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Due nuove sculture nel parco di Villa Fürstenberg: riaperte le visite

Ha riaperto il parco internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre. Due le nuove sculture, la permanente di Tony Cragg e quella di Agnes Questionmark visibile fino al 30 agosto. Visite nelle granate di domenica e sabato sera

Per incentivare la relazione e la restituzione. Relazione con la città e i cittadini e restituzione al territorio e a chi lo abita di bellezza e ricchezza. Sono i motivi di fondo per cui dal 2023 è stato inaugurato il Parco internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre, riaperto domenica scorsa 27 aprile per la stagione 2025.  E su quei due pilastri prosegue l’offerta del Parco, un’area verde che si estende nei 22 ettari che circondano villa Fürstenberg, dimora patrizia di cui si hanno le prime tracce storiche nel ‘500, ma che cresce in particolare fra Sette e Ottocento, con la famiglia Carreggiani. Nel 1935 la villa viene acquisita dai Fürstenberg e, in tempi più recenti, è passata a Banca Ifis. Ed è proprio per volontà dell’attuale presidente della banca, Ernesto Fürstenberg Fassio che, in occasione dei quarant’anni dalla fondazione di Banca Ifis, viene aperto il Parco Internazionale di Scultura, un’esposizione permanente di sculture monumentali immerse nel verde del grande giardino sul Terraglio.

 

Due nuove opere di Tony Cragg e Agnes Questionmark

La novità di questa stagione 2025 è l’ingresso di due nuove opere firmate da Tony Cragg e Agnes Questionmark, che si aggiungono alle 24 sculture realizzate da 14 maestri: Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert, Jaume Plensa, Giuseppe Penone, Nico Vascellari e Davide Rivalta. Le due nuove sculture faranno l’una parte della collezione permanente (Versus, di Tony Cragg) e l’altra a disposizione per l’esposizione temporanea (Draco Piscis, di Agnes Questionmark). Versus, di un arancione acceso, è stata già esposta nel 2011 sotto la piramide di vetro del Louvre di Parigi. L’opera si presta così a numerose interpretazioni: a seconda della prospettiva può sembrare un disco perfetto, da un’altra un groviglio pulsante, quasi organico, o un pianeta, un occhio, una massa ribollente di materia in trasformazione. Draco Piscis di Agnes Questionmark è invece una scultura di grandi dimensioni raffigurante una creatura ibrida, forse un mostro marino, non completamente visibile, ispirata alle illustrazioni scientifiche del naturalista Ulisse Aldrovandi (1522). Draco Piscis sarà esposta fino al 30 agosto.

 

Aperte giornaliere domenicali e straordinarie il sabato sera

Per accogliere le due opere nuove e per arricchire ulteriormente l’esperienza di visita sono terminati da poco numerosi interventi di miglioria nel parco: vialetti, aiuole, tappeto erboso sono stati manutenuti o interamente rifatti e oggi danno un’idea notevole di rigoglio e di compostezza. Le consuete aperture domenicali – confermate con orario continuato dalle 10 alle 19 – saranno accompagnate dalle aperture straordinarie di un sabato sera al mese: il calendario delle aperture, previste dalle ore 18 alle 22.30, è disponibile sulla app gratuita Ifis art tramite cui è possibile prenotare la propria visita. Occasioni in più, quindi, per superare durante questo 2025 i 3400 visitatori contati lo scorso anno. Un modo, appunto, per condividere con il territorio il patrimonio di bellezza di cui dispone la storica dimora veneziana, gestita ora da Banca Ifis.

Il risolvo socio-economico dell'iniziativa di Banca Ifis per il territorio

Ma l’attività di visita ha anche un risvolto di ordine socio-economico: a inizio anno l’Ufficio Studi di Banca Ifis ha misurato i risultati prodotti dal Parco Internazionale di Scultura da un punto di vista sociale, secondo il modello di misurazione d’impatto sviluppato dalla Banca con il Politecnico di Milano. Stando alle risposte dei 500 visitatori intervistati, il Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis genera un moltiplicatore pari a 3,9: tradotto in termini pratici, un euro investito dalla Banca nel Parco genera quasi 4 euro di valore sociale per il territorio. Questo valore arriva addirittura a 5,3 se si prende in considerazione il gruppo dei partecipanti ai workshop che la Banca ha organizzato nel corso del 2024 in collaborazione col Ministero dei Beni Culturali nell’ambito della Biennale di Venezia.

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