In mostra le idee da “23 Watt” degli studenti dell’Accademia

I media digitali necessitano ancora oggi di un approccio antropico. È il tema sviluppato nella mostra “23 Watt”, allestita al Magazzino del Sale n.3, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, visitabile fino al 29 luglio. L’esposizione testimonia la potenza creativa ottenibile attraverso l’intelligenza artificiale, con idee che arrivano fino a 23 Watt: misura che non si riferisce solo all’energia che serve per accendere una lampadina ma anche alla potenza elettrica massima che il cervello può generare in stato di veglia. La mostra, coordinata dal professor Alberto Zanchetta, presenta le opere di 19 studenti dei corsi triennali e magistrali, realizzate in team o singolarmente durante l’anno e come elaborati di tesi. I lavori basati sulle tante declinazioni delle nuove tecnologie si basano sulle più attuali ricerche estetiche e sulle sperimentazioni laboratoriali, coinvolgendo non solo gli studenti della scuola del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte ma anche dei corsi di pittura e scultura.
Miele a rischio in Veneto nel 2023


«Il 2023 a livello di produzione di miele è tragico – il direttivo dell’“APAT Apicoltori in Veneto”, la più antica associazione dei produttori regionali non usa mezzi termini – la colpa? Il cambiamento climatico che mette sotto stress l’ambiente e di conseguenza le api. Dal 1975, anno della nostra fondazione, non siamo mai arrivati a questi livelli: la produzione è sotto i 5 kg per alveare, chi ha prodotto ha fatto il 10% della precedente capacità e tanti apicoltori non ci hanno nemmeno provato».
«Le piogge consistenti della primavera hanno rovinato le principali produzioni, come quella del miele di acacia, tipica dell’area del Montello. Speriamo di recuperare con quella di castagno ma l’anno è segnato – confessano sconsolati dall’associazione – nei periodi di fioritura dell’acacia avevamo circa 20.000 alveari attivi, questo miele rappresenta quasi la metà della produzione di un apicoltore, averlo perso significa aver polverizzato almeno metà del valore economico della produzione annuale».
Redentore, il ponte votivo e le celebrazioni

Festa del Santissimo Redentore, appuntamento religioso e civile insieme, per la città di Venezia. Un appuntamento molto sentito e atteso: da circa quattro secoli e mezzo, migliaia di fedeli attraversano il canale della Giudecca in pellegrinaggio per sciogliere l’antico voto, che risale al XVI secolo, quando la città lagunare fu colpita da una terribile peste.
L’apertura del ponte votivo che collega la fondamenta delle Zattere alla Basilica palladiana anche quest’anno è anticipata a venerdì 14 luglio 2023, alle ore 20, alla presenza del Patriarca e delle autorità cittadine. Nel tempio votivo del Redentore si celebra la Santa Messa giovedì 13 alle 18,30 e venerdì 14 al medesimo orari. Sempre venerdì a partire dalle ore 21 è prevista la veglia di preghiera animata dagli Evangelizzatori di strada.
Bonus di 50.000€ per i più fragili

Emergenza energetica e sostegno alle parrocchie: tra ottobre del 2022 e maggio del 2023 il Patriarcato di Venezia ha erogato più di 50mila euro di fondi dalle risorse messe a disposizione dall’8xmille per fronteggiare il rincaro delle utenze e evitare difficoltà economiche per alcune comunità cristiane del Veneziano. Ad essere privilegiate sono state le realtà religiose di vita contemplativa e claustrale che sono anche le più fragili.
Il Grest, don Redigolo: «Un’opportunità immensa, che dà frutto»

Molti si sono già svolti (e chiusi) nel mese di giugno, altri stanno continuando o si svilupperanno in ulteriori settimane di quest’estate. Per i Grest parrocchiali si può cominciare ad abbozzare qualche prima considerazione di bilancio con don Riccardo Redigolo, coordinatore delle attività diocesane della Pastorale giovanile e vicedirettore dell’Ufficio diocesano per l’evangelizzazione e la catechesi, che in queste settimane ha girato la Diocesi veneziana per visitare ed avvicinare parecchie di queste realtà.
CoReVe: il Veneto tra i migliori per il riciclo del vetro

