La Sala Messina è la nuova sede del Centro Studi del Vetro

È stato pensato come un’arca per custodire memorie e saperi. Il Centro Studi del Vetro della Fondazione Giorgio Cini nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia ha trovato nuova casa nella cinquecentesca Sala Messina, al pian terreno del Chiostro dei cipressi, restaurata dalla Fondazione grazie al contributo dell’Ex Magistrato alle Acque e della Fondazione Pentagram Stiftung. Si tratta del più importante e completo Archivio Generale del Vetro Veneziano, con archivi provenienti da aziende che non hanno più casa dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, fulcro per ogni ricerca in ambito vetrario per studiosi e appassionati provenienti da tutto il mondo. Il Centro Studi del Vetro è stato fondato nel 2012 all’interno dell’Istituto di Storia dell’Arte, dall’iniziativa congiunta di Fondazione Cini e Pentagram Stiftung nell’ambito del progetto Le stanze del vetro, con lo scopo di studiare e valorizzare l’arte vetraria veneziana in tutte le sue forme moderne e contemporanee.

La mamma in riva al mare, tra mito e leggenda

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La mamma in riva al mare è sempre esistita. È lì dalla creazione. E non si schioda. Ha solo cambiato le proprie abitudini nel corso dei decenni.

Una volta, tempi felici, la mamma compariva sulla riva all’imbrunire e con urla che si sentivano al di là del mare – sembra che anche i bambini jugoslavi uscissero dall’acqua impauriti quando la sentivano – imponeva l’uscita dall’acqua dove eravamo a mollo da tutto il pomeriggio. Le nostre rimostranze venivano tacitate con l’evidenza dei fatti: a nostra insaputa – perbacco, ma come era successo? – il sole era tramontato, e noi, gregge di maschi delle elementari, esseri semplici, non ce ne eravamo accorti.

Si tornava a casa. Se si riusciva, si cenava senza addormentarsi con la testa nel piatto. Poi si andava a dormire, se la mamma non se ne accorgeva, direttamente con il costume (e relativa sabbia) ancora su e pronto per la mattina dopo. Il maschio è nato per risparmiare tempo.

Russi la notte? Chiedi consiglio al tuo dentista

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Russi la notte? Una delle principali cause del respiro rumoroso mentre si dorme è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), caratterizzata da disturbi respiratori che si manifestano, appunto, durante il sonno e provocano un’anomala interruzione del respiro. Se ripetuta più volte e in maniera prolungata nel tempo, questa mancanza di fiato può generare microrisvegli, di cui siamo quasi ignari, che però incidono negativamente sulla salute, determinando conseguenze anche gravi, di natura cardiovascolare, neurologica e comportamentale.

C’è sempre meno acqua, allora usiamola bene

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La crisi climatica ormai non è più un’eventualità, ma una certezza: tra le sue multiformi manifestazioni la minore disponibilità di acqua appare sempre più rilevante, come esperienza comune (non piove più…) e mezzi di comunicazione ci ricordano ormai ogni giorno.

Una bella vecchiaia? Un buon muscolo la sostiene

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La malnutrizione è uno dei fattori che condiziona lo stato di benessere degli anziani. La persona malnutrita presenta alcune caratteristiche: sovrappeso, obesità, decadimento muscolare, malnutrizione per difetto, cioè ci si nutre troppo poco, sino alla cachessia, un grave stato di deperimento fisico e di malnutrizione associato spesso a malattie croniche.

Uno degli aspetti peculiari della malnutrizione nell’anziano è rappresentato dalla sarcopenia, termine che identifica una serie di condizioni legate alla riduzione della forza e della massa muscolare, ma anche a una diversa abilità fisica, tanto che può rappresentare una vera e propria malattia.

Cibi e bevande nemici dei denti?

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Quali sono gli alimenti che proteggono o danneggiano i nostri denti? Te lo sei mai chiesto? Resterai stupito nel sapere che molti dei cibi, che nella percezione comune sono classificati come dannosi, sono invece amici dei denti e li aiutano a rimanere sani.

Insetti e febbri estive: ecco come proteggersi

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Con il ritorno della stagione calda si ripresenta il problema delle febbri estive. Il termine scientifico con cui vengono definite è “arbovirosi”, cioè malattie infettive trasmesse da insetti. Il diffondersi in questi ultimi anni di queste patologie anche nelle nostre regioni è una delle conseguenze del cambiamento climatico: le temperature medie nettamente più alte che in passato e gli inverni più miti hanno creato le condizioni ambientali idonee per gli insetti vettori di queste malattie (zanzare, zecche).

Non è una sorpresa,infatti, trovare anche nella stagione fredda numerose zanzare nei nostri giardini e nelle nostre case. Inoltre sono stati importati insetti che veicolano queste malattie, come ad esempio l’Aedes albopictus o zanzara tigre, arrivata in Europa molto probabilmente tramite il commercio di pneumatici usati.

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