I 96 anni del monaco Aristakes nell’isola della laguna

Ha dedicato a Dio e ai fratelli tutta la sua lunghissima vita. Eppure su di lui ricade fortemente, anche se indirettamente, il genocidio degli Armeni. Padre Aristakes Manoukian è nato a Jarabulus, in Siria, nel 1927, nella festa dell’Ascensione, da una famiglia originaria della regione montagnosa di Sassoun, nelle terre dell’Armenia storica.
Ultimo di otto fratelli, battezzato col nome di Abraham e rimasto orfano di padre a tre anni, si è distinto in gioventù per l’impegno nella vita della Chiesa e l’insegnamento. Suonava, inoltre, il violino, il mandolino e il flauto, nelle scuole armene. Incontrato padre Avetik Talatinian e da lui incoraggiato, è entrato all’età di vent’anni, nel 1947, a San Lazzaro, dove è stato ordinato sacerdote nel 1956.
Granchio blu: un’emergenza che vale 168 milioni di euro

«Il problema non è scegliere il miglior modo per cuocerlo, ma come salvare l’intero settore della pesca dell’Alto Mar Adriatico dal granchio blu», affermano con preoccupazione da Pescagri CIA Veneto, l’associazione dei pescatori per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione della pesca e dell’acquacoltura. «Questa specie aliena si ciba di quasi tutti i tipi di pesce presenti nel nostro mare e nel solo Veneto sta mettendo a rischio 3.849 imprese, che impiegano più 7.400 addetti, generando 168 milioni di fatturato annuo, questo è il tema vero».
«Pensare di gestire questa emergenza, letteralmente esplosa quest’estate, alla stregua di uno show cooking non è la soluzione corretta», ribadiscono dalla sede veneta di Pescagri CIA. Per questo l’associazione lancia un appello alle Istituzioni locali e nazionali per fare presto, altrimenti lo scenario è quello di perdere nel prossimo anno l’80% del pesce allevato, con la prospettiva che vongole e ostriche escano letteralmente dal mercato per prezzi che risulterebbero troppo alti per chiunque.
Metà 2023: già 59 SOS per violenze sulle donne a Venezia

Nei primi sei mesi dell’anno il Comune di Venezia, attraverso il Centro Antiviolenza (CAV), ha attivato 59 urgenze per violenza sulle donne su chiamata dei Pronto Soccorso, in tutto il 2022 le richieste erano state 79. «Il numero testimonia due aspetti, da un lato che il fenomeno purtroppo esiste in modo marcato e dall’altro che la rete che l’amministrazione ha costruito con i presidi ospedalieri funziona», spiega l’Assessore con delega alle Politiche Sociali Simone Venturini.
Il dato dell’incremento infatti non va solo visto in termini negativi, nonostante i fatti di cronaca e il report di Istat che denuncia che quasi una donna su tre nell’arco della propria vita è vittima di violenze, ma come segnale dell’efficacia dei servizi antiviolenza, che nel caso di Venezia garantiscono anche un supporto emergenziale, non solo attraverso sportelli dedicati in terraferma e isole, ma anche con un numero di pronto intervento attivo 24h su 24h a disposizione dei sanitari.
Favino al comando

Un comandante dal cuore buono che ha saputo ascoltare la legge del mare. C’è grande attesa per “Comandante”, il film di Edoardo De Angelis con protagonista assoluto Pierfrancesco Favino, che in concorso aprirà l’80. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera e in programma da mercoledì 30 al 9 settembre. Comandante sarà presentato in prima mondiale nella serata d’apertura di mercoledì nella Sala Grande delPalazzo del Cinema al Lido.
Architettura e natura: le verticalità pittoriche di Trecchi