Riciclo? «Il Veneto è stata tra le migliori regioni per tasso di raccolta del vetro in tutto il Nord Italia». La regione viene incoronata come virtuosa nel 2022 secondo i dati pubblicati dal Consorzio per il Recupero del Vetro (CoReVe): «Ogni cittadino ha raccolto e avviato al riciclo 49,7 kg di vetro in notevole aumento di ben 3 kg per abitante rispetto al 2021 e superiore alla media delle altre regioni che si fermano a quasi un chilogrammo in meno».
Un primato raggiunto grazie all’azione congiunta di CoReVe con Anci per migliorare non solo la quantità ma anche la qualità del vetro raccolto, finanziando 122 progetti in 351 Comuni, per un valore complessivo di quasi 12 milioni di euro, coinvolgendo 7 milioni di cittadini. «L’obiettivo è ottenere risparmi ambientali ed economici rilevanti – spiega il Presidente di CoReVe Gianni Scotti – per il quarto anno consecutivo abbiamo superato l’obiettivo dell’Unione Europea fissato al 75% di raccolta di vetro da riciclare entro il 2030».
Ol Moran, in Kenya, verso la seconda parrocchia

San Giuseppe a Mestre: Sorella acqua

L’Estate del Villaggio nella parrocchia di San Giuseppe procede a gonfie vele. Il patronato della parrocchia rimane aperto per accogliere i bambini e ragazzi che possono passare del tempo assieme ai coetanei in ambiente sicuro e costruttivo. Inoltre, non è rivolto esclusivamente ai bambini della parrocchia di San Giuseppe, ma è aperto a tutti.
Il disturbo dell’attenzione? Si cura con la mindfulness

Curare una patologia neuropsichiatrica che colpisce i bambini con deficit di attenzione e iperattivi con la meditazione in qualche settimana sembra impossibile? «Non lo è, ma serve un terapeuta con la giusta preparazione in materia di disturbi dell’apprendimento ed esperto di meditazione verso la consapevolezza di sé (o Mindfulness) – spiega la dottoressa Mavi Lodoli, psicoterapeuta – attraverso il controllo della respirazione, del corpo e degli stati della mente è possibile calmarsi e regolare l’attenzione affiancando questa pratica alle cure di tipo farmacologico laddove necessario».
«Seguendo il protocollo di terapia MOM (Meditazione Orientata alla Mindfulness), in 8 settimane di lavoro, attraverso diversi incontri, il soggetto progressivamente si allena all’attenzione su di sé – racconta la dottoressa Lodoli – si parte da pochi minuti iniziando ad ascoltare il respiro, fino alla percezione del proprio corpo nell’ambiente, arrivando poi a mettere il seme per la consapevolezza dei propri pensieri». A conclusione i partecipanti scrivono una sorta di “diario” della meditazione, per un’autoanalisi guidata dal terapeuta. Alla fine del ciclo i pazienti hanno gli strumenti per allenarsi in questa pratica in autonomia.
Dal Brasile per far conoscere gli stranieri dell’arte: la missione di Pedrosa

Sarà una voce fuori dal coro quella della Biennale d’Arte 2024 che, arrivata alla 60°edizione, vuole celebrare lo straniero, il lontano, l’outsider, il queer e l’indigeno. A promettere un’edizione che esce dai consueti schemi è il curatore della rassegna, il brasiliano Adriano Pedrosa. L’attesa esposizione internazionale d’arte, che si terrà dal 20 aprile al 24 novembre prossimi con il titolo “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere”, vuole inserirsi un mondo pieno di crisi multiformi, fatto di differenze e disparità condizionate dall’identità, dalla cittadinanza, dalla razza, dal genere, dalla sessualità, dalla libertà e dalla ricchezza. In particolare parlerà di artisti che sono essi stessi stranieri: immigrati, espatriati, diasporici, emigrati, esiliati e rifugiati, in particolare coloro che si sono spostati tra il Sud e il Nord del mondo. <La figura dello straniero sarà associata a quella dell’estraneo e si svilupperà con le opere di diversi artisti: l’artista queer, che si muove all’interno di diverse sessualità e generi ed è spesso perseguitato o messo al bando; l’artista outsider, che si trova ai margini del mondo dell’arte, proprio come l’autodidatta o il cosiddetto artista folk. Un focus verterà anche sull’artista indigeno, spesso trattato come uno straniero nella propria terra> anticipa Pedrosa.