Oltre cento espositori: al via il Salone dell’Alto Artigianato Italiano

Si potranno scoprire lavorazioni particolari e fino ad ora inedite di oltre cento espositori. Da giovedì 28 settembre inaugura a Venezia la prima edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, che si terrà nei suggestivi spazi dell’Arsenale. L’evento, promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela Spa, ha l’obiettivo di far conoscere e apprezzare il valore intrinseco del lavoro manuale, mettendo in luce la creatività e il talento di maestri artigiani provenienti da diverse regioni d’Italia. Sarà una vera e propria vetrina dell’eccellenza artigiana italiana con una vasta gamma di lavorazioni: dai tessuti pregiati ai lavori in ceramica e in vetro soffiato, declinati in molte fantasie, gioielli e oggetti di design. Fino a domenica 1 ottobre, le Tese e le Nappe metteranno in mostra una vasta gamma di categorie merceologiche che spazieranno dalla tradizione al contemporaneo, dando vita a una vera esposizione plurisensoriale e creativa, offrendo un vero e proprio spaccato della ricchezza culturale e artistica del Paese. Molti degli espositori presenti, oltre ad esporre i propri prodotti, durante la manifestazione terranno anche dimostrazioni dal vivo in cui condivideranno tecniche, storie ed esperienze.

Nelle ceramiche i riflessi della laguna

Si ispirano ai colori e ai riverberi della laguna. Sono le ceramiche della giovane Valentina Stocco di VS Ceramics, che da giovedì 28 al 1 ottobre sarà con le sue creazioni al Salone dell’Alto Artigianato Italiano all’Arsenale di Venezia (leggi qui). Da sempre appassionata di tutto ciò che è arte e manualità, la passione per la ceramica per Valentina, mestrina classe 1989, è stata un colpo di fulmine. Un giorno, mentre studiava fotografia all’università di Londra, recatasi ad un mercatino natalizio con le sue amiche si imbatté in alcune ceramiche dallo stile nordico, molto diverse e più sobrie di quelle decorate italiane. Fu amore a prima vista, anche se ci impiegò un po’ prima di sbocciare. <Per due anni tenni il biglietto di un corso di ceramica nel cassetto della mia scrivania. Mi sarebbe piaciuto iniziare ma, tra università e lavoro, non avevo tempo> racconta Valentina. Poi in un momento triste, era il 2017, la ceramica si è rivelata un regalo atteso da tempo: <Quando mi sono seduta al tornio è stato amore al primo tocco>. Da lì poi è partito tutto, per un anno e mezzo ha fatto svariati corsi e co-working, sperimentando in uno studio assieme ad altri ceramisti e scambiando con loro idee e opinioni.

I preziosi gioielli di carta di Stefania Giannici

La leggerezza e delicatezza della carta unita al brio di colori e motivi dà vita a gioielli e oggetti di design ricercati e sofisticati. Sono le creazioni dell’artigiana Stefania Giannici, veronese di nascita ma veneziana d’adozione, che da giovedì 28 al 1 ottobre sarà al Salone dell’Alto Artigianato Italiano all’Arsenale a Venezia (leggi qui). La carta è sempre stata compagna fedele nella vita di Stefania, fin da quando molto piccola suo padre le portò a casa un libro di origami: <Mi appassionai fin da subito, mi attraeva molto questo materiale e la sua lavorazione>.

Riapertura Teatro Goldoni: una settimana di appuntamenti

Ora che sono terminati in tempo record i lavori di restauro, finanziati dal Comune per 1.750 mila euro, si rialza il sipario per il Teatro Goldoni di Venezia, che profuma di nuovo. Dallo scorso febbraio infatti il teatro – il più antico ancora attivo in Italia – in occasione dei 400 anni era rimasto chiuso per sette mesi per attuare importanti lavori che hanno visto in platea la sostituzione di tutte le poltroncine, rimanendo però fedeli al colore “aragosta” del velluto, come indicato dalla Soprintendenza. Le nuove sedute ora si caratterizzano per un design moderno, materiali più resistenti, un facile sistema di montaggio e una struttura più confortevole: <Perché a teatro bisogna stare comodi, fosse anche per farsi una dormita> scherza Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto. Inoltre sono raddoppiate le sedute apposite per i disabili, che sono state portate ad un numero di quattro, affinché il teatro sia alla portata di tutti. Il “dietro le quinte” dei lavori ha invece ha interessato una serie di interventi necessari ai fini dell’ottenimento del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi), tra cui l’adeguamento degli impianti elettrici, alcune manutenzioni, la realizzazione di impianti di bonifica e protezione ambientale. La sala, inoltre, è stata dotata di un nuovo impianto audio d’avanguardia ad integrazione di quello esistente, posizionato e mimetizzato completamente con le strutture del teatro in linea con gli standard internazionali.

Turismo sempre più a misura di disabilità nel veneziano

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Tempo di bilanci per il progetto “Turismo sociale e inclusivo“, nato nel 2017, il biennio 2022-2023, dopo le limitazione causate dalla pandemia da Covid-19, ha visto un grande rilancio dell’attività, permettendo a centinaia di disabili di assaporare l’offerta turistica del Veneto attraverso l’accompagnamento e l’assistenza sanitaria nelle mete di vacanza. L’iniziativa, partita con le tre ULSS costiere Serenissima, Veneto Orientale e Polesana, è arrivata a coinvolgere l’intera Regione, grazie anche all’aggiudicazione di un bando del Ministero per le Disabilità.