Elogiano le verticalità del paesaggio urbano e la necessità di attorniarsi di elementi naturali. Di questo parlano le opere di Walter Trecchi, esposte fino a fine settembre al ristorante dello chef Alessandro Borghese “Il lusso della semplicità” a Ca’ Vendramin Calergi a Venezia, i cui spazi tornano ad essere galleria di arte contemporanea. Sono ventidue le opere disposte nelle cinque sale del ristorante per assicurare agli ospiti un appagamento sia del gusto che della vista. Il progetto espositivo, intitolato “Natura Urbana #2”, curato da Mc2gallery con il supporto di CrisContini Gallery e organizzato in collaborazione con Tabor Group, è una sintesi circa gli anni di lavoro dell’artista. Walter Trecchi, classe 1964, ha iniziato a sperimentare la tecnica della pittura ad olio nei primi anni 2000, partendo col dipingere i cantieri di Milano, passando per i grandi palazzi della città e arrivando infine ad esprimersi e far suoi i temi attuali sulla natura. Per lui l’arte è sempre stata di casa: <Mio padre dipingeva e fin da piccolo mi ha positivamente influenzato. – racconta l’artista – Inizialmente sono partito come disegnatore nell’ambito della moda e poi verso la fine degli anni ’90 ho iniziato a dedicarmi alla pittura. Il mio lavoro si concentra sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente> dice, spiegando che i suoi dipinti sono tutti realizzati partendo da una base in stucco, colla e gesso su cui poi va a dipingere.
Ca’ Rezzonico: ripartenza da 13.500 visite

Dal 27 giugno, giorno della riapertura dopo i lavori, a Ca’ Rezzonico è stato rispolverato un sogno 700esco in chiave internazionale, che ha già visto 13.500 visitatori. Dopo gli interventi di restauro e adeguamento funzionale finanziati dal Comune di Venezia, Fondazione MUVE e da Coop Italia, a distanza di oltre vent’anni dall’apertura, ora il Museo del ‘700 veneziano è tornato alla ribalta in città e a livello internazionale. Dopo l’Acqua Granda del 2019 gli interventi svolti hanno interessato principalmente il piano terra. L’obiettivo è stato quello di migliorare la qualità dei servizi offerti e garantire una maggior fruibilità del Museo, secondo nuovi parametri di risparmio energetico nel rispetto dell’atmosfera del museo d’ambiente.
Gambe pesanti? Qualche rimedio per stare meglio

È quasi finita l’estate e per molti si ripresenteranno disturbi che avevano quasi dimenticato: eccole di nuovo qui, le gambe pesanti! Ma perché succede questo?
Un elevato numero di persone, le donne in particolare, ha problemi di insufficienza venosa o linfatica. Sia le vene sia i vasi linfatici riportano il sangue e i “liquidi” dalla periferia al centro. Questo problema può essere più o meno importante, essersi presentato da poco oppure essere diventato ormai una patologia nota con cui si convive più o meno serenamente.
Lo spazio oltre la soglia: dieci nuovi progetti

È “Il Portale” dello studio albanese Branko Office for Architecture di Setion Branko e Arlinda Lalaj Branko ad aver vinto la prima edizione del “Concorso Internazionale per l’Architettura d’Ingresso DoorScape”, declinato nella mostra “DoorScape. Lo spazio oltre la soglia”, allestita alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia fino al 26 novembre. Un’iniziativa nata dalla volontà della Querini e dall’azienda Oikos per approfondire il tema degli spazi di confine, che non devono dividere ma mettere in connessione. Si tratta di una riflessione sull’architettura dello spazio di ingresso, finora inedita in questo ambito di ricerca, che vuole dare valore a questo luogo nelle sue molteplici accezioni. La mostra, proposta contestualmente alla 18^ Mostra Internazionale di Architettura, è allestita negli ambienti al piano terra della Querini realizzati da Carlo Scarpa, così da porre i progetti in costante dialogo con gli spazi progettati dal famoso architetto, caratterizzati dal ritmo dei saliscendi dei pavimenti in calcestruzzo, dalle geometrie delle pareti di travertino e dalle vibrazioni della luce, enfatizzate dai riflessi dell’acqua.
Lido, la Mostra del Cinema anche in parrocchia

Anche quest’anno, da domenica 27 agosto a sabato 9 settembre 2023, la sala “Laguna” della parrocchia di Sant’Antonio al Lido diventerà “casa” di cultura, cinema e inclusione, per tante attività della Mostra del Cinema di Venezia.
Lo spazio, messo a disposizione dalla parrocchia, è aperto anche ad iniziative della Collaborazione pastorale dell’isola, è il “quartier generale” delle Giornate degli Autori, e l’associazione “Edipo Re”, con la direzione artistica di Silvia Jop, propone appuntamenti, dibattiti e occasioni di incontro e confronto. In Sala Laguna troveranno spazio e possibilità di essere impiegati anche ragazzi e ragazze, diversamente abili, che vivranno l’esperienza di maschera e guardasala come tanti loro coetanei del Lido e di Venezia.