, essenziali per la biodiversità, si rivela un contributo unico, originale e di grande valore.

Menu principale
Seguici