Festival Callido: concerto degli organi, giovani coinvolti

Nicolò Sari, direttore artistico del festival Callido

«Quel suono mi ha rapito fin dall’infanzia: così l’organo, con la sua musica nelle chiese, è diventato uno dei centri della mia vita». A parlare è Nicolò Sari, direttore artistico del festival Callido, un evento nato a Venezia per celebrare uno strumento simbolo per le chiese in Italia, ossia l’organo.

Durante il mese di settembre si è tenuta la 13esima edizione del festival, che si chiude venerdì 29 alle ore 21 con un concerto a due organi nella Basilica dei Frari ( ingresso gratuito).

«Sono nato e cresciuto a Venezia – racconta Nicolò Sari – e la passione per l’organo è nata nella chiesa di San Trovaso. La mia vocazione musicale è nata in quella parrocchia». Nella chiesa è infatti presente un organo costruito da Gaetano Callido, un organaro italiano che tra il 700 e l’800 costruì la bellezza di 430 organi.

«È il suo suono – continua Nicolò – che mi ha rapito fin dall’infanzia»; così a 9 anni si iscrive al conservatorio per poi ottenere il diploma in organo e composizione organistica al “Benedetto Marcello” di Venezia; successivamente segue vari corsi organistici e si diploma anche in clavicembalo. 

«Oltre al ruolo del direttore artistico, essendo veneziano, ho sempre collaborato come organista durante le funzioni religiose». Nicolò Sari è attivo come organista sia per celebrazioni che per eventi, in numerose chiese tra cui quelle di San Trovaso e San Rocco. 

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