Mestre il nuovo volto della carità in parrocchia

«Noi ci siamo», assicurano sulla locandina della parrocchia. È un segno intanto. La comunità di S. Pietro Orseolo, a Mestre, non l’ha improvvisato. Lo sta costruendo in questi mesi, con quell’impianto sperimentale che deriva anche dalla particolare stagione dell’anno in cui ci troviamo, con la sospensione e il naturale allentamento di tante attività.
L’incaricato che segue il progetto è Franco Bonaldi: «Siamo partiti in gennaio. Il nostro parroco, don Corrado Cannizzaro, ci ha chiesto se si poteva fare qualcosa per la carità in parrocchia. Ne abbiamo discusso in assemblea, peraltro raccogliendo un’istanza, già avanzata in particolare lo scorso ottobre, sul tema del servizio. Abbiamo poi svolto una sommaria indagine, in cui ciascuna delle venti e più persone che sin da subito si sono rese disponibili ha dato un riscontro sulle povertà più evidenti nel suo circondario».