«Quello che continua a sorprenderci – racconta Vanni Stangherlin, Dirigente dell’Unità Operativa per il sociale dell’ULSS 3 – è la collaborazione e l’entusiasmo degli operatori turistici e dei gestori degli stabilimenti balneari assieme a Comuni e associazioni, che dimostrano attenzione e sensibilità al tema. I nostri interlocutori capiscono che si tratta di una battaglia anche di civiltà, per garantire il diritto di avere strumenti per poter vivere al meglio la vacanza anche per chi parte svantaggiato. In questo la sinergia fra pubblico e privato si sta rivelando una risorsa preziosa».

Mestre: la Portineria di via Piave riparte da bambini e anziani

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Quella che era partita qualche anno fa come un esperimento è oggi una delle più efficienti realtà di volontariato di Mestre, un esempio di solidarietà in un’area spesso etichettata come senza speranze. Si tratta della Portineria di Quartiere di via Piave, che affianco alle stesse esperienze di Chioggia di Dorsoduro a Venezia, che riprendono l’esempio francese di Lulu dans ma rue, si prepara al ritorno di tutte le sue attività oltre a diverse novità per bambini e anziani, le categorie più bisognose di supporto.

«I nostri servizi sono esclusivamente orientati alla persona – raccontano dalla Portineria – dal lunedì al venerdì le nostre porte sono aperte a ospitare varie attività di assistenza, formazione e supporto, da un piccolo presidio infermieristico fino ai corsi di lingua per stranieri, passando per l’aiuto compiti ma anche per attività ricreative e corsi. Non ci si sostituiamo ai servizi pubblici, con cui collaboriamo, ma ci affianchiamo a loro, visto che siamo più rapidi e flessibili spesso riusciamo ad arrivare dove non arrivano gli altri».

Demenza, la pazienza dei figli con i genitori che non ricordano

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Ce lo dicono da molto tempo: la popolazione italiana sta invecchiando velocemente. Alcuni medici talvolta considerano questo evento come una conquista della scienza, come se sopravvivere alla statistica della durata della vita fosse un traguardo irrinunciabile. Molti studi clinici enfatizzano il guadagno anche minimo del restare in vita, ma pochi di essi analizzano gli aspetti legati alla qualità della vita, in termini di autonomia, che la vecchiaia ci riserva.

Talora si discute, più o meno animatamente, nel datare l’inizio della terza età – per alcuni ormai l’età di partenza è diventato il 70esimo anno – ma è ormai è chiaro a tutti che la cosa importante non è quanto viviamo, ma come viviamo, se, cioè, riusciamo a mantenere il più possibile la nostra capacità di interagire con il mondo. La perdita della memoria, che caratterizza in maniera dirompente il comune denominatore della maggior parte della malattie neurodegenerative del cervello, demenza di Alzheimer compresa, rappresenta di certo l’elemento più importante di questa interazione.

Radiografie e fotografie gratuite? Sono sempre del paziente

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Al giorno d’oggi, fioccano le pubblicità di centri odontoiatrici che attirano l’attenzione dei cittadini proponendo loro visite gratuite, comprendenti anche esami radiografici e fotografie. Molto spesso il paziente, attratto da tanta generosità, si reca in queste strutture, salvo poi uscire dalla visita dopo aver ricevuto una proposta di cure ben diversa da quanto si aspettava, con sostanzioso preventivo di spesa e relativo finanziamento rateale, ambedue sottoscritti su insistenza del personale non medico che si occupa del marketing della struttura.

I dubbi sull’effettiva qualità della proposta vengono dopo, a casa, ma, a questo punto, è difficile tornare indietro sui propri passi. Più di qualcuno si prende il giusto tempo per pensare alla proposta ricevuta, ringrazia e se ne va, senza firmare alcunché. Dopo profonde riflessioni, decide di aderire o rinunciare. Nel caso in cui decida di cambiare centro, è comunque un suo diritto poter utilizzare gli esami a cui è stato sottoposto.

Festa del Creato 2023: fare del bene alla Casa comune

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Mandare cinque messaggi in whatsapp anziché uno solo in cui si concentra tutto il contenuto da inviare significa consumare cinque volte più energia. Ma i messaggi – si dirà – sono una cosuccia da nulla? Certo, ma miliardi di cosucce da nulla… E poi probabilmente non si sa che una delle cose che sembrano consumare meno energia – i bitcoin – in realtà hanno bisogno, sull’intero pianeta, dell’energia prodotta da cinque centrali nucleari.

La consapevolezza nell’uso delle tecnologie non è così diffusa, anzi… Ed è per questo che domenica 24 settembre, presso la parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice di Mestre, si parlerà anche di giovani, tecnologie, salute e ambiente in occasione della XX Festa diocesana del Creato.La festa, organizzata dal gruppo pastorale degli Stili di Vita, avrà inizio alle 14.30 con più tavole rotonde che tratteranno temi quali: Comunità energetiche e rinnovabili; Tornare a coltivare la Terra; Difendere la salute delle persone e della natura dai Pfas; Tecnologia e intelligenza; Rifiuti, perché ridurli; Un pesce diverso: La sostenibilità e la filiera ittica; Ecologia e spiritualità.

Alle 16.15, poi, si terrà un dialogo fra il Patriarca Francesco e la teologa Cristina Simonelli sul tema “Chiamati dal Battesimo a dare segni di speranza”. La festa si concluderà alle 17.15 con una preghiera ecumenica. Sul tema della consapevolezza nell’uso delle tecnologie, la discussione sarà condotta dal docente d’informatica di Ca’ Foscari Andrea Marin.

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